La notizia del giorno è stata senz'altro quella dell'arresto dei 6 presunti brigatisti accusati di essere coinvolti negli assassini di Biagi e D'Antona.
Finalmente e speriamo che siano veramente loro gli assassini; speriamolo sia per dare giustizia a due persone ammazzate in modo assurdo e fuori dal tempo e per stroncare sul nascere un folle tentativo di rimettere in pista una forma di lotta politica che folle lo era già.
E speriamo anche che gli arrestati siano veramente implicati in queste faccende, e che non si debbano scarcerarli dopo qualche mese di detenzione come già accaduto tempo fa con un altro accusato, che poi non si è più saputo se è stato scagionato o solo rilasciato.
Ma un pochino mi ha sorpreso stamattina accendere la tv per vedere i cortei dello sciopero e trovarmi invece il presidente del consiglio, il ministro degli interni e i capi della polizia e dei carabinieri, non mancava nessuno oh!, tutti eleganti e pronti col discorso per la conferenza stampa a poche ore dall'operazione che ha catturato i presunti terroristi.
Una combinazione che tutto ciò sia avvenuto in concomitanza con lo sciopero generale e a cui ha per forza di cose rubato la "scena" mediatica?
Non sarà che gli arresti erano pronti da qualche giorno ma sono stati rinviati per opportunità di carattere diverso da quello proprio delle indagini? O ancora peggio che gli arresti non erano ancora "pronti" ma si è deciso di accelelrare i tempi per le stesse ragioni?
Mah... chissà....




Rispondi Citando
