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Citazione:
In origine postato da Alessandra
Sono abituata al roller nero:D
Quindi in base al tuo ragionamento questi soggetti non hanno il diritto di difendersi, annamo bene bis (!)
:D
Certo che ce l'hanno il diritto; e ci mancherebbe.
Ma per essere dei paladini del (si fa per dire) "giusto processo", l'impressione è che usino i bazooka contro le cerbottane dei PM.
E facendosi scudo dell'immunità e del farsi le leggi a loro comodo.
Come l'ultimo episodio dimostra.
Ma vedo che, comunque, preferisci evitare il commento alle mie asserzioni.
Si vede che le condividi...
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Citazione:
In origine postato da MrBojangles
:D
Certo che ce l'hanno il diritto; e ci mancherebbe.
Ma per essere dei paladini del (si fa per dire) "giusto processo", l'impressione è che usino i bazooka contro le cerbottane dei PM.
E facendosi scudo dell'immunità e del farsi le leggi a loro comodo.
Come l'ultimo episodio dimostra.
Ma vedo che, comunque, preferisci evitare il commento alle mie asserzioni.
Si vede che le condividi...
Partendo dalla fine, sono abituata a ragionare giuridicamente e per il diritto chi tace non dice niente. Questo come regola generale, poi ci sono dei casi di silenzio circostanziato interpretabile come assenso soltanto quando è caratterizzato da circostanze che lo rendono significativo come sintomo rivelatore della volontà, ma sono talmente rari che vale la regola generale ed io non ho dato alcun sintomo rivelatore. Il tuo concetto di giusto processo basato sull'esigenza per l'imputato di essere condannato, credo che sia molto lontano dal senso che gli ha dato la Costituzione, stai confondendo la morale con il diritto e non credo che sia una buona cosa.
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Citazione:
In origine postato da MrBojangles
Tu non sei un senatore della Repubblica né il Presidente del Consiglio né uno dei tanti avvocati-deputati che si sono portati a seguito.
Non cercare; NON ci sono precedenti AL MONDO a quanto sta succedendo da noi.
Hai ragione. Quello che succede da noi é vergognoso, nel mondo della giustizia. Scusa se mi autocito e ti riproduco una parte della mia risposta ad Aeroplanino, ma stasera non ho voglia di polemizzare, ma semmai di tutt'altra cosa. Ecco cosa offre il versante giustizia in salsa komunista. Parliamo di assassini, vigliacchi che sparano ad un sindacalista o a un prof indifeso mentre torna dalla moglie e dai figli dopo una giornata di lavoro:
"(...) ma l’ambiente che emerge da queste indagini è preoccupante. I magistrati inquirenti sono amici di famiglia dei Saraceni. La ragazza se ne va in carcere – è sempre spiacevole mandare amici in carcere – ma in cella singola e collegata ad altre cinque, nel caso si sentisse sola. Il suo maschio curiosamente sparisce prima dell’arresto: ‘Ndo è stato. Che ha fatto? Perché se n’è annato? Chi l’ha avvertito? Il papà – guarda caso – era all’estero. Ma che sono i Saraceni, colleghi del Mago Otelma? La ragazza avrebbe condiviso un telefonino con la Lioce e avrebbe affittato a Ladispoli un appartamento che pare fosse una base per la rinata stella a cinque punte. Aveva sul comodino una sua foto con il terrorista ucciso nello scontro a fuoco sul treno (Stings sarebbe stato certo meno compromettente…) e nei giorni caldi dell’omicidio D’Antona arriva una telefonata da una delle utenze in uso all’organizzazione sul telefonino del vecchio Saraceni. Ma era deputato, all’epoca – non del Polo, lo giuro sulla testa di Brunik – e non si può andare oltre. Il vecchio Saraceni è all’estero, un caso, si capisce. Tutti amici: magistrati inquirenti, magistrati nell’occhio del ciclone, magistrati tutti di Magistratura Democratica."
Non veniteci a dare lezioni di democrazia. Abbiamo già gli arabi che ci danno lezioni e che voi sostenete. Un pò di dignità non guasterebbe. Berlusconi non ha ucciso nessuno ed i suoi legali non ricevono messaggi di brigatisti sulle loro utenze. Che sia della figlia il messaggio brigatista é tutto da dimostrare. Altro che balle. Okkei?
So long.
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
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Citazione:
In origine postato da Alessandra
Partendo dalla fine, sono abituata a ragionare giuridicamente e per il diritto chi tace non dice niente. Questo come regola generale, poi ci sono dei casi di silenzio circostanziato interpretabile come assenso soltanto quando è caratterizzato da circostanze che lo rendono significativo come sintomo rivelatore della volontà, ma sono talmente rari che vale la regola generale ed io non ho dato alcun sintomo rivelatore. Il tuo concetto di giusto processo basato sull'esigenza per l'imputato di essere condannato, credo che sia molto lontano dal senso che gli ha dato la Costituzione, stai confondendo la morale con il diritto e non credo che sia una buona cosa.
E' NO!!!
"che l'imputato DEBBA essere condannato" lo travisi tu e non lo trovi scritto (nemmeno come velato concetto) in NESSUNO dei miei (numerosi?) post.
Io non studio diritto ma, da cittadino (TALE e QUALE a lor signori) ), chiedo che gli imputati si facciano processare.
A maggior ragione se si "assurgono" a tali responsabilità.
In subordine; che se ne vadano alla Bahamas...
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Citazione:
In origine postato da Lupo Solitario
Hai ragione. Quello che succede da noi é vergognoso, nel mondo della giustizia. Scusa se mi autocito e ti riproduco una parte della mia risposta ad Aeroplanino, ma stasera non ho voglia di polemizzare, ma semmai di tutt'altra cosa. Ecco cosa offre il versante giustizia in salsa komunista. Parliamo di assassini, vigliacchi che sparano ad un sindacalista o a un prof indifeso mentre torna dalla moglie e dai figli dopo una giornata di lavoro:
"(...) ma l’ambiente che emerge da queste indagini è preoccupante. I magistrati inquirenti sono amici di famiglia dei Saraceni. La ragazza se ne va in carcere – è sempre spiacevole mandare amici in carcere – ma in cella singola e collegata ad altre cinque, nel caso si sentisse sola. Il suo maschio curiosamente sparisce prima dell’arresto: ‘Ndo è stato. Che ha fatto? Perché se n’è annato? Chi l’ha avvertito? Il papà – guarda caso – era all’estero. Ma che sono i Saraceni, colleghi del Mago Otelma? La ragazza avrebbe condiviso un telefonino con la Lioce e avrebbe affittato a Ladispoli un appartamento che pare fosse una base per la rinata stella a cinque punte. Aveva sul comodino una sua foto con il terrorista ucciso nello scontro a fuoco sul treno (Stings sarebbe stato certo meno compromettente…) e nei giorni caldi dell’omicidio D’Antona arriva una telefonata da una delle utenze in uso all’organizzazione sul telefonino del vecchio Saraceni. Ma era deputato, all’epoca – non del Polo, lo giuro sulla testa di Brunik – e non si può andare oltre. Il vecchio Saraceni è all’estero, un caso, si capisce. Tutti amici: magistrati inquirenti, magistrati nell’occhio del ciclone, magistrati tutti di Magistratura Democratica."
Non veniteci a dare lezioni di democrazia. Abbiamo già gli arabi che ci danno lezioni e che voi sostenete. Un pò di dignità non guasterebbe. Berlusconi non ha ucciso nessuno ed i suoi legali non ricevono messaggi di brigatisti sulle loro utenze. Che sia della figlia il messaggio brigatista é tutto da dimostrare. Altro che balle. Okkei?
So long.
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Mi spieghi cosa c'entra tutto sto sproloquio con lo stop al processo Sme?
Un procedimento che va avanti da più di otto anni e dopo tre anni di dibattimento è ancora bloccato per "intervenuta legge ad personam"?
Mi spieghi cosa c'entra un'indagata non ancora sotto processo con Previti e Berlusconi?
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Citazione:
In origine postato da Lupo Solitario
C'è del vero in quello che scrivi. MrBojangles si preoccupa troppo, inutilmente. Dubito però che ciò sia un bene per il Paese. Questo spiega anche l'attivismo (per me disprezzabile) di Fini e di Casini per sfilare la sedia al Berlusca. Fatto fuori il Silvio, impallinato dai magistrati, però dovranno navigare da soli, nel mare della loro mediocrità. La partita è ancora aperta e si vedrà. Non prevedo momenti rosei per il Paese e questi magistrati ormai non hanno scelta: o loro o il Berlusca e il Paese e tutti noi a farci fottere!
Parere personale che non è necessario condividere.
So long.
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Sono d'accordo col Pollo Solitario: a noi conviene che il processo vada per le lunghe. Quindi diamo il benvenuto a questa sentenza, che mi allunga ancora di qualche mese la resa dei conti, tutto fa brodo.
Se me lo fanno fuori troppo presto i giudici poi non potremo averlo noi elettori il piacere di farlo fuori personalmente.
Speriamo che Silvio resista fino alle elezioni e si presenti col suo bel simbolino CDL BERLUSCONI PRESIDENTE, così il 60% degli italiani saprà automaticamente per chi non votare, che dopo per il carcere che lo aspetta avrà tutto il tempo che vuole. Sono poi solo un paio di annetti, in fondo.
Poi subito una bella riformina del codice di procedura civile in modo da abbreviare i tempi processuali, li impacchettiamo assieme e li mandiamo tutti e due a sentenza in contemporanea, i due comparoni P. & B.
GOD SAVE SILVIO !!
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Citazione:
In origine postato da Alessandra
sono abituata a ragionare giuridicamente ...
Giuridicamente ragionando ... grazie alla Cirami...con questo stop al processo SME ...
Si è creato un precedente giurisprudenziale fantastico ...
Quando sei sotto processo per un reato, puoi organizzare UNA DENUNCIA (BASTA un comitato, tipo "giustizia e diritti" quello organizzato dagli amici di Previti) a un tribunale (Brescia diciamo) di chi ti sta giudicando...
a quel punto per automatismo i tuoi difensori chiedono la sospensione del processo perchè chi ti giudica è sotto processo...
NON SOLO ...
continuando con le disastrose conseguenze della cd. legge "Cirami"...
La richiesta di rimessione avanzata dall'imputato eccellente Cesare Previti va ricollegata ad una più grave e probabile macchinazione.
La nuova formulazione dell'art. 48, comma 5, c.p.p. prevede infatti che la rinnovazione degli atti compiuti prima dell'eventuale accoglimento della richiesta debba essere disposta su richiesta di parte. Ciò ha stravolto radicalmente la disciplina che prima riservava la decisione al giudice designato. Non sembra difficile ricollegare una tale disposizione con le accuse dei legali di Previti rivolte ai pubblici ministeri circa la gestione del fascicolo.
Il Ministro Castelli ha persino finto un certo imbarazzo all'annuncio fatto dagli stessi difensori di un procedimento disciplinare in corso.
Non sembra improbabile che tutto questo fumo possa servire ad ottenere il favore dell' opinione pubblica salvando l'apparente correttezza del governo.
La l. n. 248/2002 è stata costruita in modo da permettere a questi imputati di guadagnarsi l'impunità attraverso la prescrizione dei reati.
Se si giungesse a ciò persino il Presidente del Consiglio dei Ministri potrebbe non preoccuparsi per la probabile declaratoria di illegittimità costituzionale del lodo "Schifani".
B.