Riporto dal numero di giovedì scorso del Foglio di Ferrara questa terrificante recensione.
giulio vada
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Vattimo e Rorty,ovvero non c’è più metafisica ma c’è ancora religione
UN NICHILISTA E UN RELATIVISTA SUL FUTURO DI DIO
Senza modestia s’intitola “Il futuro della religione”. Esce oggi da Garzanti e inAmerica, Columbia University Press, mentre a Roma il cinema Quattro Fontane ha già in programma per il 30 gennaio un happening di autore e curatore dal quale trarre un Dvd. Scritto da Gianni Vattimo e Richard Rorty contiene anche un dialogo tra due guru del nichilismo postmodernista,cattolico il primo, quantomeno di formazione,ateo dichiarato il secondo. Di sicuro,calamiterà l’attenzione di lettori opposti come il cardinale Camillo Ruini e il radicale Daniele Capezzone, e motivo di controversia andrà forse incontro a un successo di pubblico. L’autore infatti non rifugge dall’esibirsi,anzi. Gianni Vattimo, omosessuale professo,un passato di europarlamentare Ds e prima ancora di militante nell’Azione cattolica che già all’epoca, correvano gli anni50, in dissenso con le posizioni di Santa Romana Chiesa, abbandonò per fondare un gruppo intitolato al filosofo del personalismo Emmanuel Mounier, oggi è il teorico par excellence del pensiero debole. E’ internazionalmente noto per la sua idea che l’umanità postmoderna stia vivendo una progressiva emancipazione dal dogmatismo e dalla violenza legati al pensiero forte della metafisica, che parlava in nome della verità, dell’unità, della totalità, edunque implicava una fondazione assoluta della conoscenza e della morale. Con Vattimo, coautore di questo libretto curatodal di lui allievo Santiago Zabala è RichardRorty, altro filosofo postmoderno americano. Fautore del pragmatismo e della filosofia analitica, Rorty è un relati-vista convinto che dopo la fine della metafisica ratificata da Nietzsche, Heidegger e Derrida i professori di filosofia abbiano smesso di doversi occupare di essenza del reale, verità oggettiva, di limiti e fondamenti della conoscenza, e di dover adeguare le scoperte scientifiche alla morale e alla religione come succedeva ai tempi di Kant, e debbano invece impegnarsi in un processo di miglioramento sociale, attraverso il dialogo interpersonale e il consenso a un linguaggio condiviso. Ne è convinto anche a costo di essere smentito dai fatti. E il fatto, nella sua ruvida realtà, è per l’appunto che la fine della metafisica non abbia coinciso né con la morte della religione né con la sua privatizzazione come sembra auspicare il pragmatista americano.I dogmi deperiscono, ma “l’integralismo”gode ottima salute. Dio sarà pure morto, come annunciò Friedrich Nietzsche un secolo fa, ma sembra che siano sempre di meno quelli disposti a rinunciare una qualche forma di religione personale. Lo prova, per esempio, lo stesso Vattimo che ha scritto un libro (“Credere di credere”,2000) per spiegare come mai, accantonato il tentativo di collegare la religione alla verità,non abbia più senso contrapporre fedee ragione, mentre abbia senso auspicare unritorno alla religione della sua stessa giovinezza,una religione senza dogmi, senza istituzioni,come puro amore, all’insegna del“kénosis”, il ritrarsi di Dio dalla trascendenza,l’atto con cui Dio cede tutto agli uominie da padrone e sovrano ne diventa l’amico,l’atto che per il pensiero debole di Vattimo coincide non solo con la “secolarizzazione”,ma col tratto costitutivo del cristianesimo,religione dell’incarnazione chenella secolarizzazione trova la sua realizzazione storica, e nel nichilismo postmoderno la sua verità attuale. Ma andiamo con ordine. In Francia, a partire dalla constatazione di quello stesso fatto, Luc Ferry e Marcel Gauchet si sono messi a dialogare da liberi pensatori, sostenendo l’uno la tesi dell’uomo-dio, l’idea cioè di una persistenza del sacro in seno al mondo laico e di una trascendenza non più verticale tra l’uomo e l’al di là, ma orizzontale,tra gli uomini in questa terra, l’altro la tesi di un disincanto alla fine del quale a trionfare semmai è non l’uomo-dio, ma l’uomo senza Dio, l’ateo integrale per il quale il sacro scompare nell’assoluto terrestre,assumendo forme e modi inesplorati come l’ascesi sportiva, lo sballo in discoteca, l’etica del fitness che converte la coscienza morale della finitezza umana nel controllo del suo limite fisico. Viceversa, in Italia e in America dove gli intellettuali sono innanzitutto professori, la riflessione avviene entro una disciplina accademica, implica la definizione di un campo del sapere. E il dissolversi del sacro e della trascendenza sono temi da affrontare in termini di idee più che di fatti, di tradizioni filosofiche e del loro intreccio.Da un lato dunque c’è Rorty e il pragmatismo.Erede di John Dewey e William James,l’americano riconosce che la battaglia per il primato culturale tra scienza e religione durata due secoli è finita, vinta dalla scienza. Sul piano dell’epistemologia scienza e religione dunque non hanno più bisogno di competere da quando i filosofi si sono liberati della vecchia distinzione aristotelica tra essere e apparire, tra necessità econtingenza, grazie alla spallata alla metafisica,che ha ridotto la ricerca della verità alla ricerca di un accordo intersoggettivo.Da qui l’apertura al divino, il rispetto verso chi crede nella religione come base della natura umana, dunque valore universale, ochi si limita a farne una scelta privata, effetto della formazione culturale. Dall’altrolato c’è Vattimo e l’ermeneutica, “che non èuna filosofia, ma l’enunciazione della stessa esistenza storica nell’epoca della finedella metafisica”, da quando si è capito che anche l’enunciato “Non esistono fatti, ma solo interpretazioni” è un’interpretazione. Sviluppo del messaggio cristiano, per Vattimo è il portato del principio dell’interiorità,in base al quale la realtà oggettiva perde il suo peso determinante. Ed è questo l’argomento chiave che Vattimo oppone contro la concezione metafisico-oggettiva che la Chiesa continua ad avere nell’era postmoderna interpretazione, per voler essere istituzione e dogma, anziché abbandonarsi all’amore e alla soggettività.
Marina Valensise




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