http://forum.politicainrete.net/poli...stranieri.html
Se la Lega supera il PDL in Veneto ed erode altro consenso in tutto il centro-nord, sapremo di chi è la responsabilità.


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Patria mihi est Italia, conditio ius sanguinis




IMMIGRAZIONE: i Paesi di provenienza ostacolano la cittadinanza
Com’è noto, i Paesi del Nordafrica e del Medio Oriente favoriscono l’immigrazione verso l’Unione Europea delle popolazioni indigene o che passano attraverso le loro terre; inoltre si fanno paladini dei diritti di questi emigranti presso i nostri Governi, reclamando il rilascio di permessi di soggiorno e la concessione della cittadinanza. Questi stessi Paesi, però, seguono una politica opposta verso chi chiede di poter vivere sulle loro terre e diventare cittadini dei loro Stati, opponendo regole ferree e filtri rigorosi. Con la stessa tenacia con cui favoriscono in Europa la cittadinanza “aperta”, multietnica o multireligiosa, con altrettanta la ostacolano nei loro Paesi; come per la costruzione di luoghi di culto, anche in questo campo non ammettono nessuna reciprocità. Lo ha illustrato l’on. Enrico Costa (FI) in un Rapporto per il Parlamento presentato alla stampa lo scorso 13 ottobre.
Paesi come Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto e Siria, ad esempio, stabiliscono per legge che uno straniero, anche se nato in quelle terre, può ottenerne la cittadinanza solo a numerose e precise condizioni. Eccole: deve risiedere da almeno 10 anni nel Paese ospitante; deve parlarne la lingua e conoscerne la cultura; dev’essere «sano di corpo e di spirito»; dev’essere immune da malattie contagiose o che comportino un peso per la società; dev’essere abile al lavoro e capace di mantenersi; non dev’essere stato condannato per reati penali; dev’essere figlio di un cittadino di uno Stato che ha per lingua l’arabo e per religione l’islamismo; infine, se l’immigrato non professa la fede musulmana, per essere naturalizzato deve aspettare almeno 15 anni e deve dimostrare di aver sempre rispettato le leggi dello Stato (che sono ovviamente d’ispirazione musulmana). In alcuni di questi Stati gli immigrati, anche se diventati cittadini, non godono di pieni diritti civili; ad esempio, in Marocco e in Libia non possono assumere cariche elettive e tantomeno incarichi pubblici.
È facile osservare che se gli Stati europei, in obbedienza al principio di reciprocità, applicassero norme altrettanto severe agli immigrati che ci vengono da quei Paesi, il problema delle migrazioni sarebbe risolto.
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carlomartello


IMMIGRAZIONE = DISOCCUPAZIONE


Personalmente, anziché estendere la cittadinanza ai migranti, la revocherei a parecchi italiani.
L'arte di essere P.A.


Dimenticavo: lo so che è contrario all'art. 15 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948.
L'arte di essere P.A.




E' una follia, sinceramente una follia. Pervasa da nessuna logica che non sia quella liberale. Il che può benissimo qualificare un'opinione come avente diritto di esame nel PdL ma non certo il diritto di essere approvata.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".
Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".


Lo Ius Soli è criminale. Fini ha rotto il cazzo.