Alla fine della guerra, reparti di soldati delle FF.AA, della R.S.I. disseminati sui vari fronti, ottennero dal nemico L'ONORE DELLE ARMI.
La repubblica Italiana, come dice la Costituzione,
puo' permettersi delle licenze, affermando che l'Italia è stata liberata e non sconfitta, cosicchè risulterebbe che solo la Germania ed il Giappone hanno perso la guerra.
MA NON FU COSI' AL TAVOLO DELLA PACE
Trasformare una invasione, una resa, un tradimento, una sconfitta, in una liberazione è puro virtuosismo verbale, che non può coprire una verità ed una VILTÀ STORICA
E non lo dicono i reduci della R.S.I.
Lo dicono:
Il comandante supremo delle Forze USA nello scacchiere europeo EISENHOWER, nel suo "Diario di Guerra."
"La resa dell'Italia fu uno SPORCO AFFARE. Tutte le nazioni elencano nella loro storia guerre vinte e guerre perse, ma L'ITALIA E' LA SOLA AD AVER PERDUTO QUESTA GUERRA CON DISONORE, SALVATO SOLO IN PARTE DAL SACRIFICIO DEI COMBATTENTI DELLA R.S.I.
Il Generale ALEXANDER, ne: " Le armate alleate in Italia"
"...ilfatto è che il Governo italiano decise di capitolare non perchè si vide incapace di offrire ulteriore resistenza, ma PERCHE' ERA VENUTO, COME IN PASSATO, IL MOMENTO DI SALTARE DALLA PARTE DEL VINCITORE..."
Da "Le memeorie del MARESCIALLO MONTGOMERY", comandante dell'8a armata britannica:
"...il VOLTAFACCIA ITALIANO dell'otto Settembre FU IL PIU' GRANDE TRADIMENTO DELLA STORIA..."
Ed ancora dal "Taccuino segreto di W. CHURCHILL", primo ministro inglese:
"...SOLO DOPO LA DEFEZIONE ITALIANA NOI ABBIAMO POTUTO RAGGIUNGERE LA VITTORIA..."
Ed ancora da "Storia della diplomazia di POTEMKIN", ambasciatore sovietico a Roma:
" ...L'Italia fu fedele al suo carattere di SCIACALLO INTERNAZIONALE, sempre in cerca di COMPENSO PER I SUOI TRADIMENTI..."
Da un articolo di fondo apparso tempo fa sul WASHINGTON POST, autorevole giornale americano:
"...CHE ALLEATO SARA' L'ITALIA IN CASO DI UNA GUERRA? QUALI GARANZIE CI SONO CHE L'ITALIA, LA QUALE HA CAMBIATO SCHIERAMENTO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE DI QUESTO SECOLO, NON FARA' ALTRETTANTO?".
L'Italia del dopoguerra è un Italia priva di valori, perchè il tradimento è cemento che non permette lo sbocciare dell'amor patrio, nè il candido fiore dell'orgoglio nazionale.
La nostra E' una nazione fondata sul lavoro, ma anche sul tradimento, sulla vilta', sul disprezzo della vita di coloro che sono stati dalla parte opposta del fronte e che non hanno vinto.
Ha ereditato, governo dopo governo, il crimine dei delinquenti della peggiore specie.
Molti di loro hanno poi riempito le fila di quei partigiani che commemorano il 25 aprile come festa della liberazione, ben sapendo che quella data è l'onta nazionale che si ripropone, in perpetuo, a triste ricordo di come eravamo e di come sempre saremo fin quando non saremo capaci di distinguere una vittoria da una disfatta.
l'italia è ancora oggi uno stato che riconosce solo la resistenza compiuta dai vincitori, disconoscendo o facendo finta di non ricordare i morti della r.s.i., anch'essi resistenti ma di un esercito perdente che non ha avuto, nè onori., nè riconoscimenti da quegli stessi italiani che hanno predicato libertà e democrazia e che oggi sono ancora più torbidi con le loro false solidarietà per i disadattati stranieri.
uno stato che, ancora oggi, non si vergogna quando da oltre confine il plauso arriva ancora per i combattenti della r.s.i. mentre i partigiani vengono visti come i miserabili traditori di un'idea, di un governo, di un potere che ha dato loro fama, glorie e onori quando indossavano la camicia nera!
mentre vengono premiate le stragi partigiane,allo stesso tempo vengono amplificate mistificate e condannate le azioni di guerra dei soldati della R.s.i., perchè i comunisti italiani non hanno gradito il tentativo di sopravvivenza di coloro che uccidevano come bestie da macello.
i partigiani d'italia sono coloro che vengono onorati e premiati con pensioni statali per il massacro degli italiani nelle foibe, della famiglia govoni, per l'assassinio di mussolini e dei suoi 15 ministri, per il macabro scenario di piazzale loreto, per l'uccisione di claretta petacci, anima innocente che ha avuto il torto di amare l'uomo più odiato dai comunisti.
e quanto citato non è che una lacrima in un mare di crudeltà
l'italia non deve dimenticare e ilpopolo deve sapere.
storia, cultura, verità, un trinomio temuto dai governi socialisti, democristiani e comunisti che si sono alternati in piu' di 50 anni di ladrocinii e di malefatte.
storia, cultura, verità, un trinomio che deve essere una testa d'ariete contro le porte dell'insolenza e della prevaricazione comunista.
Iron




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