da "ilnuovo.it"
Il Tribunale blocca la rimozione del crocifisso
Il presidente del Tribunale dell'Aquila ha accolto il ricorso dell'Avvocatura dello stato e ha bloccato l'ordinanza del giudice Montanaro. Il 19 novembre la decisione definitiva
L’AQUILA – Il crocifisso per adesso resta dov’è, sulle pareti della scuola di Ofena, e il sindaco della cittadina abruzzese non sarà obbligato a lasciare i bambini a casa.
Il Presidente del Tribunale dell’Aquila, infatti, ha accolto un ricorso presentato dal ministero dell’Istruzione e ha sospeso l’esecuzione dell’ordinanza emessa il 22 ottobre dal giudice Mario Montanaro, che aveva disposto la rimozione del crocifisso dalle aule della scuola materna ed elementare di Ofena.
Alle 12 del 19 novembre le parti in causa – il Ministero dell'Istruzione, l'Istituto Scolastico di Navelli (dal quale dipende la scuola di Ofena) e il legale di Adel Smith – dovranno comparire davanti al Tribunale che prenderà una decisione definitiva; fino ad allora, comunque, il crocifisso resta al suo posto.
L’ordinanza odierna, di poco più di dieci righe, è stata adottata in base all’articolo 669 terdecies del codice di procedura civile, relativo ai reclami contro i provvedimenti cautelari, del genere di quelli emessi dal giudice Montanaro.
In base alla norma “quando, per motivi sopravvenuti, il provvedimento arrechi grave danno”, il presidente del Tribunale investito del reclamo “può disporre, con ordinanza non impugnabile, la sospensione dell’esecuzione”.
(31 OTTOBRE 2003, ORE 11:15)




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