FINI, NON CREDERE ALLE FALSE PROMESSE DI COMUNISTI E DEMOCRISTIANI
UMBERTO MANGO - Feltre (Bl)
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Solo la Lega difende il nostro Paese
Questa testardaggine di Fini di dare il voto agli extracomunitari ha creato in me un certo disagio. Ha creato una certa paura e una tensione nervosa, tanto che devo prendere degli ansiolitici. Ho tanta preoccupazione che la nostra Padania la nostra Italia, per le quali tanto abbiamo fatto, siano distrutte dalla follia di personaggi incoscienti venduti e traditori. Io sono profondamente cattolico, ma anche i nostri pastori ci stanno tradendo.
Esclusa la Lega Nord, tutti gli altri politici hanno dimenticato il popolo padano e italiano. Sono diventati sordi e ciechi e non vedono le sofferenze e le povertà delle genti padane e italiane. Questi partiti disonesti non vedono le folli spese che già hanno e a cui andranno incontro per sostenere gli extracomunitari, che il popolo dovrà sostenere, facendo rinunciare, al diritto della casa, al diritto di una sanità efficiente ad una assistenza per la vecchiaia. Oggi se vogliamo avere delle visite dobbiamo pagare, altrimenti ci sono lunghe liste di attesa, addirittura di mesi. Agli extracomunitari tutto, questa è l'Italia di oggi.
Oggi italiani e padani sono come drogati dalle false notizie dei giornali, dal calcio e tante false cose che non danno importanza a certi avvenimenti che stiamo vivendo e vivremo.
Un referendum chieda al popolo un parere
Destra e sinistra affermano che in Parlamento per approvare la legge, esiste un voto "bipartisan" dell'80%.
Bene, e la gente, il Popolo sovrano, che ne dice?
La nostra Costituzione, in merito, è molto chiara: art. 1 la sovranità appartiene al Popolo, art. 48 sono elettori solo i cittadini italiani (e non fa distinzione tra voto amministrativo e politico).
Di fronte alla proposta di Fini quindi, perché non chiediamo il consenso alla gente con un referendum?
Ora destra e sinistra si richiamano spesso alla Costituzione e al rispetto dei suoi articoli, così le più alte cariche dello Stato. Il Presidente Ciampi, inoltre, afferma continuamente che la prima parte della nostra Costituzione è intoccabile.
Come la mettiamo allora? Non si può certo richiamarsi alla Costituzione solo quando fa comodo. È o non è la nostra carta Fondamentale? Alla quale tutti dobbiamo inchinarci. Altrimenti non ha senso parlare di verità, amor patrio, identità, cultura, tradizioni e cristianità.
Come si vede il problema del voto è molto importante non è un semplice indultino, in quanto condiziona la vita sociale, economica e politica di una comunità, sia presente che futura. Meraviglia solo come e da chi è stato posto il problema, senza preventivi accordi o consultazioni ma sorprendendo un po' tutti drammaticamente.
Chi dà il voto agli immigrati ne risponderà ai cittadini
1- Le aziende italiane tendono sempre più a spostare le loro produzioni all'estero nei Paesi più poveri e così facendo ridurranno alla fame moltissimi lavoratori italiani.
2 - Chi insiste per fare entrare altri extracomunitari dicendo che ha bisogno di nuove maestranze, lo dice sapendo di mentire perché una volta assunti gli extracomunitari dovranno licenziare gli italiani. La produzione limitata, infatti, non può avere necessità di numerose nuove assunzioni.
3 - Quelle aziende che vogliono fare arrivare nuovi extracomunitari, prima di farlo, devono mettere per iscritto che assumendo maestranze straniere non potranno licenziare gli italiani ed inoltre che costruiranno case per non toglierne agli italiani.
4 - Se i partiti sporchi vogliono integrare il bottino dei votanti a danno degli italiani, si devono render conto che sarà solo loro la responsabilità e che il dissesto che ne avverrà contro gli italiani li potrà portare solo a finir male.
Gli italiani non sopportano più personaggi inetti che invece di dare protezione (come loro dovere) agli italiani stanno facendo di tutto per infangarli.
Se i suddetti partiti vogliono dare il voto agli extracomunitari lo devono prima chiedere agli italiani che, fino a prova contraria, sono i padroni dell'Italia.
Italiani meditate e non votate per i partiti che vi sono nemici, ma date il voto a chi sino ad ora ce la mette tutta per difendervi e cioè: la Lega Nord.
An lancia uno sguardo verso la Prima Repubblica
Il recente voltafaccia di Fini, non mi delude, né tantomeno mi sorprende. Il trasformista in doppio petto dall'aria professorale è talmente abituato a cambiare idea che, pur di dare lustro alla sua immagine è pronto al tradimento. È dal 1988 che il delfino di Almirante ha dato prova della sua capacità di rinnegare miti, ideologie e personaggi di rilievo quando gli stessi non sono più graditi all'opinione pubblica. Questo suo comportamento crea ovviamente indignazione in coloro che hanno creduto in lui. È inconcepibile che il Gianfranco nazionale, a distanza di qualche anno, chieda la modifica di una legge che porta anche la sua firma. Un vero leader che aspira a guidare il Paese deve presentarsi ai cittadini con progetti chiari, attendibili ed attuabili. Per far ciò, deve circondarsi da persone affidabili, capaci e coerenti con i programmi presentati durante la campagna elettorale. Non può e soprattutto, non deve cambiare opinione solo per accontentare le bramosie di falsi alleati, ormai ben noti all'opinione pubblica. Fra questi, Udc o Bianco Fiore che dir si voglia ed una frangia di An che, da sempre contrari alle vere riforme, sono intenzionati ad appoggiare l'opposizione che persegue altri scopi. Quale ad esempio: lo stravolgimento della legge che regola i flussi migratori.
La stessa legge falsamente presentata dai quotidiani e da certa televisione, come razzista e xenofoba. Certamente, le modifiche prospettate fanno comodo ad una parte della gerarchia ecclesiastica e a certi industrialotti. I primi, per una utopica integrazione razziale, che non è in linea con i tanti missionari che aiutano i popoli a casa loro. I secondi, per fini meno nobili. A loro serve mano d'opera in abbondanza da sfruttare al meglio, in quanto chi è affamato accetta qualsiasi condizione salariale. Comunque, chi ci guadagna da una eventuale modifica della attuale compagine governativa, sono quei marpioni della Prima Repubblica che, non contenti dei guasti prodotti dalla loro diffusa corruttela, accompagnata da una buona dose di incapacità di gestire la cosa pubblica, hanno portato l'azienda Italia sull'orlo del fallimento. Sicuramente, dopo il governo Berlusconi assisteremo, come nel passato, ai soliti balletti di poltrone occupate da burocrati e ministri incompetenti, presunti onniscienti pronti ad emanare leggi e leggine dettate dai soliti lobbisti di turno, che premiano il malaffare a scapito degli onesti cittadini.
Milano, il prefetto preferisce gli "extra" ai cittadini
Ottima idea del Prefetto di Milano: dare una casa agli extracomunitari, magari ai nullafacenti, nullatenenti, con una fila di figli. I milanesi che pagano regolarmente le tasse, da anni, che attendono una decorosa sistemazione possono attendere ancora un po' di anni. Bravo dottor Ferrante, così fa felice la sinistra. In questa Milano multietnica, ci vuole qualcuno che risollevi la sinistra dal suo squallore, inoltre, ora che li facciamo votare, magari mandano a casa Berlusconi.
Mio caro milanese aspetta ancora, abbi fede e pazienza, verranno tempi migliori.
Già la Martelli passò anche grazie all'Msi
Sapevo benissimo che la sciagurata legge Martelli passò senza la minima opposizione del Msi.
Di recente sono venuto in possesso di un pamphlet con alcuni passi di un comizio tenuto da Bossi a Piacenza (19/10/99). La realtà è ancor più brutta dei miei ricordi e impressioni di allora.
Bossi afferma che «mi ricordo gli emendamenti che presentai contro la Martelli, ma ero solo, al Senato. Per richiedere la verifica del numero legale ad ogni emendamento allora il regolamento prevedeva la firma di 12 parlamentari, che non avevo (il 28 febbraio 1990.)
Avevo pochi autonomisti: mi mancavano 4 firme che mi diede l'Msi. così tenevo bloccato il Senato... alle 15.30 il presidente Spadolini si assentò dall'aula e ritornò dopo tre quarti d'ora; si erano messi d'accordo con l'Msi.
L'Msi non mi diede più le firme per la verifica del numero legale. Spadolini fece decadere 120 miei emendamenti e approvarono la legge, promulgata il giorno dopo». Senza scomodare le antiche simpatie nazifasciste per l'Islam, è comunque curioso vedere come nella vita uno più uno sia sempre uguale a due.
Fini, dal Guatemala difendo l'italianità più di te
Sono un italiano residente all'estero da 47 anni ed ho sempre seguito con interesse la politica, l'economia, la vita sociale della mia Patria. L'ultimo problema che ho seguito è stato il voto agli extracomunitari. Dichiarazioni di Fini, Bossi, Rutelli, Fassino, Angius e tanti altri. Anche grazie ai forum che si ricevono via Internet molto facilmente. Ho constatato che non è stata versata una sola parola su come possiamo pensare noi, tanto lontani anche se così vicini, su questo disegno di legge.
Sappiamo che molti italiani fanno una piccola equazione e dicono: non pagate tasse e quindi perché dovete votare. Credo che non sarà sfuggito a nessuno che ottenere il voto, ed ancora concretamente non sappiamo se è un voto pieno, ha rappresentato 46 anni di lotta.
Hanno pensato gli italiani del "non tasse > non voto" cosa rappresentano 60 e più milioni di italiani e discendenti con rispetto alla macchinaria industriale, artigianale e altro italiana?
Hanno un'idea delle esportazioni che promuoviamo? Nel mio garage, con tutte le possibilità di scelta esistente, c'è sempre stata una Fiat o Alfa Romeo. Stesso discorso per i prodotti alimentari, di tutto. In ogni casa di italiano o figlio o nipote di italiani c'è della pasta, dell'olio di oliva, del vino, degli insaccati , del formaggio e tantissimi altri prodotti italiani. Insomma sono migliaia di milioni di euro che entrano nella cassa italiana ogni anno dovuto a noi, così lontani, che non paghiamo le tasse.
Qual è lo scambio che dovrebbe esistere tra fratelli ? Nessuna sanità, i nostri vecchi muoiono per malattie curabili, per mancanza di soldi per comprare medicine o per essere operati. Nessun assegno sociale.
Davanti a questa situazione, ci troviamo con lo stanziamento di milioni e milioni di euro per la cura di extracomunitari clandestini (come ha fatto la Regione Lazio) e per far vedere che razza di signori siamo, aiutiamo tutti i Paesi possibili con soldi e medicine. Esistono anche aiuti ai Paesi del terzo mondo per aiutare gli abitanti degli stessi ma sapete dove finiscono questi soldi con la corruzione che esiste nelle sfere dirigenti di questi governi? Cominciate con il voto agli extracomunitari e la nostra italianità finirà in un lampo. Vi invito anzi, vi faccio obbligo di difenderla .
Fini vuole cancellare la destra italiana
Quella di Fini è una manovra per distruggere la destra italiana. Dalla politica suicida da Fiuggi in poi.... Ora c'è quest'ultima incredibile uscita che apre le porte al voto politico all'orda incontrollabile e incontrollata senza neanche aspettare la cittadinanza! Anche se per me è molto più grave è la proposta di eliminare i flussi rispalancando le porte a chiunque!
An è pronta all'accordo con Rifondazione
Egregio Sig. Fini,
qualora non se ne sia ancora reso conto (come pare...), mi permetto di segnalarle che è riuscito in pochi giorni a perdere la fiducia della maggior parte di chi, anno dopo anno, ha cominciato a credere in Lei.
Tutto questo grazie alla sparata "bertinottiana" di far votare gli extracomunitari! La preghiamo vivamente di ripensare la sua proposta e ritirarla, oltre che di aprire gli occhi su cosa comporterebbe e su cosa fanno gli altri Paesi in merito (in Europa e Usa).
Prego invece FI e Lega di andare avanti nella loro posizione, sperando che Lei non voglia davvero allearsi con Fausto&C!
[Data pubblicazione: 21/10/2003]




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