





da amico......fai in modo da rallentare per un po'.....se proprio non puoi staccare almeno frena
fatti un giro in mezzo al verde se puoi....la stagione lo permette, e la natura è in grado di far miracoli
non aver paura a confessare quello che ti è successo...non aver paura a manifestare debolezza.....anzi...alle persone piace aiutare i deboli....sii coglione fino in fondo.....è una faccia delle nostre medaglie,non trascurarla
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Brutta bestia la riservatezza. Finché si è forti e sani, di testa e di corpo, si può reggere. Si può reggere anche alle più terribili mazzate, senza far vedere niente, come se tutto andasse come al solito: ingoiare, mandar giù, provare a non pensarci, ed eliminare il problema.
Si può fare, a volte riesce, ma è un peso che ci si porta dietro, sempre, e va ad accumularsi a tanti pesi che già da tempo ci si trascinava.
Ad un certo punto, però, non ce la si fa più. E si scoppia.
So di poter sembrare freddo e parecchio fatalista, ma, dal momento che non ti conosco, l'unica cosa che posso dirti è: fai tesoro di quest'esperienza, di come l'hai vissuta, e guarda avanti. Non è semplice, non è una cosa che si riesce a fare subito, ma prendilo come l'ultimo "regalo" che un tuo caro t'ha lasciato in dono. Cosa farne, poi, spetta solo a te deciderlo, ma farne tesoro è uno dei tanti modi con cui onorare la sua memoria.
Per quel che conta, ti mando un abbraccio virtuale.