Siamo scioccati e indignati per la violentissima aggressione subita nel corso della puntata di “Porta a Porta”, del 12 novembre 2003, da parte del signor Edward Luttwak, verso il quale ci riserviamo ogni azione legale.
Le sue gravissime accuse al pacifismo e all'informazione non allineata di sostenere la violenza, basate sul diktat di Bush "o con noi o con i terroristi" (ventilando anche l'ipotesi di oscuramento dei nostri siti Nuovimondimedia.it e Informationguerrilla.org), sono un attacco inaudito alla libertà di stampa, all'indipendenza dell'informazione, a quella democrazia che è nostro orgoglio di popolo e conquista tanto pagata.
Siamo editori e giornalisti indipendenti impegnati quotidianamente per la libertà d'espressione, la pace, i diritti umani e civili. Un'attività d'informazione limpida e corretta, che da voce anche alle ragioni della pace contro la guerra in Iraq, nulla ha a che spartire con nessuna forma di violenza.
Come liberi cittadini che esercitano un libero diritto, quello di espressione, denunciamo l'accaduto all'opinione pubblica, invitando a una forte mobilitazione di protesta, per la libertà e contro il tentativo inaccettabile di criminalizzare il dissenso.
Nuovi Mondi Media
Bologna, 13 novembre 2003
Comunicati stampa: La trascrizione delle affermazioni di Luttwak a "Porta a Porta" di mercoledì 12 novembre
Edward Luttwak: “Un amico qui a Roma che ha un figlio ragazzino che guarda in Internet ha fatto presente che ci sono siti italiani fatti da italiani che parlano di resistenza e incoraggiano aizzano attacchi contro la coalizione. C’è un Arabmonitor.info… parole inglesi ma fatto ad Assisi da qualche parte.”
Bruno Vespa: “In lingua italiana o in lingua inglese?”
Luttwak: “in lingua italianissima. Ci sono Nuovimedia… Nuovimondimedia.it, Informationguerrilla.org. Questi dicono ‘andate in Iraq, lottate, uccidete la coalizione e gli italiani’”.
Vespa: “Luttwak, abbiamo cliccato non è venuto niente”
Luttwak: “Eh?”
Vespa: “I miei dicono che abbiamo cliccato e non è venuto niente”
Luttwak: “No, no, oggi (12 novembre, ndr)… quello…”
Franco Frattini: “Sono scomparsi”
Luttwak: “Sono scomparsi, sono tolti tutt’oggi… ieri, se loro guardano ieri li troveranno perché il ragazzino di sedici anni li ha trovati”
Vespa: “Speriamo li trovino anche i nostri servizi di sicurezza”
Luttwak: “Quindi spero bene che… io credo che essere antiamericani… ma aizzare no”
Vespa a Frattini: “Conferma?”
Frattini: “C’erano certo”
Vespa: “C’erano?”
Frattini: “Ma li hanno cancellati, sono scomparsi”
Vespa: “No, scusi eh, prima che li cancellassero esistevano? Lei testimonia che esistevano?”
Frattini: “Io non li ho guardati…”
Vespa: “Ma le hanno detto che esistevano?”
Frattini: “Ma noi sapevamo che esistevano”
Vespa: “Cioè dei siti che incitavano ad andare in Iraq a fare la guerra e ad attaccare anche gli italiani?”
Frattini: “Ce ne sono anche altri. Purtroppo ce ne sono anche altri. Ce ne sono alcuni dove ci sono una sorta di videogiochi in cui vince chi uccide un’altra persona, eh!”




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