Ma perché non continuare il discorso nel thread Il Risorgimento e noi
http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=76170
visto che è quello a cui ci si riferisce?
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Ma perché non continuare il discorso nel thread Il Risorgimento e noi
http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=76170
visto che è quello a cui ci si riferisce?
L'Area, quando si parla di risorgimento, si divide in due tronconi netti: da un lato vi sono coloro che da autentici e saggi tradizionalisti (vedi Thomas), pur nella difesa dell'unità nazionale italiana (ovviamente), analizzano seriamente il processo con cui vennero violentemente unificati gli stati della penisola e ne condannano gli aspetti degeneranti, spingendo a un vero "nuovo risorgimento" che spazzi via tutta la becera retorica massonico-giacobina di stampo ottocentesco in favore di una nuova rinascita nazionale, anche e soprattutto nel rispetto delle differenze interetniche e culturali dei popoli italici. Gli altri, invece.....:rolleyes:
Per me l'unico momento decente dell'intero risorgimento è il periodo che va dall'insurrezione siciliana al maggio del '48, compresa, quindi, la guerra federalista contro l'Austria. In quel momento si poteva costruire un'Italia diversa. E senza contare Cattaneo a Milano e Manin e Tommaseo a Venezia, anche loro federalisti.
Sostanzialmente d' accordo con Vahagn e Senatore.
A mio giudizio l' Unità d' Italia dev' essere ancora fatta e sebbene naturalmente ciò non significhi che appoggi incondizionatamente le tesi federaliste ed etnonazionaliste quantomeno le prendo in considerazione come sintomo significativo di una situazione degenerata.
Penso che non muoverei neanche un dito se la cosiddetta Padania domani avviasse la secessione. Questa attuale Repubblica è indifendibile e per la sua nascita massonica e per la sua costituzione democratica.
In compenso se un domani le condizioni fossero tutte favorevoli
e a Roma tornasse qualcuno ad esercitare l' Imperium non vedrei nessun problema nel riconquistare le antiche provincie.
Ah poi c' è da aggiungere che aldilà del giornale su cui è stato pubblicato, l' articolo è pur sempre di Gian Pio Mattogno, fratello del più noto, almeno nella nostra area Carlo.
Buon sangue non mente.
L'insurrezione siciliana del 1847-48 (argomento che mi è sempre piaciuto... Nella mia collezione di cimeli e reperti c'è anche qualche documento originale dell'effimero "Regno di Sicilia" ...) è interessante per certi aspetti, ma è stata troppo magnificata dalla storiografia di regime...Citazione:
In origine postato da Paul Atreides
Per me l'unico momento decente dell'intero risorgimento è il periodo che va dall'insurrezione siciliana al maggio del '48, compresa, quindi, la guerra federalista contro l'Austria. In quel momento si poteva costruire un'Italia diversa. E senza contare Cattaneo a Milano e Manin e Tommaseo a Venezia, anche loro federalisti.
Ad esempio, talvolta si omette il dettaglio, per nulla trascurabile, che le tesi dei liberali trovarono terreno fertile in un malcontento di ben altra natura... Cioè una "semplice" volontà centrifuga rispetto alla Corona di Napoli, accusata (in parte giustamente) di essere troppo - come dire? - "campanocentrica"... :D
Spesso, comunque, gli "atti eroici" furono quasi scaramucce... E buona parte delle nefandezze addebitate ai perfidi mercenari svizzeri - dopo che "Re Bomba" perse la pazienza e ripristinò l'ordine con soldati e cannoni... - furono commesse dagli stessi rivoltosi... Era uno scenario complesso e caotico, ma certo non privo di un quid affascinante... Considerando peraltro che gli "avversari" di allora erano giganti rispetto agli ometti di oggi...
Indubbiamente, caro Tomàs, l'insurrezione siciliana affondava, a mio parere, in ben altro dal ''liberalismo''. Piuttosto, affondava nella costituzione del 1812 di Lord Bentinck [e nell'idea che Palmerston appoggiasse l'indipendenza siciliana] e nella creazione [1816] del regno unico delle Due Sicilie [un errore imperdonabile di Ferdinando IV, pari forse solo alla Convenzione di Casa Lanza del 1815].Citazione:
In origine postato da Tomás de Torquemada
L'insurrezione siciliana del 1847-48 (argomento che mi è sempre piaciuto... Nella mia collezione di cimeli e reperti c'è anche qualche documento originale dell'effimero "Regno di Sicilia" ...) è interessante per certi aspetti, ma è stata troppo magnificata dalla storiografia di regime...
Ad esempio, talvolta si omette il dettaglio, per nulla trascurabile, che le tesi dei liberali trovarono terreno fertile in un malcontento di ben altra natura... Cioè una "semplice" volontà centrifuga rispetto alla Corona di Napoli, accusata (in parte giustamente) di essere troppo - come dire? - "campanocentrica"... :D
Spesso, comunque, gli "atti eroici" furono quasi scaramucce... E buona parte delle nefandezze addebitate ai perfidi mercenari svizzeri - dopo che "Re Bomba" perse la pazienza e ripristinò l'ordine con soldati e cannoni... - furono commesse dagli stessi rivoltosi... Era uno scenario complesso e caotico, ma certo non privo di un quid affascinante... Considerando peraltro che gli "avversari" di allora erano giganti rispetto agli ometti di oggi...
Resta però il fatto che col decreto parlamentare del 1 aprile '48 si ribadiva la libertà e l'indipendenza siciliana MA all'interno di una ''federazione'' italica.
Ciao
Il Risorgimento è stato a mio parere il periodo pieggiore...
nessuno forse sa delle deportazioni in campi di concentramento piemontesi per i soldati delle Due sicilie? ebbene è successo.
Dell'obbligo per i cittadini duosiciliani di votare a favore dell'unità in piazze militarizzate, e se votavi contro scattava il plotone.
Nessuno sa del peso della massoneria nel periodo dell'unità nazionale. Garibaldi stesso era un massone.
Non capisco tutta questa ammirazione verso il risorgimento non solo da parte di voi fascisti ma anche di gente di sinistra.
E' stato un periodo criminale della storia.
Più volte ho parlato, in POL, sia del lager di Fenestrelle sia dei tragicomici "plebisciti" di annessione...Citazione:
In origine postato da Emiliano
Il Risorgimento è stato a mio parere il periodo pieggiore...
nessuno forse sa delle deportazioni in campi di concentramento piemontesi per i soldati delle Due sicilie? ebbene è successo.
Dell'obbligo per i cittadini duosiciliani di votare a favore dell'unità in piazze militarizzate, e se votavi contro scattava il plotone.
Nessuno sa del peso della massoneria nel periodo dell'unità nazionale. Garibaldi stesso era un massone.
Non capisco tutta questa ammirazione verso il risorgimento non solo da parte di voi fascisti ma anche di gente di sinistra.
E' stato un periodo criminale della storia.
Perfetto, caro Paul...Citazione:
In origine postato da Paul Atreides
Indubbiamente, caro Tomàs, l'insurrezione siciliana affondava, a mio parere, in ben altro dal ''liberalismo''. Piuttosto, affondava nella costituzione del 1812 di Lord Bentinck [e nell'idea che Palmerston appoggiasse l'indipendenza siciliana] e nella creazione [1816] del regno unico delle Due Sicilie [un errore imperdonabile di Ferdinando IV, pari forse solo alla Convenzione di Casa Lanza del 1815].
Resta però il fatto che col decreto parlamentare del 1 aprile '48 si ribadiva la libertà e l'indipendenza siciliana MA all'interno di una ''federazione'' italica.
Ciao
La proclamazione del Regno delle Due Sicilie fu errore più che madornale di Ferdinando IV (che, addirittura, mutò il suo stesso nome in Ferdinando I)... Altrettanto vero è che la rivolta siciliana del '48 si riferiva comunque a un progetto di più ampio respiro... Non a caso, del resto, sul trono del breve Regno di Sicilia sedette Alberto Amedeo, Duca di Genova e nipote di Carlo Alberto...