.......cà no fiat terremotu! fia jai timendu cà Deus ci da teniat(issu puru) cun nosu, fiat sceti unu "sommergibili" NUCLEARI americanu ki si est arrexu accanta de S. Stefano, MANCU MALI cà cust'orta si est andada beni!!DEU NARU, CANTU ATRAS ORTAS EST SUTZEDIU COSA PEUS PURU E SI DU ANTI CUAU? TOCCADA E CI DU SU BOGAI.
DE S'UNIONI SARDA:
La Maddalena. Guerra di date mentre il sindaco scrive a Berlusconi
Sottomarino sempre più giallo
Polemiche sull’incidente al sommergibile nucleare.


LA MADDALENA. Per gli americani
e per la Marina italiana
è tutto regolare. Per i maddalenini
mica tanto, visto che
chiedono la verità sull’incidente
del sommergibile (il
sindaco la chiede direttamente
al presidente del Consiglio).
Per Gavino Sale è addirittura
un imbroglio: l’incidente sarebbe
avvenuto il 12 agosto.
A testimoniarlo, due foto
scattate dal gruppo Indipendentzia
repubrica de Sardigna.
La buona notizia è l’arrivo
del piano di evacuazione.
Ma ciò non tranquillizza
l’opposizione, che chiede le
dimissioni del sindaco Rosanna
Giudice.
Le versioni ufficiali non
spengono le polemiche sul caso
del sommergibile a propulsione
nucleare Hartford, rimasto
incagliato in uno scoglio
- dice la Sesta flotta della
Us Navy - il 25 ottobre. Ora
sono stati rimossi dai loro incarichi
alla Maddalena il
commodoro Greg Parker e il
comandante Christopher Van
Metre: «Rientra nella nostra
prassi», dicono dal Comando
Usa sull’isola, «non è indice
di particolare gravità dei fatti
». Mancanza di fiducia nelle
loro capacità di comando,
recita il comunicato ufficiale.
Il sommergibile è affidato ora
al capitano Mike McKinnon.
L’Hartford è ancora a Santo
Stefano per degli interventi
sommari: poi a Norfolk la riparazione
definitiva.
Sulla data c’è chi ha perplessità:
di sicuro, il 25 ottobre
l’evento è stato comunicato
alle autorità italiane. Lo
confermano la capitaneria di
porto della Maddalena («che
sia avvenuto in un’altra data
è impossibile, abbiamo visto
il sommergibile») e la Marina
italiana: «Nessun ritardo»,
assicura il comandante di
Mariscuola Francesco Palopoli,
che riguardo alla destituzione
dei colleghi americani
osserva: «Da noi accadrebbe
lo stesso». Ieri, intanto, il prefetto
di Sassari Salvatore Gullotta
ha illustrato l’accaduto
al sindaco della Maddalena:
l’impatto, avvenuto all’Isola
delle bisce, è stato «una strisciata
di lieve entità», riferisce
Rosanna Giudice. Il sindaco
ha comunque spedito
un telegramma a Silvio Berlusconi:
«L’opinione pubblica -
vi si legge - insiste perché si
abbia un comunicato ufficiale
del Governo. Non posso
che aderire alla richiesta».
Il gruppo di minoranza
Buon vento-Ds, invece, preferisce
scrivere al capo dello
Stato, Carlo Azeglio Ciampi,
regolarmente ospite alla
Maddalena, perché aiuti «la
ricerca della verità» sull’episodio.
Per l’opposizione qualcosa
è accaduto a Santo Stefano,
non al largo. E non il 25
ottobre: si continua a pensare
al botto-sisma del 20.
«Possibile che in pochi giorni
siano accadute cose mai viste
dal 1972?», chiedono Pier
Franco Zanchetta, Stefano Filigheddu
e Gianvincenzo Belli.
«Per incidenti anche più
gravi non è stato licenziato
mai nessuno». Un avvocato
verificherà gli estremi del
reato di disastro colposo. Poi
la richiesta di dimissioni di
Rosanna Giudice: «Secondo
noi sapeva tutto».
Tutti i gruppi di opposizione,
inoltre, hanno chiesto ieri
un Consiglio comunale
straordinario sull’episodio.
Ma lo vuole anche una parte
della maggioranza: per Claudio
Tollis, assessore ai Lavori
pubblici, «sulla salute non ci
si può dividere per schieramenti
politici». D’accordo anche
l’assessore all’Urbanistica
Andrea Columbano. Convocazione
«inopportuna», invece,
secondo il sindaco, che
preannuncia il piano di evacuazione
di cui si è tanto parlato:
«A dicembre sarà lo
stesso prefetto Gullotta a illustrarlo
alla popolazione».
GIUSEPPE MELONI

uel che è accaduto è
un fatto grave: il
Governo italiano ha il
diritto di sapere tutto
ciò che riguarda la sicurezza,
soprattutto in
campo nucleare e non
solo». Il ministro dell'Ambiente,
Altero Matteoli,
è tornato così sulla
vicenda del sottomarino
incagliato. Al di là dell'
«imbarazzo» comprensibile
dei vertici militari
americani, ha detto
Matteoli in una pausa
della 13/a Conferenza
delle Parti della Convenzione
di Barcellona sul
Mediterraneo in corso a
Catania, «tacere informazioni
riguardo la
sicurezza non è giusto -
ha detto il ministro -
soprattutto quando a
farlo è un alleato».


SALUDI A TOTU