Uhm... sì, mi assomiglia... soprattutto nella scopa e nel cappello.
P.S.![]()


Uhm... sì, mi assomiglia... soprattutto nella scopa e nel cappello.
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Se sei simile al disegno mi piacerebbe contattarti in privato.In Origine Postato da shambler
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E chi lo sa! Potrei essere più simile all'altra strega, quella esagitata con la scopa turbo. In questo caso saresti decisamente fregato.![]()


va bene padre.In Origine Postato da S.P.Q.R.
HALLOWEEN ?
NO GRAZIE
INSOMMA
HALLOWEEN ? NO GRAZIE


siamo disposti a correre il rischio.In Origine Postato da Otto Rahn
Se sei simile al disegno mi piacerebbe contattarti in privato.
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La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"


... fai il bravo, Shambler, e leggi...
Inizia a serpeggiare un certo fastidio per la "festa pagana" di Halloween, un malessere legato a svariati aspetti. In Francia e in Germania la polemica è tutta incentrata sul recupero delle tradizioni autoctone, mentre a Mosca è stata inviata una circolare a tutte le scuole per proibire i festeggiamenti in quanto "elementi religiosi di questa celebrazione sono in contraddizione con l'educazione laica delle scuole di stato".
Qui, in Italia, i Papaboys hanno intrapreso una vera e propria crociata contro la festa di Halloween.
Sul loro sito (www.papaboys.it) hanno lanciato un appello a tutti i giovani cattolici: sfuggite a questa festa perché "nasconde un progetto diabolico". E non esitano a criticare l'informazione ufficiale cattolica per non aver preso posizione. "Se ne è restata bella zitta, nascosta da che cosa? Dalla paura o dalla compiacenza? E' veramente vergognoso - si legge sul sito - che in piu' di una occasione si abbia paura di agire". Secondo i Papaboys la diffusione di una certa cultura (satanismo vero e proprio, musica rock satanica e Halloween), che nasconde evidenti semi di satanismo, "sta mietendo molte vittime tra i ragazzi".
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In Origine Postato da S.P.Q.R.
Secondo una leggenda inglese, Jack O'Lantern, dedito alle scommesse e all'alcool aveva stipulato un patto con il diavolo: in cambio di un favore il diavolo non l'avrebbe portato all'inferno.
LA LEGGENDA (IRLANDESE) DI JACK O’LANTERN
La notte di Ognissanti (All hallows eve) Jack, una vecchia canaglia ubriacona e taccagna, si trovava a deambulare faticosamente verso casa, pieno di birra fin sopra gli occhi. Evidentemente, il suo fegato aveva deciso di mollare, e un attacco di cirrosi epatica sarebbe stata la sua condanna, quella notte stessa.
La fortuna volle che il diavolo, sbagliando i tempi, decidesse di reclamare la sua anima prima che il senno dell’irlandese svanisse del tutto. Jack, vista la mal parata, decise di giocarsi il tutto per tutto e sfidò il diavolo a salire su un albero su cui incise una croce, intrappolandolo così tra i rami. Poi gli fece una proposta: se non lo avesse mai più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall'albero.
Il diavolo accettò e Jack decise che avrebbe fatto di tutto per migliorare il proprio comportamento. Ma, ahimé, di buoni propositi è lastricata la strada dell’inferno, e Jack ricominciò con la vita dissoluta. Così, quando morì, non gli venne concesso l'accesso al paradiso per la cattiva condotta tenuta in vita, ma gli venne negato anche l'ingresso nell'inferno, perché aveva ingannato il diavolo.
Ma, prima di mandarlo via, il diavolo diede a Jack un tizzone per illuminare la via nelle terribili tenebre che lo circondavano. Per far durare più a lungo la fiamma, Jack scavò un grosso cavolo e ve lo pose all'interno: da allora Jack vaga nella notte con la sua lanterna in attesa del giorno del giudizio. Da qui, si diffuse in Irlanda l’abitudine di svuotare e intagliare i cavoli rapa per usarli la notte di Halloween come lanterne, per rischiarare il cammino.
E la zucca? Quando gli immigrati irlandesi, fuggiti dalle loro terre per la carestia della metà del diciannovesimo secolo, arrivarono in America, non trovarono cavoli abbastanza grossi da poter essere intagliati. Trovarono però le zucche, degne sostitute, che si pensava che potessero allontanare, nella notte di Ognissanti, gli spiriti dei defunti che, al pari di Jack, tentavano di ritornare alla propria casa.
Samhain
Non tutti sanno che si pronuncia sho-uoinn, ed etimologicamente è la "fine dell'estate", il primo giorno dell'anno nuovo per il calendario celtico, o piuttosto la prima notte, poiché la cultura celtica dà maggiore importanza al conto delle notti. Esteriormente, la festa consisteva in un'assemblea obbligatoria di tutti gli uomini e di tutte le donne che componevano la comunità, altrimenti "ogni uomo degli Ulaid che non veniva in occasione della notte di Samhain perdeva la ragione e veniva costruito il suo tumulo, la sua tomba, e la sua pietra l'indomani mattina". Vi si discuteva degli affari politici, economici e religiosi, si svolgevano dei banchetti interminabili caratterizzati da carne di maiale e da vino. La carne di maiale dà in effetti l'immortalità, come dimostra la leggenda dei "maiali di Manannan", e il vino procura l'ebbrezza, vale a dire lo stato di trance grazie al quale, (erroneamente) si pensa di superare il reale apparente e afferare il "sovrannaturale".
Il rituale è mal conosciuto. Si sa, comunque, che alla vigilia tutti i fuochi d'Irlanda dovevano essere spenti, è evidente il segno che l'anno muore. Rinascerà nel momento in cui i druidi avranno acceso un nuovo fuoco.
La vera essenza del 1 Novembre è però altro...
In quella notte la comunità dei viventi e la comunità dei morti s'incontrano. I sidh, cioè i tumuli in cui vivono gli dei e gli eroi, si aprono, i Due Mondi si compenetrano. Quaranta giorni dopo l'Equinozio d'Autunno, quando il Sole entra in Scorpione, quando cioé, non a caso, è il pianeta Plutone (dio dei morti) a regnare.
E proprio questo aspetto, nella piena ortodossia archeometrica, la Religione Cristiana, riadatta la festa dei Defunti e dei Santi, a cui si deve portare "rispetto" in questi giorni.
Nessuna appropriazione indebita.
Nessuna volontà di "cancellare" le "usanze pagane".
Solo il necessario e ciclico riassestamento dell'Axis Mundi.
Non pensare che la Via del Fuoco si compendi nello studiare la scienza degli astri, della guarigione, della magia e cose di questo genere (per quanto ogni cosa, al proprio livello, trovi il suo giusto posto). La Via dell'Immortalità non si ottiene mendicando qualche briciola di erudizione fenomenica, qualche modesto potere psichico appariscente, qualche medaglia conferita da un'organizzazione "spirituale" o pseudo esoterica, da appendere al muro per inorgoglire l'Io accattone. La Via dell'Immortalità si svela a chi, con Dignità, sa "morire" stando in piedi.
E invece si tratta proprio del solito schema: appropriazione/distorsione o estirpazione, a seconda dei casi.In Origine Postato da Havismat
In quella notte la comunità dei viventi e la comunità dei morti s'incontrano. I sidh, cioè i tumuli in cui vivono gli dei e gli eroi, si aprono, i Due Mondi si compenetrano. Quaranta giorni dopo l'Equinozio d'Autunno, quando il Sole entra in Scorpione, quando cioé, non a caso, è il pianeta Plutone (dio dei morti) a regnare.
E proprio questo aspetto, nella piena ortodossia archeometrica, la Religione Cristiana, riadatta la festa dei Defunti e dei Santi, a cui si deve portare "rispetto" in questi giorni.
Nessuna appropriazione indebita.
Nessuna volontà di "cancellare" le "usanze pagane".
Solo il necessario e ciclico riassestamento dell'Axis Mundi.
Piantiamola una volta per tutte di voler conciliare l'inconciliabile: il senso delle 2 feste è profondamente diverso, oltre la patina superficiale delle somiglianze, né potrebbe essere altrimenti, considerate le differenze abissali tra la concezione celtica dell'immortalità, del tempo sacro, dell'Altro Mondo o Sid, del rapporto con il mondo dei vivi, ecc...
Una sola considerazione basti a dissipare queste fumosità: nella teologia cristiana i morti non tornano - non possono tornare !! - periodicamente a vivere un tempo "sospeso" insieme ai vivi, risorgono definitivamente e basta. Quindi la festa cristiana dei defunti è un'altra cosa, e il "rispetto" o il "ricordo" non sfiorano nemmeno la valenza del Samhain celtico !
Vorrei poi evidenziare un aspetto che non è stato toccato: insieme a Beltane, Samhain è la festa principale del calendario celtico, entrambe molto più importanti delle altre 2 (Imbolc e Lugnasad); in varie espressioni irlandesi l'anno è diviso in 2 soli grandi periodi, da Beltaine a Samhain e da Samhain a Beltaine, fortemente connessi alla Luce e alla Tenebra. Questo fatto è stato interpretato da molti studiosi come segnale di una concezione nordica del tempo, propria di un popolo che deve aver organizzato le sue esperienze principali in una regione circumpolare. Avremmo così in Samhain un autentico vestigio indoeuropeo, risalente ad un tempo precedente la dispersione.


Dalle mie parti (hinterland cagliaritano) si chiama "Is Panixeddas", e mi ricordo che da bambino mi ci divertivo tantissimoIn Origine Postato da tziku
SA FESTA DE IS ANIMEDDAS, S'HALLOWEEN SARDU
La questua dei bambini in suffragio dei defunti
ad Armungia, Decimoputzu, Villaputzu
In certi paesi dell’Ogliastra e del Sarrabus i bambini vanno ancora di casa in casa a chiedere dolciumi e frutta secca da offrire ai defunti in cambio di preghiere.
Nel nuorese, invece, i bambini suonano i campanelli delle case dicendo d’essere "su mortu mortu". I padroni delle case regalano ai piccoli mandorle, castagne, dolci di miele e uva passa, caramelle e soldi.
Nel Gerrei, a Villasalto, il 31 ottobre i bambini di buon mattino bussano di casa in casa, dicendo di essere "is animeddas". Generalmente apre la porta la padrona di casa che riempie il loro sacchi di dolciumi, anche se in passato si riempivano di doni della terra. Questa tradizione è molto sentita in questa zona della Sardegna ed è un pretesto da parte degli emigrati per ritornare a casa. Il 31 Ottobre in passato si distribuivano ai bambini pani a forma di corona, is animeddas, in nome delle anime del purgatorio.
Durante la notte del 1 novembre era usanza lasciare sul davanzale la cena per i defunti: pane e pastasciutta.
Al settimo o nono giorno dalla morte di un congiunto si dona a parenti e amici un pane gustosissimo, sa panedda, con carne e maccheroni.
da http://web.tiscali.it/terzocircoloquartu/feste.html
Saludos indipendentistas, democràticos e contrarebestos..
Un saluto,
Talib
“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”
Proverbio arabo