Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: La guerra secondo....

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La guerra secondo....

    ...Gip

    Milano. In mancanza della separazione delle carriere, i magistrati milanesi optano per la separazione delle autobomba.
    In punta di diritto, far saltare in aria i soldati americani a Baghdad non è reato.
    Viceversa, se obiettivo dell’attentato è una sede dell’Onu o della
    Croce rossa o dei carabinieri italiani a Nassiriyah, si può parlare di
    un atto di terrorismo.
    Organizzarlo contro i militari americani o inglesi, equivale a compiere un atto di guerra.

    E’ questa – precisamente questa – la distinzione che il gip milanese Guido Salvini ha teorizzato (applicando le leggi, come
    sembra) nell’ordinanza con cui venerdì ha convalidato l’arresto di cinque estremisti islamici.
    L’obiezione era: ma costoro sono davvero dei volgari terroristi oppure nient’altro che valorosi combattenti per la libertà dell’Iraq?
    Sono o non sono “i componenti” di un gruppo che “si limiterebbe a facilitare l’invio di militanti in una zona di guerra, l’Iraq appunto, operando una scelta in favore di una delle parti combattenti che sarebbe neutra e irrilevante per la normativa penale italiana”? L’obiezione era stata avanzata dagli avvocati, e Salvini l’ha valutata “non sfornita di plausibilità sul piano culturale”.
    Per fortuna, però, “non può essere condivisa”.
    E perché non può essere condivisa? Perché gli estremisti islamici sparsi per il mondo non si associano per il (penalmente) trascurabile obiettivo di colpire le forze armate americane o inglesi, ma per colpire un po’ ovunque: hanno, scrive Salvini, “obiettivi stranieri protetti dalle normative internazionali, organismi internazionali e obiettivi civili anch’essi forniti di particolare protezione umanitaria”.
    Tali sarebbero di conseguenza i nostri carabinieri, visto che sono forze di occupazione, sì, ma non belligeranti e riconosciute dall’Onu.

    L’esercito “di occupazione Usa”
    Dunque, codice alla mano, non è vero che siamo tutti americani, non è vero che il nostro paese è al fianco degli Stati Uniti nella guerra al terrorismo. Codice alla mano, se i kamikaze si limitassero a farsi esplodere fra i marine, “tali attacchi” sarebbero “di per sé non rilevanti per l’applicazione delle nostre norme penali”.
    Le cose staranno anche così (Salvini non ha inteso o potuto commentare con il Foglio le sue interpretazioni giurdiche),
    ma fa impressione notare quanto la legge, o “l’applicazione delle nostre norme penali”, come scrive Salvini, sia completamente al di fuori non soltanto dalla storia, ma anche dagli orientamenti politici del governo in tempo di guerra.
    Perché la valutazione di Salvini è la seguente: “La condotta del combattente, regolare o no che sia, rimane tale e non può essere considerata terrorismo se si mantiene all’interno delle tipiche manifestazioni degli atti di guerra mentre se consiste in atti di violenza contro la popolazione civile (o altri organismi o enti protetti) configura atti di terrorismo che saranno perseguiti ai sensi della Convenzione globale”.
    Ma “quanto sta avvenendo non può essere riportato ad una logica tipica di guerra”, perché “anche tralasciando gli attacchi contro le forze statunitensi (rivolti appunto contro forze militari ‘responsabili’ dell’occupazione di quel paese, e come tali non rilevanti per l’applicazione delle nostre norme penali) negli ultimi mesi sono stati colpiti in Iraq e nei Paesi del Mediterraneo, in genere con la tecnica dei ‘kamikaze’, obiettivi stranieri protetti dalle normative internazionali…”.
    Ed è soltanto per questo motivo che i cinque estremisti sono stati neutralizzati.
    Salvini elenca gli attentati più recenti: a maggio a Casablanca, ad agosto a Baghdad contro l’Ambasciata giordana e contro la sede dell’Onu, sempre a Baghdad l’attentato di ottobre contro l’Ambasciata turca e contro la sede della Croce rossa, fino a Nassiriyah e a Istanbul.
    E queste sono azioni chiaramente estranee alla guerra
    “all’esercito di occupazione Usa”.
    Così, se al Qaida si fosse limitata a dirottare i suoi kamikaze contro i militari degli eserciti che hanno direttamente combattuto la guerra in Iraq (americani e inglesi, ma anche australiani e polacchi), i cinque che sono stati arrestati venerdì, non sarebbero mai stati arrestati: avrebbero potuto continuare a pianificare dal nostro paese – alleato dell’America – gli attacchi suicidi e no agli americani.
    I quali, ha scritto Salvini, sono un “esercito di occupazione”. Il Parlamento e il governo italiano hanno stabilito che la guerra in Iraq non è che una tappa della guerra mondiale al terrorismo.
    Ma per un magistrato italiano – “terzo comma dell’art. 270 bis c.p.” – è invece una guerra “di occupazione”.

    Ps: in verità ancora non ha chiesto le dimissioni del Governo nè lo scioglimento del Parlamento.

    saluti

  2. #2
    Liberale
    Data Registrazione
    20 Apr 2002
    Messaggi
    1,743
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ho letto il bell'articolo del Foglio: il ragionamento del Gip , oltre che vergognoso , potrebbe anche essere soggetto a diverse critiche dal punto di vista giuridico.
    Infatti , ammettendo , come ritinene lui , che gli estremisti islamici di Milano organizzando attentati contro le truppe alleate in Iraq non compiano atti di terrorismo , bensì azioni militari contro un "esercito di occupazione" ( ...e già stabilire una definizione del genere non penso proprio che spetti alla magistratura italiana ! ) , bisognerebbe comunque tenere conto di come si svolgono effettivamente i fatti : tali azioni militari sono condotte in maniera completamente illegale , sono totalmente irrispettose delle regole militari che vincolano le varie forze armate ( si va dal semplice non uso di divise militari , atto gravissimo perchè porta a mescolare le presunte truppe con i civili a danno di qwuesti ultimi , alle palesi violazioni delle regole di ingaggio della battaglia.)
    Insomma , combattere contro un esercito regolare utilizzando un esercito irregolare e modalità dichiaratemente terroristiche non permette certo di farla franca , a differenza di quel che possano crede certi magistrati.
    Nel caso non potesse intervenire la giustizia ordinaria ,esiste pur sempre la giustizia militare o addirittura i tribunali speciali per i crimini di guerra.

 

 

Discussioni Simili

  1. I Meriti della Secondo Guerra Mondiale
    Di antoninus nel forum Storia
    Risposte: 106
    Ultimo Messaggio: 25-06-08, 11:30
  2. La guerra del sangue contro l'oro secondo Nietzsche
    Di Braquemart (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 06-02-07, 01:50
  3. OT: La Guerra secondo W.S.
    Di Iunthanaka nel forum Padania!
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 09-09-05, 23:46
  4. La guerra secondo Libero: VOGLIONO SADDAMIZZARE LA RAI
    Di brunik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 02-04-03, 11:57
  5. secondo la UE la guerra sfavorirà la ripresa
    Di Politikon nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-03-03, 15:14

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito