(ANSA) - ROMA, 25 nov - Il rabbino capo di Roma, Riccardo Di
Segni, e' soddisfatto delle dichiarazioni fatte dal vicepremier
Fini, che in Israele ha condannato le leggi razziali e la
Repubblica di Salo'. Ma, in un'intervista al GIORNALE,
sottolinea che ''chiudere i conti con il passato e' una strada
lunga''. ''La volonta' di Fini di ricondurre il suo movimento
politico nell'alveo delle forze che difendono in modo convinto i
principi della coesistenza democratica - afferma - e'
estremamente importante. Si tratta senza dubbio di un gesto
significativo nello sforzo di cancellare il passato. Ma allo
stesso tempo Fini sa bene che si tratta di un processo lungo che
richiede tempi di riflessione. Lui stesso non si aspetta che
tutto venga cancellato in un giorno''.
Il rabbino capo di Roma parla poi del ''pregiudizio''
dell'Europa verso Israele, e sostiene che ''in Europa tira una
brutta aria. Quello che mi preoccupa di più è l'antisemitismo
latente difficile da afferrare''. Soffermandosi in particolare
sulla situazione italiana, osserva che ''il povero buono e il
ricco ebreo cattivo è il tipico topos antisemita che oggi
purtroppo è un meccanismo peculiare che appartiene ad una certa
sinistra''. (ANSA).




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