Le liste civiche si mettono in rete "per contare"
Al termine della due giorni di assemblea nasce ufficialmente la politica dei "new local". Pieno appoggio alla linea Soru di allargamento del centrosinistra.
ROMA - Lo hanno definito il loro "salto in avanti": mettersi in "rete" per far sentire la loro voce anche alla politica nazionale. Al termine di due giorni di assemblea a Roma, all'Hotel Es, le Liste civiche hanno dato "pieno appoggio" al progetto di Renato Soru di allargamento del centrosinistra.
Non un partito, dunque, ma una sorta di movimento "new local" che da oggi si avvale di un coordinamento nazionale, una rete, che partendo dalle esperienze locali, dagli interessi della società civile, vuole arrivare a contare anche sulla scena nazionale. Insomma, ufficializzare quel modello che in questi due giorni di assemblea è stato battezzato come il "metodo Illy".
In tutto le liste civiche possono contare su oltre due milioni di elettori. Una forza dei numeri che vogliono cominciare a far pesare. Per questo hanno già fissato il loro prossimo appuntamento: tra un mese il coordinamento provvisorio sottoporrà al voto dell'assemblea una "Carta dei valori delle liste civiche".
"Una carta fondamentale - si afferma in una nota - che costituirà insieme statuto e progetto di lavoro per un coordinamento nazionale delle liste civiche, un organo di impulso programmatico per le liste civiche locali. Particolare attenzione è stata posta, inoltre, sulla necessità di non creare un organismo piramidale gerarchico, ma un gruppo di lavoro, una rete, che abbia a coniugare e far interagire tra loro le diverse realtà locali".
(16 NOVEMBRE 2003; ORE 170)
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