Può quest'uomo - mi chiedo - rappresentare tutto il paese? NO!

DA repubblica.it

"Noi come De Gasperi
salvammo la democrazia"


Silvio Berlusconi

ROMA - Forza Italia si ispirò alla figura di Alcide De Gasperi per "preservare la vita liberale e l'ordine democratico", quando nel '94 l'Italia "si trovò davanti al caos e alla crisi della democrazia". E' Silvio Berlusconi, durante una cerimonia alla Camera per il quarantennale della morte dello statista democristiano, a paragonarsi all'uomo che condusse il Paese nell'immediato dopoguerra.

Berlusconi ha ricordato il "magma delle potenti passioni politiche dell'Italia nel passaggio dal fascismo alla democrazia si incontrarono e si scontrarono in lui che non aveva altro presidio che la ferma idea di libertà". "Anche noi - ha continuato Berlusconi - nel '94 ci siamo trovati di fronte ad una crisi della democrazia: una crisi che nessuno poteva prevedere negli anni precedenti, una crisi che ha messo in dubbio l'essenza stessa della vita democratica della nazione".

"Nei primi anni '90 - ha proseguito il premier - sembrò che di nuovo l'antico caos, quello che la Costituzione del '48 aveva ricomposto, ritornasse all'improvviso a travolgere le istituzioni, la società e il costume". "Quale figura - ha aggiunto - poteva ridare ispirarazione a chi si proponeva di preservare in Italia la vita liberale e l'ordine democratico, se non la figura di Alcide De Gasperi?".

Anche nel '98, ha detto Berlusconi, quando nel cinquantenario del 18 aprile del '48 Forza Italia tenne il suo congresso ad Assago "la memoria che ci diede forza e ci spinse, e l'esempio che mettemmo come immagine per la nostra azione, fu quella di De Gasperi: qualcuno disse che eravamo un nulla".
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"Ma un nulla - ha aggiunto - che si chiama libertà e di cui si avverte la mancanza solo quando è perduta".
Secondo Berlusconi il Polo "ritrovò le tracce dell'eredità di De Gasperi nella gente che si schierava con noi senza avere potere: non erano i padroni del vapore, della magistratura o della cultura, ma il popolo semplice e umile, gli italiani di buon senso e di buona fede che accorrevano sotto le bandiere di Forza Italia e del Polo, come nel '48 erano corsi sotto le bandiere della Dc".

"E' per questo - ha concluso Berlusconi - che il governo che ho l'onore di presiedere si muove sulla medesima strada segnata da De Gasperi", la personalità politica nella quale "si ricompone il conflitto risorgimentale tra cattolicesimo e liberalismo. De Gasperi è stato un simbolo di libertà per tutti".