Cosa ne pensate del differenzialismo etno-culturale? Credete sbagliato in un eventuale mondo comunitarista perorare la causa di società particolari l'una rispetto all'altra, integrate da forti valori condivisi e quindi "resistente" sul piano etnico? Cosa pensate della dimensione tradizionale di una comunità, che può comportare ineguaglianze, stratificazione sociale, gerarchie comunque inscritte nel D.N.A di un popolo? E' prioritaria rispetto all'eguaglianza e alla generica sfera dei diritti civili o deve scendere a compromessi con la ragione che ne reclama la necessità?




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