dal CorSera
" L’Eliseo era stato incolpato di aver fatto cancellare da un documento dell’Unione Europea la censura al premier malese
Israele accusa Chirac e poi accetta le scuse
«Il presidente francese tollera gli antisemiti». Poi la lettera di Parigi: «Condanniamo le parole di Mahatir»
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES - Crisi sfiorata tra la Francia e Israele. Il ministro degli Esteri dello Stato ebraico Silvan Shalom ha accusato il capo dello Stato francese di aver tollerato il «discorso antisemita» pronunciato giovedì scorso dal premier della Malaysia, Mahathir Mohamad. Poi solo in serata la crisi rientra: Israele accetta le giustificazioni inviate con una lettera dall’Eliseo e dichiara: «Per noi l’incidente è chiuso».
La giornata era iniziata con le accuse di Shalom: «E’ un’onta per il popolo israeliano che il presidente francese non abbia condannato il discorso di Mahathir». E il quotidiano israeliano Maariv ieri ha pubblicato una grande fotografia di Chirac con un commento al limite dell'insulto: «Ecco il volto antisemita della Francia». A Parigi la diplomazia si è subito messa in allarme. Già a metà pomeriggio dall'Eliseo è stata diffusa la lettera che Chirac ha poi inviato al premier malese: «Le sue dichiarazioni sugli ebrei non possono che essere condannate da tutti quelli che, come noi, conservano viva la memoria dell'Olocausto».
Il «caso Chirac-Israele» nasce giovedì scorso. In mattinata, a Putrajaya, in Malaysia, sale sul palco della Conferenza dei Paesi islamici il «padrone di casa» Mahathir. Parla a lungo, ma una frase fa subito il giro del mondo: «Gli europei uccisero sei milioni di ebrei su dodici. Ma oggi gli ebrei comandano il mondo per procura. E mandano gli altri a combattere e morire al loro posto». I flash di agenzia in arrivo dalla Malaysia movimentano il sonnolento vertice di Bruxelles. Le diplomazie si consultano: si decide di affrontare il tema nella cena dei ministri degli Esteri e di riportare le decisioni ai 25 capi di Stato e di governo l’indomani.
La cosa non è semplice. I ministri discutono a lungo. Il britannico Jack Straw, la spagnola Ana Palacio e il polacco Wlodzimierz Cimoszewicz chiedono di condannare con durezza le parole di Mahathir. Qualcuno suggerisce anche di sollecitare il premier malese a ritrattare pubblicamente. Ma il ministro francese Dominique de Villepin frena: non dobbiamo sopravvalutare il caso, che bisogno abbiamo di riportare in un comunicato le parole di Mahathir e così via. E' la Commissione a mediare, con l'appoggio della presidenza italiana. Chris Patten, Commissario alle Relazioni Esterne, lavora su un testo, togliendo le parole «antisemitismo», ma marcando la netta condanna dell'Unione. I ministri approvano e il giorno dopo passano il foglietto ai rispettivi leader. Il presidente di turno, Silvio Berlusconi, avvia un rapido giro di tavolo quasi alla fine della «seduta». Il testo «anti-Mahathir» è inserito nella bozza delle «Conclusioni finali» del Consiglio. Ma all'ultimo Chirac blocca le fotocopiatrici, e, in realtà senza molti sforzi, convince i colleghi a buttare via il documento e ad affidare a Berlusconi «una dichiarazione di condanna». «Non c'è bisogno di un intervento scritto. Non dobbiamo ingigantire questo caso, non dobbiamo dare troppa importanza a Mahathir, impegnando il Consiglio europeo», avrebbe detto, secondo le indiscrezioni.
Alla fine si fa così: parla solo Berlusconi. Ma, a giudicare da quello che è successo nelle successive 48 ore, Chirac ha ottenuto l'effetto contrario. Ieri, tra l'altro, Mahathir lo ha ringraziato pubblicamente. L'Unione Europea «copre» Chirac. La portavoce di Javier Solana, l'Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza comune, ha fatto notare che «tutti i leader erano d'accordo» e quindi che «sono infondate le accuse al presidente francese».
Giuseppe Sarcina "
La Francia ancora una volta, e addirittura ancora su una questione come l'antisemitismo (non dimentichiamo che Chirac ha battuto Le Pen anche ...... usando propagandisticamente questo tema) imbratta e mette in crisi l'immagine e la politica estera dell'Europa per via della sua mania di protagonismo e dell'anelito sciovinista a dettar legge..........
Shalom!!!




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