da www.israele.net
" Quando l'informazione e' letteralmente distorta
4 novembre 2003
Questa fotografia e' stata diffusa dalla AFP (Agence France-Presse) sabato 1 novembre con annessa didascalia
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Una donna palestinese esprime la propria collera dopo che le Forze di Difesa israeliane hanno fatto deflagrare una cintura esplosiva trovata nella sua abitazione, distruggendo il piano terra e il primo piano dell'edificio nel villaggio di Hizmeh, vicino a Gerusalemme (AFP/Atta Hussein)
Prima di analizzare il fatto, si guardi con attenzione la fotografia. Il fotografo ha scelto di usare un obiettivo grandangolare (noto anche come fisheye, occhio di pesce) al solo scopo di dare l'impressione di una distruzione molto piu' ampia ed accentuata del reale: si notino, infatti, la lunghezza innaturale della mani della donna e gli edifici sullo sfondo distorti e allungati. L'obiettivo grandangolare, che puo' essere utile per scattare foto artistiche particolarmente suggestive, non era necessario ne' adatto in questo caso, per scattare una foto-notizia.
Un obiettivo fisheye della Nikon
La Nikon descrive in questo modo l'utilizzo dei suoi obiettivi fisheye: "Nella normale fotografia questi obiettivi vengono usati per ottenere effetti particolarmente drammatici, dovuti alla loro irreale distorsione". Quando un fotoreporter distorce un'immagine in questo modo, egli e' perfettamente consapevole di distorcere l'evento che avrebbe il dovere di riprodurre nel modo piu' imparziale possibile: una chiara violazione della sua deontologia professionale.
Ma cosa e' accaduto realmente in quella casa? Dalla didascalia della AFP si e' portati a pensare che la donna ritratta non fosse in alcun modo collegata alla cintura esplosiva, che fu semplicemente "trovata nella sua abitazione", poi ferocemente distrutta dai soldati israeliani. Secondo quanto riferisce invece il Jerusalem Post, la AFP ha completamente omesso gli elementi essenziali per la comprensione dell'intera vicenda. In base a informazioni ricevute dai servizi di intelligence, le Forze di Difesa israeliane avevano arrestato il marito di questa donna. Questi aveva poi rivelato d'aver progettato un attentato suicida da compiere con una cintura esplosiva che aveva nascosto sotto il letto della propria figlioletta. A questo punto i soldati facevano irruzione nella casa, ne facevano uscire precipitosamente tutti gli abitanti e facevano brillare l'esplosivo. Lo scoppio provocava il crollo del piano superiore dell'edificio, a riprova della potenza dell'ordigno che era destinato a esplodere in mezzo a una folla di innocenti cittadini israeliani.
Cosi', un fatto che testimoniava ancora una volta l'inqualificabile uso dei propri bambini come scudi umani da parte di terroristi palestinesi, e nello stesso tempo la qualita' e la necessita' dello sforzo anti-terrorismo condotto dalle Forze di Difesa israeliane in condizioni di costante minaccia di morte, e' stato totalmente ribaltato da una grandangolo e da una didascalia della AFP, fino a rappresentarlo come un atto di "crudele aggressione israeliana". Insomma, un caso da manuale di programmatica disinformazione anti-israeliana. Poi non ci si stupisca se manifestazioni e sondaggi registrano il risorgere e il diffondersi in Europa di sentimenti e atteggiamenti di odio pregiudiziale verso Israele, o addirittura verso gli ebrei in generale.
P.S. Secondo la portavoce delle Forze di Difesa israeliane Sharon Finegold, il 90% delle foto-notizie che arrivano alle agenzie internazionali dai territori palestinesi sono scattate da fotografi palestinesi, esattamente come questa firmata da Atta Hussein.
(HonestReporting.com, israele.net, 3.11.03) "
Shalom!!!




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