Rossi iridato dopo un anno sempre a podio: dalla vittoria di Suzuka, resa amara dalla tragedia Kato, al sigillo finale di Sepang.
SEPANG, 12 ottobre 2003 - Basta ricordare che, in tutte le gare fin qui disputate, è sempre salito sul podio. Non servirebbe altro, per raccontare la trionfale stagione che ha regalato a Valentino Rossi il quinto Mondiale della sua carriera. Un anno, il 2003, iniziato con la vittoria amara di Suzuka: amara per il tragico incidente che è costato la vita a Daijiro Kato, compagno di marca e di pista. E che, nell'arco di tutto il campionato, gli ha riservato pochissimi altri dispiaceri: la sconfitta sotto l'acqua di Assen (comunque terzo) e i danni limitati a Donington (ancora sul gradino più basso del podio). Arrivando al Sachsenring, come ormai tradizione, un po' scarico.
Poi però, quando i giochi rischiavano di farsi duri con Sete Gibernau e Max Biaggi arrivati più vicini in classifica, lo scatto finale con l'inserimento di una marcia - e che marcia - in più. Così sono arrivati i tre successi consecutivi di Brno, Estoril e Rio, che hanno fatto la differenza e reso la trasferta orientale quasi una formalità. Espletata in assoluta scioltezza: un secondo posto a Motegi una settimana fa e il successo di Sepang, che ha messo il sigillo conclusivo sull'ennesimo trionfo. Finora, quando alla conclusione mancano due GP, il pesarese della Honda ha portato a casa sette vittorie, cinque secondi posti e due terzi. I numeri non mentono mai.




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