Non per buttarla tutta sul fenotipo (El Venexian mi perdonerà, ma non sono nè biologista nè materialista),
però la notizia seguente è un altro campanello d'allarme di qualcosa di più vasto dei soli capelli, e di ben più inquietante: il rischio della scomparsa dell'uomo europeo nel magma delle razze di colore. Troppo spengleriano? Troppo gobineauiano? Roba da Lothrop Stoddard?
A voi la parola.
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da mondoloma:
ADDIO PEL DI CAROTA, ADDIO PIPPI CALZELUNGHE!!!
Dopo secoli di battute e prese in giro, alla fine potrebbero essere i Pel di Carota a prendersi la rivincita. Entro i prossimi cento anni, globalizzazione della popolazione e aumento delle migrazioni potrebbero rendere uomini e donne con i capelli rossi un'autentica rarità. Il miscuglio di razze e popolazioni, secondo gli scienziati, farà sì che diventerà sempre più difficile incontrare rosse come Nicole Kidman, Sarah Ferguson o Lucrezia Lante della Rovere. Il campanello d'allarme suona anche per i biondi, ma secondo gli esperti, la loro situazione è meno preoccupante perché nel mondo ce ne sono molti di più. Ad esprimere la preoccupazione per una Terra senza teste dai riflessi dorati e chiome rosso fuoco è Desmond Tobin, specializzato nella ricerca sulle cellule dei capelli della Bradford University. «Parallelamente all'aumento di migrazioni e matrimoni misti, assisteremo alla loro scomparsa», ha detto Tobin ad una conferenza organizzata dal centro Oxford Hair Foundation. Tobin ha poi sottolineato che solamente il 3% delle donne sono bionde naturali e fanno a meno di colpi di sole e tinture per raggiungere il loro colore dorato. Per le rosse la percentuale è comunque ancora più bassa: appena l'1 o il 2% è naturale, eccezion fatta per Scozia e Irlanda, dove le teste rosse rappresentano l'8% di quelle in circolazione. Ma sono percentuali destinate a diminuire drasticamente, come sono già calate peraltro negli ultimi 50 anni. E se per alcuni scienziati si tratta solamente dell'ennesima evoluzione della specie umana, per altri la perdita di biondi e rossi sarebbe un passo indietro. Il motivo che ha determinato l'evoluzione nel dorato o nel ramato costituisce ancora un mistero, tanto più che quei colori sono comparsi in Europa solamente 20.000 anni fa. Inoltre i geni che determinano il biondo e il rosso sono complessi. Uno dei principali geni per il colore dei capelli, per esempio, ha 40 varianti ma di queste solo sei provocano i capelli rossi. Un bambino, per averli, deve ereditare due di questi geni, uno da ogni genitore, e le possibilità sono piuttosto rare, salvo nelle comunità con degli antenati comuni, dove sono maggiori le possibilità che la gente abbia alcuni geni in comune. Proprio per questo motivo i rossi nascono principalmente in Scozia e Irlanda, mentre le chiome bionde nei paesi scandinavi. Ma anche questi paesi oramai assistono all'arrivo di flussi migratori di popolazioni straniere, che riducono la possibilità che due genitori abbiano i geni necessari per avere bambini biondi o rossi.
postato da orenove | 196 | commenti (5)
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da altermedia:
Redhead gene may be hair today but gone tomorrow
THAT Scottish cultural icon, the See You Jimmy Hat, may one day be the only remaining trace of red hair among homo sapiens. Scientists are predicting the demise of the ginger barnet, for so long a characteristic of Scots from Rob Roy to Robin Cook, because of racial mixing. They say globalisation is causing people from different ethnic groups to intermarry and interbreed so rapidly that unusual hair colours such as ginger and blonde are under threat.
For a child to have red hair requires both parents to carry specific genes which are far rarer than those for other hair colours such as brown or black. As the global gene pool becomes more and more mixed, these colours will gradually die out. Scotland has more than its fair share of redheads at about 8% of the population, compared with 1-2% in other European countries. Some experts believe Scots acquired the red hair genes from Neanderthal man, to whom they have been traced by evolutionary scientists. Experts also believe the trait, which is unique to Europe, may have become concentrated in sparsely populated areas where tightly-knit communities shared a common ancestry, such as Scotland's tribal and clan structures.
Now a conference organised by the Oxford Hair Foundation research centre has heard that all that is likely to be swept away, along with large swathes of blondeness, also a genetically rare phenomenon, from strongholds such as Scandinavia. Dr Desmond Tobin, who researches hair cell biology at Bradford University, said: "As the amount of migration, inter-marriage and mixing increases we will see them all but disappear."
Despite the apparent commonness of blonde hair, which accounts for a third of British women, Tobin said only about 3% were naturally blonde. The proportions of both colours are thought to have declined already, particularly over the past 50 years. Jonathan Rees, professor of dermatology at Edinburgh University, who discovered one of the genes for red hair, said: "Blondeness appears to follow similar patterns of inheritance."
Hairdresser Nicky Clarke, whose celebrity clients include the red-headed Duchess of York and blonde Denise van Outen, said natural blondes and redheads inspired thousands of this customers to seek similar colours for themselves. "It would be sad to lose that diversity," he said.
Link to this text : http://ca.altermedia.info/index.php?p=636&more=1&c=1




6 | commenti (5)
Rispondi Citando
, che se ne tornino da dove sono venuti!
No, perchè l'unica critica che ti leggo rivolgere di continuo ai popoli nordici è sempre quella.
