andate a far comunella con i comunisti e guardate cosa dicono di voi....![]()
comunisti nazionalisti.....UAHAHAHAH
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Quella marcia anti-Usa che i no global contestano
Organizzata dal Campo anti-imperialista in difesa dei "resistenti iracheni", scatena la protesta dei Disobbedienti. E per sabato a Roma si temono scontri.
di Giancarlo Castelli
ROMA - Loro giurano che di fascisti non se ne vedrà l’ombra. “Noi siamo la sinistra antimperialista. Siamo a fianco di tutti i movimenti di resistenza del mondo. I fascisti non c’entrano niente”. E le accuse di aver organizzato la manifestazione insieme ad elementi vicini all’estrema destra? “Quei nomi? Mai sentiti. Non c’è nessuna ambiguità. Qualcuno voleva portare il tricolore in piazza e noi glielo abbiamo vietato, ad esempio”, risponde un po’ piccato il portavoce, Moreno Pasquinelli.
La manifestazione del 13 dicembre prossimo a Roma a fianco della “resistenza irachena”, organizzata dal Campo antimperialista di Assisi, è diventata un piccolo caso di questi giorni. C’è già chi li accusa di essere un’armata Brancaleone che unisce vecchi arnesi del neofascismo italiano e dell’estrema sinistra. Di loro hanno parlato la tv americana Cbs, l’inglese Bbc, il settimanale Sette, il quotidiano Libero (che, pare, si sia beccato pure una querela). Sul sito no global Indymedia sono insultati quotidianamente con l’accusa di essere collusi con i fascisti, con tanto di segnalazione di nomi e cognomi che provengono dall’arcipelago dell’estrema destra. Loro, il Campo antimperialista, nato nel ’99 ad Assisi, che ogni estate organizza seminari tra le colline umbre, rifiuta, sdegnoso, ogni accusa.
Eppure, tra i nomi che, a vario titolo, hanno partecipato ai loro incontri, ce ne sono alcuni che hanno fatto sobbalzare più di qualcuno: da Maurizio Neri, ex-militante di estrema destra a Biagio Cacciola, ex-Fuan, Ugo Gaudenzi (che in seguito ha ritirato l’adesione), ex-giornalista dell’Ansa ed ex-Lotta di popolo, Maurizio Murelli, condannato nel ’73 per l’omicidio di un poliziotto fino a Franco Cardini, storico della destra e “antiamericano” convinto. Più una miriade di firme dell’estrema sinistra, dall’ex-deputata indipendente di Prc, Mara Malavenda a Costanzo Preve, filosofo marxista, padre Benjamin, grande conoscitore del mondo islamico e un numero indefinito di circoli provinciali e regionali di Prc.
Sul sito dei no global si era parlato di nazimaoisti e sedicenti “comunisti nazionalisti”. Nazional-bolscevichi, dirigenti Cobas, riviste che si rifanno all’unità tra Islam e nazismo. Pasquinelli nega qualsiasi collusione: “Chiunque ha aderito si è riconosciuto nei tre principi fondamentali che abbiamo voluto sottolineare: fratellanza, eguaglianza, libertà. Il fatto è che diamo fastidio a un po’ di gente perché non abbiamo accettato l’equazione, come hanno fatto i no global, No alla guerra, no al terrorismo”. Pasquinelli rivendica il diritto di allearsi, lui, marxista ed ex-trotskista con i fondamentalisti islamici. “Non accadde lo stesso durante la Seconda guerra mondiale, quando i comunisti si unirono agli americani contro gli invasori nazisti?”, spiega e nega che dietro alla resistenza irachena, possano celarsi gruppi terroristi come Al Qaeda. “Macché Bin Laden - dice mentre parla con alcuni “resistenti” iracheni ospiti nella sua casa - lo escludo”. Propaganda, liquida.
E spiega gli appuntamenti della giornata “pro-irachena”: alle 14, si terrà un incontro con la resistenza irachena nell’Aula magna dell’Istituto tecnico Galilei dove interverranno, tra gli altri, Awni Al Kalemji, portavoce internazionale dell’Alleanza nazionale irachena, Ziad Ahmed del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, Franco Cardini, Roberto “Hamza” Piccardo delle Comunità islamiche in Italia, docenti, editori. Alle 17 si recheranno nei pressi dell’Ambasciata Usa in via Veneto dove terranno un presidio. I no global cosa faranno? “Non lo so”. E, poi, specifica: “Noi, comunque, facciamo parte del movimento”. I no global hanno già fatto sapere che andranno lì a far sentire il loro dissenso.




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