Nel rally di Monza il pesarese si arrende a Battaglin. Papà Graziano: "Sono un po' preoccupato, la Yamaha ha problemi e la moto fa cadere".
Non era proprio la vittoria più importante della sua stagione, ma probabilmente non gli sarebbe dispiaciuta. Oggi però Valentino Rossi ha mostrato di essere umano e nella finale del rally di Monza si è dovuto arrendere ad Alessandro Battaglin. Nella finale il cinque volte iridato nel motomondiale ha commesso un errore decisivo che gli è costato il successo per 1"8. Comunque una buona prova. Nella altre due finali della giornata vittoria di Tenchini su Paccagnella nel gruppo N e di De Tisi su Perico nel gruppo A. Chi invece non è proprio riuscito a raddrizzare la sua partecipazione a questo rally esibizione è stato Graziano Rossi. Il papà di Valentino si è dovuto accontentare dell'11° posto.
Oggi è stato comunque proprio papà Rossi ad animare la giornata commentando con un po' di preoccupazione la scelta del figlio di correre con la Yamaha nel 2004: "Non sono preoccupato per la scelta che ha fatto - ha spiegato Graziano - piuttosto mi preoccupa il fatto che molti piloti con la Yamaha sono caduti (Barros e Melandri, disarcionati più volte, sono ancora convalescenti; n.d.r.). La M1 è una moto che ha dei problemi e porta i piloti a cadere e questo mi preoccupa seriamente. Vorrei da subito che i tecnici riuscissero a togliere questo difetto. In quanto allo sviluppo vero e proprio ho fiducia nelle capacità di Valentino. La scelta di cambiare? Lo sport vive sulla passione, sulla voglia, sulle motivazioni. Da questo punto di vista il passaggio di Valentino alla Yamaha ha un senso".
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