E l'Ulivo ci crede: cominciamo dal Trentino
"Berlusconi fa bene a preoccuparsi" dice un rilassato Fassino a spasso per i banchi di un mercato romano. E Rutelli: sì siamo avanti, si vedrà anche domani in Trentino. Lista unica? Si decide nei prossimi giorni.
di Mario Lavia
ROMA- Ora il centrosinistra ci crede. Lette le ricostruzioni dei giornali, che raccontavano di un Silvio Berlusconi che confessa al consiglio dei ministri di ieri che Cdl e Ulivo nei sondaggi sono sostanzialmente alla pari, i big del centrosinistra non hanno potuto fare a meno di gongolare, anche se ufficialmente la linea e': calma e gesso. Ma leggere che e' il Cavaliere stesso a sfogarsi ("Non ci sto piu', litigare ci fa perdere consensi") deve costituire una bel tonico per leader come Fassino e Rutelli che negli ultimi giorni hanno passato più tempo a litigare e a ricucire che a fare la guerra all'avversario.
Sta di fatto che stamane un Fassino insolitamente rilassato- maglione rosso e jeans- ha detto ai giornalisti: "Berlusconi fa bene a preoccuparsi, perché lo stato d'animo del Paese è quello: dopo due anni e mezzo di governo l'Italia è meno sicura. Basta fare un giro in un mercato per rendersene conto...". E infatti lui era proprio in un mercato, quello del popolare quartiere romano della Garbatella, storico insediamento di sinistra anche se negli ultimi anni intaccato dal Polo. "A Fassi', nun te mette paura de gnente- gli dice una donna- dovete sta' uniti. Ma che d'è 'sta visibilita'?". E lui, serafico: "Ma di che mi devo mettere paura, figuriamoci... Certo- dice in un improbabile romanesco-la destra la 'dovemo' mandare via".
Un Fassino in forma, insomma, che malgrado abbia davanti a sé molte ore di volo (nel pomeriggio un aereo lo porterà, con D'Alema, a San Paolo del Brasile per la riunione dell'Internazionale socialista e poi in Uruguay), non ha voluto "sprecare" la mattinata. Meglio un giretto per un mercato, un breve comizio, mani da stringere e compagni da rincuorare che niente. D'altronde- dicono i suoi collaboratori- non è così che abbiamo risalito la china? Tanto piu' in una fase di accesa "competition" con i "cugini" della Margherita.
Da Milano, anche Rutelli coglie la palla al balzo: "Noi i sondaggi li facciamo veri. Da un anno ci dicono che siamo stabilmente in testa alle preferenze degli elettori". Lo si vedrà anche nelle elezioni che si terranno domani in Trentino". Ha detto ancora il capo della Margherita: "Berlusconi dice che siamo alla pari. Lui diceva di essere 5 punti avanti quando era 5 punti indietro. Questo significa che adesso il nostro vantaggio è superiore".
Aria senz'altro più serena, dalle parti uliviste, dopo il faccia a faccia di ieri fra Fassino e Rutelli. L'impegno per la lista unitaria alle europee resta intatto, una riunione di tutti i segretari ulivisti è prevista fra una decina di giorni. Aria migliore, dunque. Se il clima buono regge




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