Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ulteriori danni della politica estera Francese all'Unione Europea e alla sua immagine

    dal CorSera

    " L’Eliseo era stato incolpato di aver fatto cancellare da un documento dell’Unione Europea la censura al premier malese


    Israele accusa Chirac e poi accetta le scuse

    «Il presidente francese tollera gli antisemiti». Poi la lettera di Parigi: «Condanniamo le parole di Mahatir»


    DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
    BRUXELLES - Crisi sfiorata tra la Francia e Israele. Il ministro degli Esteri dello Stato ebraico Silvan Shalom ha accusato il capo dello Stato francese di aver tollerato il «discorso antisemita» pronunciato giovedì scorso dal premier della Malaysia, Mahathir Mohamad. Poi solo in serata la crisi rientra: Israele accetta le giustificazioni inviate con una lettera dall’Eliseo e dichiara: «Per noi l’incidente è chiuso».
    La giornata era iniziata con le accuse di Shalom: «E’ un’onta per il popolo israeliano che il presidente francese non abbia condannato il discorso di Mahathir». E il quotidiano israeliano Maariv ieri ha pubblicato una grande fotografia di Chirac con un commento al limite dell'insulto: «Ecco il volto antisemita della Francia». A Parigi la diplomazia si è subito messa in allarme. Già a metà pomeriggio dall'Eliseo è stata diffusa la lettera che Chirac ha poi inviato al premier malese: «Le sue dichiarazioni sugli ebrei non possono che essere condannate da tutti quelli che, come noi, conservano viva la memoria dell'Olocausto».
    Il «caso Chirac-Israele» nasce giovedì scorso. In mattinata, a Putrajaya, in Malaysia, sale sul palco della Conferenza dei Paesi islamici il «padrone di casa» Mahathir. Parla a lungo, ma una frase fa subito il giro del mondo: «Gli europei uccisero sei milioni di ebrei su dodici. Ma oggi gli ebrei comandano il mondo per procura. E mandano gli altri a combattere e morire al loro posto». I flash di agenzia in arrivo dalla Malaysia movimentano il sonnolento vertice di Bruxelles. Le diplomazie si consultano: si decide di affrontare il tema nella cena dei ministri degli Esteri e di riportare le decisioni ai 25 capi di Stato e di governo l’indomani.
    La cosa non è semplice. I ministri discutono a lungo. Il britannico Jack Straw, la spagnola Ana Palacio e il polacco Wlodzimierz Cimoszewicz chiedono di condannare con durezza le parole di Mahathir. Qualcuno suggerisce anche di sollecitare il premier malese a ritrattare pubblicamente. Ma il ministro francese Dominique de Villepin frena: non dobbiamo sopravvalutare il caso, che bisogno abbiamo di riportare in un comunicato le parole di Mahathir e così via. E' la Commissione a mediare, con l'appoggio della presidenza italiana. Chris Patten, Commissario alle Relazioni Esterne, lavora su un testo, togliendo le parole «antisemitismo», ma marcando la netta condanna dell'Unione. I ministri approvano e il giorno dopo passano il foglietto ai rispettivi leader. Il presidente di turno, Silvio Berlusconi, avvia un rapido giro di tavolo quasi alla fine della «seduta». Il testo «anti-Mahathir» è inserito nella bozza delle «Conclusioni finali» del Consiglio. Ma all'ultimo Chirac blocca le fotocopiatrici, e, in realtà senza molti sforzi, convince i colleghi a buttare via il documento e ad affidare a Berlusconi «una dichiarazione di condanna». «Non c'è bisogno di un intervento scritto. Non dobbiamo ingigantire questo caso, non dobbiamo dare troppa importanza a Mahathir, impegnando il Consiglio europeo», avrebbe detto, secondo le indiscrezioni.
    Alla fine si fa così: parla solo Berlusconi. Ma, a giudicare da quello che è successo nelle successive 48 ore, Chirac ha ottenuto l'effetto contrario. Ieri, tra l'altro, Mahathir lo ha ringraziato pubblicamente. L'Unione Europea «copre» Chirac. La portavoce di Javier Solana, l'Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza comune, ha fatto notare che «tutti i leader erano d'accordo» e quindi che «sono infondate le accuse al presidente francese».

    Giuseppe Sarcina
    "

    La Francia ancora una volta, e addirittura ancora su una questione come l'antisemitismo (non dimentichiamo che Chirac ha battuto Le Pen anche ...... usando propagandisticamente questo tema) imbratta e mette in crisi l'immagine e la politica estera dell'Europa per via della sua mania di protagonismo e dell'anelito sciovinista a dettar legge..........

    Shalom!!!

  2. #2
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    da www.ilfoglio.it

    " L’antisionismo un po’ seduce e un po’ fa litigare le anime della gauche
    Sos Racisme contro il Forum sociale e un suo oratore. Maariv contro Chirac La feluca con brutto biglietto da visita
    --------------------------------------------------------------------------------
    Un bell’invito su Libération-Parigi. La polemica sulle insorgenze di antisemitismo in Francia si abbatte, in forma abbastanza inaspettata, anche sulla preparazione del Forum sociale europeo, in programma dal 12 al 15 novembre tra Parigi e Saint-Denis. Lo scontro, stavolta, si gioca tutto in famiglia, la grande e variegata famiglia della sinistra altermondialista. La scorsa settimana, l’associazione Sos Racisme aveva annunciato polemicamente il proprio ritiro dal Forum, visto che la sua richiesta di organizzare un seminario intitolato “Perché permane l’odio contro l’ebreo?” era stata respinta come “inaccettabile” dai coordinatori del Fse. Uno di loro, Pierre Khalfa (esponente di Attac) aveva dichiarato che quel titolo poteva lasciar “intendere che esistono ragioni per l’antisemitismo”. Una questione di galateo verbale, insomma, che secondo Sos Racisme nasconde però un’assai sospetta difficoltà a chiamare le cose con il loro vero nome. Ora, dopo complesse trattative e vari tira e molla, Sos Racisme ha accettato di malavoglia di cambiare titolo al seminario e ha riconfermato la propria partecipazione al Forum. Ma non ha rinunciato a denunciare che, dopo l’inizio della seconda Intifada, alcune anime della sinistra e del movimento si sono lasciate sedurre dall’antisionismo. Una tregua, quella tra Sos Racisme e Fse, che ha tutta l’aria di essere precaria. Rimangono infatti altri seri motivi di malumore, per l’associazione simbolo della lotta a tutte le discriminazioni. Il più grave è l’annunciata presenza, tra gli oratori ufficiali del Forum, di Tariq Ramadan, professore d’Islamologia all’università svizzera di Friburgo, nipote del fondatore dei Fratelli musulmani (ucciso in Egitto nel 1949) e fratello di quell’Hani Saed Ramadan, leader della Fratellanza wahabita in Svizzera, che alla fine del 2002 fu sospeso dall’insegnamento nelle scuole pubbliche elvetiche. Tariq Ramadan è colui che recentemente ha accusato intellettuali come André Glucksmann, Alain Finkielkraut, Bernard Koucher, Bernard Henri Lévy e Alexandre Adler di “posizioni politiche rispondenti a logiche comunitarie, in quanto ebrei, nazionalisti e difensori di Israele”. Dichiarazioni decisamente antisemite, anche a giudizio di alcune componenti non secondarie del Forum sociale europeo, come è appunto Sos Racisme, che per bocca del suo presidente, Dominique Sopo, le ha duramente condannate. La preoccupazione di Sos Racisme non sembra isolata. Proprio ieri, e sempre a partire dalle polemiche suscitate dalla prossima partecipazione di Ramadan al Forum sociale europeo, una delle più autorevoli firme della rivista gauchista “Mouvements”, Christophe Ramaux, ha invitato la sinistra, dalle colonne di Libération, a “finirla con l’antisionismo”. Ramaux affronta il problema del “buco nero nel pensiero di una larga parte della sinistra, e cioè la sua incapacità di pensare in modo progressista la questione nazionale” in riferimento al conflitto israelo-palestinese. E chiede: “E’ possibile, come alcuni ancora fanno a sinistra, e in particolare nella sinistra ‘critica’, richiamarsi all’antisionismo? Perché l’antisionismo pone decisamente un problema, almeno se si accetta di riconoscere il ‘diritto all’esistenza’ dello Stato d’Israele. Come è possibile, infatti, riconoscere questo diritto e nello stesso tempo condannare ciò che è alla base della genesi di Israele, nella fattispecie il sionismo?”. Israeliani paranoici, parola di ambasciatore Il dibattito sull’antisemitismo in casa progressista rischia di assomigliare sempre di più a un grande psicodramma, mentre non si placano le polemiche suscitate dall’editoriale choc del quotidiano israeliano Maariv, in cui Chirac era accusato di essere un nuovo Pétain, incarnazione contemporanea della “seconda anima” francese, capace di “collaborare con la più infame delle idee”. Chirac si era opposto all’inserimento, nel documento finale del summit europeo di Bruxelles, della condanna delle dichiarazioni antisemite del primo ministro malese, Mohammed Mahathir, pronunciate durante la conferenza dell’Organizzazione degli Stati islamici, il 16 ottobre. La giustificazione della Francia, che preferiva un documento di condanna separato, è stata presa per buona da tutti, ma non a Gerusalemme. Ieri Chirac ha reso pubblica una lettera di protesta a Mahathir, ma questo non sembra sufficiente, per ora, a chiudere l’incidente diplomatico con Israele. Dove, l’altroieri, è arrivato il nuovo ambasciatore francese, Gérard Araud. Noto per aver dichiarato in un’occasione pubblica, a fine agosto, che gli israeliani sono paranoici e Sharon una canaglia.
    "


    Shalom!!!!

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    15 Dec 2002
    Località
    Bielorussia
    Messaggi
    3,343
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Come potrebbe Chirac comportarsi diversamente? Ha 6 milioni di musulmani in casa, di cui 2,5 milioni con diritto di voto, che potrebbero mettere a ferro e a fuoco Parigi se volessero...

  4. #4
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questo è in parte persino vero, ma non spiega affatto tutto, anzi....spiega solo alcune cose........

    Shalom!!!!

 

 

Discussioni Simili

  1. domanda sulla politica estera francese
    Di marelibero nel forum Politica Europea
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 11-11-10, 12:17
  2. la politica estera di dalema è quella europea?
    Di tucidide nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 24-05-07, 22:57
  3. Della politica(?) estera dell'Unione
    Di Dottor Zoidberg nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 22-03-07, 19:52
  4. Politica Estera dissolve l'Unione: No alla Bozza Prodi.
    Di Danny nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 16-07-05, 17:57

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito