questo proviene dal "suo" documento:In Origine Postato da Paul Atreides
Non scherziamo proprio. Il ''partigiano'' è già una figura che fa saltare la distinzione. E lei lo ammette chiaramente. Il kamikaze è solo un ''partigiano'' suicida.
Il terrorismo è tutt'altra cosa e lei lo sa benissimo. Il terrorismo è tale quando colpisce civili o mira al sovvertimento violento di un regime [e anche qui, con ovvie distinzioni ulteriori, sennò pure l'attacco alla Bastiglia finirebbe nel mazzo].
Tra l'altro, nel protocollo che ho postato vengono espressamente citati i casi vietati di ''attacco indiscriminato'' ed emerge chiaramente come, prescindendo dalle modalità dell'attacco, il punto essenziale stia nel non colpire i civili.
Saluti
" Nei casi non previsti nel presente Protocollo o in altri accordi internazionali, le persone civili e i combattenti restano sotto la protezione e l'imperio dei principi del diritto delle genti, quali risultano dagli usi stabiliti, dai principi di umanità e dai precetti della pubblica coscienza. "
partigiano è chi combatte come un militare, con ogni mezzo legittimo e leale, con gli stessi obblighi e limiti posti al militare. Il terrorista kamikaze è assimilabile al militare che usa una divisa diversa da quella di appartenza al fine di colpire slealmente il nemico.....e altre cose previste da sempre come infami e punibili dai codici di guerra.
I terroristi che colpiscono obiettivi civili, scientemente, sono doppiamente infami e doppiamente criminali. Ovviamente.
Saluti liberali




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