In una discussione or ora chiusa il Giusto Moderatore invita ad evitare i ragli d'asino.
Parlando di ragli mi permetto di fare un "melodioso" contrappunto, cercando di ovviare con un poco di Misericordia all'inesorabile Giustizia.
Ho trovato un passo del musicologo -siamo in tema- Marius Schneider, un passo ahimè vagamente esoterico, con buona pace degli asini e di quelli che asini non sono. Del resto asino è chi per orgogliosa intelligenza rinnega quella giusta dose di saggezza che starebbe così bene.
Vedrete che in tutto c'è del buono.
"L'animale che meglio corrisponde al buffone è l'asino. La tromba del buffone è chiamata <peto d'asino>. Alla natura duale e alla voce del buffone corrispondono i due gridi così caratteristici dell'asino, i cui ragli si verificano mediante un continuo cambio dei registri della voce. I tratti caratteristici dell'asino fanno vedere chiaramente la sua parentela con il buffone... Le sue mandibole, come le sue orecchie pelose considerate come corna, fanno scaturire l'acqua sacra che fornisce forze sovrumane.. la potenza virile dell'asino è straordinaria. La sua anima è solare (notate, ci sono aspetti positivi) , ma il suo grido di trionfo è un grido mortale... Asino e buffone muoiono insieme. La natura dell'asino è quella di un Gemello terrestre che si tradisce con il suo grido e muore - nell'opinione del mondo- per una follia."
Quindi, questo è l'insegnamento morale del brano, mettiamo giudizio, perchè anche una piccola e imbelle follia può essere fatale.




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