Secondo voi, Bruno vespa è obiettivo o meno?
si
no


Secondo voi, Bruno vespa è obiettivo o meno?


ho votato la prima opzione. Lo è.
E ieri sera lo ha dimostrato.
"


assolutamente no. Obiettivi lo si è invitando al suo salotto piccolo borghese anche Travaglio, Luttazzi, Santoro, Deaglio, Barbacetto, Gomez, Biagi, non solo i soliti noti del marmellatone moderato anti Mani pulite.


Direi che fondamentalmente è un democristiano molto prono verso i potenti.
saluti


E' un buon giornalista che per avere voce in capitolo risulta costretto a mediare tra le varie istanze.
Ideologicamente vicino alla forza di governo, ma non per questo disprezzabile.
Spira il vento.
E aggiungo che ci sarebbe da preoccuparsi se un giornalista o un qualsiasi altro cittadino fosse una tabula rasa del tutto priva di idee, anche o soprattutto politiche.
L'importante è non privare della parte che si sente di avversare della sua voce, cosa che Vespa non si è mi permeso di fare.
Inoltre tra tutti gli anchormen il conduttore di Porta a Porta è in assoluto il più preparato.


Bruno Vespa è fintamente obiettivo. Per carità, dà eguale spazio sia a dx che a sx: da lui Rutelli, Fassino, Angius e Violante sono di casa.
Il fatto è però che il giornalista aquilano preferisce la marmellatona benpensante che dà addosso a Mani pulite: prova ne sia che, quando invitò Di Pietro, gli fece fare un bel cappottone circondandolo di avvoltoi berlusvconiani. In campagna elettorale perdipiù.
Se fa una trasmissione su Mani Pulite ed invita Fassino, D'Alema e Scalfari da una parte, Cirino Pomicino, Schifani e Belpietro dall'altra, è obiettivo dal punto di vista partitico, ma per nulla da quello ideologico. Su sei invitati, forse appena uno di loro (Scalfari) parlerebbe bene dell'azione penale del Pool di Milano.


Secondo gli standard (recenti) anglosassoni, la risposta sarebbe stata "assolutamente obbiettivo" ma per fortuna (sua e loro) non lavora alla BBC ma alla Rai ed allora bisogna paragonarlo con i suoi colleghi italiani. Ho risposto ,non sempre, che rispetto ai vari Santoro è sicuramente meglio, mentre per Biagi avrei dato la stessa risposta. La differenza tra Vespa e Biagi è che il primo non ha "rotto" le regole elettorali.
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


ove per "regole elettorali" s'intende inginocchiarsi di fronte al centrodestraIn origine postato da locke
La differenza tra Vespa e Biagi è che il primo non ha "rotto" le regole elettorali.
![]()
Ma tanto Vespa è obiettivo, visto che per scrivere le sue idee assolutamente super partes ha scelto Mondadori, una casa editrice nota per la sua imparzialità politica.![]()


Ho dato un voto basso: "quasi mai", perchè ritengo Vespa uno dei giornalisti più preparati e perciò più capaci a darla da bere.
E' sicuramente molto scaltro, ma di sicuro non è (o non lo è quasi) fazioso.
Al contrario, i giornalisti (o comunicatori) citati dal Drugo sono palesemente faziosi e, fatta eccezione per Biagi che tuttavia rispetto, non li ritengo neppure granchè.
Non vale la pena di credere ai politici perchè raccontano palle, figuriamoci se vale la pena di credere ai loro reggicoda giornalisti.![]()
![]()