Lasciamo perdere per un attimo la banalità del terrorismo e pensiamo come gli americani. Supponiamo di essere nel Grand Canyon, soli, spaventati, affamati. Cosa accade?
Semplice a dirsi: in primo luogo cresciamo in altezza perché li tutto è maestoso, quindi diveniamo più forti, in quanto ci sono i coyote ed i puma da abbattere. "Dulcis in fundo", si diventa altresì più stupidi, poiché i “nativi americani" devono sopravviverci. Ora questa stupidità, pervenuta in seguito ad una retroazione ambientale, ci induce ad affinare sia l'arma della sorpresa sia quella dell'agguato, proprio quasi si dovesse scontare la rabbia pervenuta avendo subito l'imperiosità dell'astuzia e della velocità del nativo d'america. Tutto questo subisce un repentino perfezionamento e metabolizzazione al punto che persino gli europei ci appaiono, malgrado in possesso della scienza madre, presi "in castagna" a causa del fatto che il Vecchio Continente non vive totalmente di caccia, soprattutto se la selvaggina è umana.
Proprio questo è il segreto del "miracolo americano" non imitabile altrove, in quanto in
nessun altro posto si trovano tali "fortunose condizioni ambientali".
Il talebano è un ottimo surrogato del fringuello domestico.
Ho parlato.