L'impossibile è successo: Valentino ha vinto il Gp del Sud Africa. Ma è stata una vittoria difficilissima, arrivata dopo una gara corsa con il coltello fra i denti per tutti e 24 i giri. Un solo avversario: Max Biaggi. Il pilota romano lo ha seguito come un ombra sorpassandolo quando poteva, mettendo le ruote sui cordoli, sull'erba, sulla terra: tutto ciò che faceva Rossi lo faceva anche lui.
Erano anni che non si assisteva a una gara così. Una gara riservata a due: già dopo pochi giri tutti hanno capito che era impossibile tenere il ritmo di gara della coppia Biaggi-Rossi. Una cosa doppiamente incredibile perché Valentino ha una Yamaha sbeffeggiata da tutti fino allo scorso, e Biaggi una Honda semi-ufficiale.
"Non ho pianto - ha detto Valentino a fine gara - ma devo dire che solitamente quando vincevo ero contento, ora sono emozionato".
Una vittoria storica? "Penso di si" - ha continuato Valentino. "Penso di aver dimostrato che il pilota è la cosa più importante. Ma devo dire che non avrei vinto se la Yamaha non avesse fatto tutto quello che ha fatto in questo ultimo periodo.
Qui comunque penso di aver guidato fortissimo, non ho mai guidato così forte in tutta la mia carriera. Oggi per vincere ho dovuto tirare il coniglio dal cappello...".
Quasi commosso anche Biaggi, ma per motivi diversi: "Dedico questa gara - ha detto Max - ad Antonio Cobas, il nostro ingegnere scomparso in settimana, una cosa che ha toccato nel profondo tutto il nostro team". E all'insegna della sportività, una bella stretta di mano fra i due fuoriclasse dopo il passaggio (per Valentino ovviamente su un ruota sola) sotto la bandiera a scacchi.
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Ma torniamo al resto della gara e alle comparse. E già perché tutti gli altri sono stati semplicemente invisibili in questo Gp. Per la cronaca terzo è arrivato Gibernau, ma molto staccato, quarto il brasiliano Alex Barros (Honda), quinto lo statunitense Nicky Hayden (Honda), sesto Loris Capirossi (Ducati). Ma nessuno è riuscito mai a impensierire la coppia di testa. E questo deve far riflettere, soprattutto i dirigenti della HRC (il reparto corse della Honda), rei di aver fatto un clamoroso doppio errore: primo essersi fatti sfuggire Valentino, secondo quello di aver affidato le proprie Honda ufficiali a piloti sbagliati: Biaggi è il pilota più forte della muta di "hondisti". E se la Honda volesse aspettare ancora qualche altro Gp per rendersene conto (e dare al romano una moto ufficiale) aggraverebbe ancora di più la sua situazione, regalando altro vantaggio alla Yamaha. Gli errori, si sa, vanno ammessi il prima possibile...
Ordine d'arrivo
1. Valentino Rossi (Italy) Yamaha 430.218
2. Max Biaggi (Italy) Honda 430.428
3. Sete Gibernau (Spain) Honda 437.473
4. Alex Barros (Brazil) Honda 44:08.885
5. Nicky Hayden (U.S.) Honda 44:14.312
6. Loris Capirossi (Italy) Ducati 44:14.593
7. Colin Edwards (U.S.) Honda 44:19.073
8. Makoto Tamada (Japan) Honda 44:26.753
9. Norick Abe (Japan) Yamaha 44:26.861
10. Carlos Checa (Spain) Yamaha 44:29.502
Classifica campionato del mondo
1. Valentino Rossi (Italy) Yamaha 25 punti
2. Max Biaggi (Italy) Honda 20
3. Sete Gibernau (Spain) Honda 16
4. Alex Barros (Brazil) Honda 13
5. Nicky Hayden (U.S.) Honda 11




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