Oggi come al solito, mentre girellavo su internet, ho messo su winamp a farmi da colonna sonora.
Il destino o l'opzione "shuffle" o entrambi mi hanno proposto la bella canzone "Osposidda" di Piero Marras (consiglio vivamente l'ascolto, non dovrebbe essere difficile trovarla con kazaa o winmx) da lì, chi è curioso come me lo sa, il passo alla ricerca di un ricostruzione del tragico fatto di quasi 20 anni fa è stato breve.
Ricordavo solo pochi dettagli.
Non ho trovato una ricostruzione obbiettiva, ho trovato un racconto di tale Pat Garret, uno splendido breve racconto.
Mi è bastato.
Stavo per riproporlo qui, ma il rispetto per la volontà dell'autore di non riprodurre senza consenso, m'ha convinto ad indicarvi il link.
http://digilander.libero.it/interact..._osposidda.htm
Ripropongo solo la nota dell'autore.
Osposidda è un territorio in agro di Orgosolo che il 18 Gennaio 1985 è stato teatro di una delle pagine più buie del banditismo in Sardegna. Per la prima volta il paese si ribellava all'ennesimo sequestro di persona e organizzò una battuta sulle tracce dei sequestratori per liberare l'ostaggio. Nel corso di una di queste battute i banditi vennero intercettati e dal conflitto a fuoco che ne seguì cinque uomini rimasero a terra uccisi. Quattro latitanti e un poliziotto.
Come si svolsero realmente i fatti non si sa ancora di preciso ma certamente destò parecchio risentimento il fatto che i corpi dei banditi uccisi furono portati all'obitorio della vicina Nuoro su auto strombazzanti, come in uso in Barbagia dopo la caccia al cinghiale.
Quel giorno oltre a cinque corpi crivellati di colpi fu uccisa, anche la
dignità di ciascuno di loro.
Buona lettura.
Uno dei tanti murales che fanno dell'Orgosolo di oggi un museo all'aria aperta.





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