Non si onora chi dà la propria vita dicendogli di tornare a casa: nè peraltro si rafforza così la sicurezza nazionale: anzi... Comunque coloro che chiedono il ritorno di chi si sacrifica, farebbero bene almeno a chiedere loro cosa vogliono fare prima di prescriverglielo.
Nè si fa loro onore presentandogli le condoglianze nel mentre che li si suppone burattini di terzi: burattini che danno il solo sangue che hanno, mentre noi sprechiamo tante parole che vengono e vanno: sarebbe bene lasciare che siano loro a definire il senso della loro identità anzichè ascrivergliene noi una che ci pare.
Nessuno muore solo per fare una cortesia, e il sangue degli altri non lo definisce la ideologia di chi non versa il proprio. Il petrolio non lo rubiamo, lo paghiamo: rammaricarsi di chi muore nel mentre che gli si dà implicitamente del ladro, o lo fanno i complici o lo fanno gli ipocriti. E gli ipocriti non onorano le memorie, le infangano. Qui piangiamo morti italiani: che c'entra Bush? dicono ne ha la responsabilità morale; mi sbaglierò, ma a me pare più grave la responsabilità pratica di chi se la è assunta oggettivamente commettendo l'atto. Perchè chiedersi di chi è la responsabilità non ha senso: non si è trattato di un equivoco ieri notte. E non era indispensabile, affatto. Tra Bush e un terrorista di Al Qaeda non ho difficoltà a individuare chi ha ucciso i nostri soldati: e questi è chi li ha uccisi in pratica, non in teorema. Perchè loro non in teorema sono morti, ma in pratica. E dovrebbero essere onorati per quello che hanno fatto, non diffamati per quel che non han mai fatto.
SE vogliamo onorare chi muore per la pace e per la democrazia (difficilmente peggio di Hussein e dei suoi 300.000 nelle fosse comuni) non possiamo farlo dicendogli di tornare dalla mamma. Se si vogliono onorare, li si onora ricordandoci che sono meglio di noi, proprio di noi che ce ne stiamo a casa mentre loro fanno il lavoro duro anche per noi, e danno la vita.
Non a tutti piace stare a casa. A coloro che ieri notte sono morti non piaceva, e per questo sono uomini e donne superiori.
Alberto




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