Purtroppo, quando abbondano i ministri patriottici, l'UOMO viene posto alla periferia e l'ideologia al centro. Le risposte alle mie affermazioni di Creso e di David777, non possono che confortarmi.
Ho sentito che ebrei,cristiani e musulmani si sono riuniti in una sinagoga per pregare. Ma pregare chi? Quale dio? Sono certo che all'uscita di quella sessione di "preghiera", quelle persone erano divise esattamente come all'ingresso della sinagoga. Ciascuna col suo dio, per nulla dubbiosa che il dio dell'altro fosse altrettanto venerabile. Ma dico, scherziamo? La divisione ideologica esisteva a prescindere dalla decisione di riunirsi. O vogliamo prenderci per i fondelli. E se c'è divisione tra gli uomini, come può esserci un'unità divina? A questo punto, propaganda e proselitismo religioso fanno il paio con la propaganda e il proselitismo politico, come di fatto è sempre stato. Che differenza c'è? L'UOMO è sempre stato destinato alla periferia, per questo motivo la storia non ha insegnato nulla. Forse che il sangue versato oggi ha un colore diverso da quello che scorse due-tremila anni fa? Io penso di no. Il problema dov'è allora? Forse nella mente, nella sede dell'ego. Ego che risulta essere il fautore primiero di ogni separazione. Separazione all'interno dello stesso individuo, scissione tra individui... e di conseguenza, sette religiose, fazioni politiche, razze e via discorrendo. UOMO contro UOMO! UOMO contro SE STESSO! Cosa significa essere contro la guerra? Non appena si è contro qualcosa, ecco apparire il seme della guerra. La guerra non è contro qualcuno, o qualcosa? L'enfasi voglio che cada sulla parola contro. Essere contro, significa GIA' essere in guerra. Ecco perché ho parlato di SILENZIO DEI CUORI. Solo nel silenzio e nella quiete individuale può esservi il seme del silenzio e della quiete mondiale. Il resto, sono invenzioni politiche e religiose per mantenere le divisioni tra gli uomini, in ossequio alla regola aurea del DIVIDI E IMPERA. Se le nostre coscienze non fossero ottenebrate dall'oppio delle delle religioni e della politica che altro non fanno che alimentare l' EGO individuale, cosa vedrebbero i nostri occhi? Nient'altro che sangue,miseria, disperazione e solitudine. E' su questa realtà che i leader religiosi e politici vogliono farci credere di poter fondare la POLIS del terzo millennio? Sospetto, a ragion vedutissima, che questo non sia proprio possibile. Il CENTRO di cui parolo io, non è un'area politica, ma un'area esistenziale. So che questo mio discorso ai più potrà sembrare delirante, ma sono forte di un fatto: la fiaccola olimpica, senza alcun riferimento politico, non si è mai spenta, sebbene fosse sempre stato uno solo a portarla, consegnandola di volta in volta come testimone. Quest'anno il mio presepe è fatto di sole candele, molte candele, perché la Luce, e soltanto quella, per me, è il simbolo più vicino al Divino. Non le state di gesso, non i crocifissi di legno, non gli strumenti di morte. E tanto mano altri paritari feticci. L' UOMO AL CENTRO, ribadisco, AL CENTRO! e tutto il resto alla periferia. Proviamo a trovare innanzitutto il centro di noi stessi. E vedremo che tutte le ideologie sono assurde, puerili, assolutamente pericolose. Il CENTRO di ognuno di noi è il CENTRO DI TUTTO. E' lì che risiede la coscienza, il divino dell'uomo. LA BELLEZZA, che nulla a che spartire con i canoni dell'estetica, seppure attraverso l'Estetica, la Bellezza tenta continuamente di rivelarsi. O vogliamo correre come un gregge verso il baratro, sotto gli occhi soddisfatti di tutti coloro che cercano continuamente di inocularci nelle vene l'oppio dell'ego? Certo, spezzare questo tipo di catene richiede un grande risveglio, una grande forza di volontà, pari a quella di Ulisse quando si legò per resistere al canto delle sirene che l'avrebbero portato alla perdizione. Spezzare queste catene, significa tornare al Centro e da lì, sulle navi dei Feaci, veloci come il pensiero, tornare ad Itaca, per pronunciare finalmente, in piena consapevolezza, la fatdica frase: IO SONO ULISSE FIGLIO DI LAERTE. Ri-conoscendoci così, cioé conoscendoci di nuovo, in maniera NUOVA, figli del nostro Padre. O del Padre Nostro. Lao-Tsu, Gesù, Gautama il Buddha, Mahavira,Osho e tanti altri hanno tentato di mostrarci la via del nostro centro. Ma poi cos'è successo? L'insegnamento si è trasformato in dogma, il dogma in schiavitù, la schiavitù in asservimento, l'asservimento in malessere, il malessere in desiderio di benessere, il desiderio ha fortificato l'ego, l'ego le scissioni e via discorrendo... Ma non vi pare un'incubo? Pensare che basterebbe solanto SVEGLIARSI!
DANIELE G. GENOVA




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