Cinque Mondiali in otto anni: Rossi ha lasciato il segno in tutte le categorie iridate. Tra vittorie e travestimenti, il percorso del più forte.
MILANO, 12 ottobre 2003 - Definirlo un fenomeno è qualcosa di banale e scontato. Ma i fatti sono questi. Valentino Rossi, a 24 anni e dopo otto stagioni nel Motomondiale, ha conquistato cinque titoli iridati: uno in 125, uno in 250, uno in 500 e due in MotoGP. Una storia straordinaria, che vale la pena di ripercorrere.
125 - Vale approda stabilmente in sella a un'Aprilia nell'ottavo di litro nel '96, anno in cui conquista la prima vittoria iridata in assoluto (GP della Repubblica Ceca a Brno). Nel 1997 c'è l'esplosione, anche per le incredibili trovate che accompagnano i suoi successi: travestimenti, prese in giro e scherzi passati alla storia. Ma gli show non devono far passare in second'ordine i risultati. A fine anno è campione del mondo con ben 11 vittorie all'attivo.
250 - Sistamata la pratica 125, Rossi passa alla cilindrata superiore. Il 1998 è un anno di apprendistato, sempre in Aprilia, in una formazione ricca di tensioni che lo vede a fianco di Capirossi - che vince il titolo - e Harada. Ma un finale di stagione eccellente (quattro successi nelle ultime quattro corse) lo proietta in un 1999 trionfale: nove vittorie e la meritata seconda corona della sua carriera.
500 - Lo stesso percorso viene applicato nella classe regina, allora mezzo litro. Il 2000, anno d'esordio con la Honda cui è approdato dopo l'addio a Noale, serve per prendere le misure. A fine campionato sembra il più in palla di tutti e infatti nel 2001 non ce n'è per nessuno: in tutto undici vittorie e il Mondiale conquistato a Phillip Island. E' il secondo, dopo Phil Read, ad aver vinto in carriera i titoli 125, 250 e 500.
MOTO GP - La consacrazione definitiva. Due stagioni e due Mondiali vinti. Nel 2002 un dominio assoluto (altri undici successi), che gli consente di conquistare aritmeticamente il titolo a Rio de Janeiro, con quattro gare d'anticipo. Quest'anno stessa trama - finora sette vittorie - e diventa re quando alla fine del campionato mancano ancora due corse.




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