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Originally posted by Franzele
Non sei democratico e inserendoti in una logica democratica sostieni che è meglio un’oligarchia, quindi non una democrazia?!? Non ho capito.
L'oligarchia è un altra cosa.
La democrazia non comprende per forza il suffragio universale.
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Non sono per l’abolizione del mercato, ma per una mercato “in libertà vigilata”.
Che, si è già dimostrato altrove, non può esistere.
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Locke in difesa del diritto della proprietà scrisse che rimaneva cmq terra per tutti. Di fronte a milioni di persone che vivono nella miseria noi non possiamo usare più lo stesso argomento.
E invece direi di sì, se è vero che l'80% del mondo è disabitato.
Comunque rileggilo bene, Locke: egli parla di appropriazione lecita quando almeno altrettanta terra resti disponibile. Il che significa che è illegittima la proprietà di mezzo mondo o più ;)
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Il codice civile italiano dice: un sacco di stronzate
E non importa che tu perda tempo per ricordarmele. Vabbè, ammetto di aver sbagliato a far riferimento al codice civile per richiamare la definizione tradizionale di proprietà.
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Gli uomini primitivi avevano una concezione del privato limitata a quello che avevano lavorato direttamente. Nella Grecia omerica non esisteva la proprietà come la si intende oggi, ma solo un “possesso secondo diritto”, senza diritto automatico alla successione. Si riconobbe la proprietà solo al re a personaggi importanti.
Nella Grecia omerica esisteva anche la schiavitù, tanto per dire che non avevano una grande idea dei diritti individuali.
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Per le popolazioni germaniche la proprietà era tribale. Il “Gewere” era solo un diritto di fruizione.
Ammetto di non saperne molto.
Sapresti spiegarmi meglio?
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Voi mistificate una concezione della proprietà, sostenendo che sia l’unica. La vostra idea vale come un’altra (ad es. per l’anarchico Proudhon la proprietà è un furto).
Sì, certo.
La verità non esiste e bla bla bla.
Però non hai ancora saputo confutare la necessità del diritto naturale alla proprietà di sè stessi (dal quale derivano gli altri).
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Le idee sono ideologie se sono distaccate dalla concretezza. Per evitare questo bisogna considerare che non esiste un unico modello di società, né nella storia, né nel mondo attuale.
E chi vuole evitarlo? l'ideologia peggiore è quella che vuole la morte delle ideologie.
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Nel merito, oggi le ricchezze si formano attraverso il lavoro salariato, speculazioni finanziarie, multinazionali. Non è lecita l’estensione di legittimità della proprietà privata dalla realtà dei “primitivi” a quella attuale, perché ora manca il rapporto diretto lavoratore-prodotto.
Manca, nei casi dove manca, per libera scelta del lavoratore.
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In questo caso la ragione è dipende da un discorso teologico che non voglio fare in questo thread :D
Cmq, a torto o a ragione, la maggioranza del clero uscirebbe dal cattolicesimo. Così come voi siete usciti dal liberalismo.
Eh no, il mio esempio era proprio quello contrario. Gli "scismatici" non sono i liberali laissez faire, ma gli statalisti alla Stuart Mill, tant'è che per designare i liberisti si usa oggi il termine "classical liberals". O libertarian ;)
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Locke infatti poneva come diritti naturali da difendersi la vita, la libertà e la proprietà. Chi loda Pinochet considera lecito calpestare la vita e la libertà. Che lo si faccia in nome della proprietà non cambia una cosa: siete degli illiberali (integralisti liberisti).
Mi sto stancando dei nomi ricorrenti di un importante filosofo e di un dittatore benevolo. E di chi da lezioni di liberalismo pur non sapendo cosa esso sia (o, più precisamente, sia stato).
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La proprietà è sempre (non dalla nascita dello stato moderno) stata legata al potere. I servitori dei potenti venivano ripagati con proprietà, agli avversari venivano tolte. Difficile che una proprietà attuale abbia una legittimazione in nome del lavoro primitivo e del libero scambio che parta da quando non era proprietà di nessuno….
Bene, dimostra l'illegittimità di un titolo di proprietà in una società libertaria, e questo diventa res nullius o viene restituito al proprietario legittimo (o ai suoi eredi).
Vedi, il problema è che tu del libertarismo accetti solo una visione distorta. Per la seconda volta in una serata ti invito a leggere Rothbard: anche se magari non saresti folgorato, divenendo il più convinto deli libertari, sono sicuro che capiresti molto di più che in una semplice discussione su un forum.