Loda il labro di sotto de la Signora Leonora Sanvitale, il quale è
alquanto ritondetto e si sporge fuori con mirabil gratia.
Quel vago labro dal suo proprio sito
Molle si sporge e ritondetto in fuore,
Spinto per arte, mi credo io, d'Amore
A fare a' baci insidioso invito.
Amanti, alcun non sia cotanto ardito
Ch'osi appressarsi ove tra fiore e fiore
Egli si sta per attoscarvi il core
Come angue suole: io 'l veggio et io l'addito.
Io ch'altre volte ne l'insidie ascose
Al laccio caddi, hor ben le riconosco
E le discopro, o giovenetti, a voi:
Qual di Tantalo i pomi homai le rose
Fansi a l'incontra e s'allontanan poi;
Sol resta Amor che spira un dolce tosco.
Torquato Tasso, Rime d'amore




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