....trucchetto
La rabbia per l’impotenza a evitare terribili tragedie, come la strage di Nassiryah, spinge spesso a immaginare che con un po’ di maggiore attenzione, con qualche misura di prevenzione meglio organizzata, il peggio si sarebbe potuto evitare.
E’ per questo meccanismo psicologico consolatorio che, dopo ogni strage, si scopre che questa era stata “annunciata”, e quindi poteva essere evitata.
E’ capitato così anche per il massacro terroristico dei carabinieri in Iraq, al punto che un giornale serio come la Stampa ha dedicato alla “strage annunciata” il suo titolo di apertura a tutta pagina. Quando poi si va a leggere di che cosa si tratta, si vede, in questo come in molti casi precedenti, che avvertimenti vaghi e imprecisi, provenienti da più parti e spesso neppure recapitati per tempo alle autorità interessate, sono alla base della “notizia”. Che quindi non è tale.
Questa insistenza sull’evitabilità della strage, sostenuta senza prove convincenti, rappresenta in realtà un pericolo.
Sposta la ricerca delle responsabilità da chi ha commesso il crimine, cioè i terroristi, a chi non lo ha saputo impedire, che è poi chi lo ha subito.
Si è già visto come “notizie” di questo tipo siano state strumentalizzate.
Persino sulla strage dell’11 settembre è stata diffusa la tesi che la Casa Bianca, pur informata dalla Cia, non abbia fatto nulla per poter poi reagire con la guerra all’Afghanistan prima e all’Iraq poi. Nei paesi islamici questa fandonia viene ripetuta come oro colato, come quella secondo cui Israele, a conoscenza chissà come dei piani di al Qaida, avrebbe avvertito gli ebrei a non recarsi al lavoro alle Twin Towers in quel giorno fatale.
La prova starebbe nel fatto che la percentuale di ebrei fra le vittime non corrisponde alla mitologia antisemita, che vede Wall Street come una straordinaria concentrazione di finanzieri israeliti.
Ecco perché sarebbe bene, quando si sostiene che esistevano elementi per evitare una strage, essere certi di quel che si dice. Altrimenti, anche involontariamente, si finisce con l’aiutare chi è interessato a imbrogliare le carte.
Gli assassini.
saluti




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