Boston: Organi di maiale Ogm senza zucchero e soprattutto senza rigetto, capaci di risiedere molto a lungo in un organismo completamente diverso; è questo l’importante risultato conseguito di recente da un team di studiosi del Massachusetts General Hospital (a Cambridge), impegnati da diverso tempo sul fronte degli xenotrapianti (il tentativo cioè di creare animali geneticamente modificati in modo che possono donare i loro organi agli esseri umani. I ricercatori americani, diretti da David Sachs, hanno inizialmente commissionato a una ditta biotech privata, la Immerge Bio Therapeutics, la creazione di alcuni suini privi di una specifica molecola di zucchero (come in codice: alfa – 1,3 – galattosio) in grado di stimolare una violenta reazione immunitaria nell’organismo del ricevente: una volta ottenute queste cavie il team ne ha prelevato i reni, i quali a loro volta sono stati trapiantati in un gruppo di otto babbuini. Mentre le scimmie del gruppo di controllo che hanno ricevuto organi normali sono sopravvissute circa trenta giorni, le loro compagne che hanno ricevuto organi Ogm sono riuscite a superare gli ottanta giorni, segno del fatto che le modifiche effettuate nei suini permettevano ai loro tessuti di aggirare il sistema immunitario dei primati. Certo dai trapianti scimmieschi a quelli umani la strada è ancora lunga, ma i progressi fatti fino ad ora in questa direzione sono già tanti (si pensi ad esempio al fatto che i maiali usati da Sachs non solo erano privi del suddetto zucchero, ma erano stati anche manipolati in modo da essere più piccoli della media, in modo da sviluppare organi a “misura d’uomo”). C’è da dire inoltre che, pur non essendo ancora realtà, gli xenotrapianti hanno già suscitato numerose polemiche, sia da parte di chi teme che una tale pratica faciliti il salto interspecifico di svariati virus mortali dai suini all’uomo, sia da parte degli animalisti, contrari all’allevamento di animali da usare come “banca degli organi” vivente.
Libero 9 12 03




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