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    Predefinito Storia della II Repubblica (Seconda parte)

    Alessandro persevera nel suo tentativo di darci informazioni che non appaiono nella storiografia ufficiale.

    Quest'uomo è testardo nel suo intento di proporci nuovi punti di vista e nuovi registri interpretativi.
    Continua a ripeterci che la comprensione tanto della storia come dell'attualità e un'attività equivalente alla composizione di un puzzle che non finisce mai.

    Come lavoristi noi non siamo interessati a completare il puzzle ma sappiamo che, per poter esercitare il nostro diritto democratico, dobbiamo almeno intuire la forma del disegno globale.

    E questo disegno può essere compreso sulla base delle tre tessere nascoste all'interno del ciarpame propinato da giornali e telegiornali.




    Il Gruppo Bilderberg



    Prima di proseguire, occorre fare qualche passo indietro per conoscere i protagonisti.

    Vi dico sin d'ora alcune cose che dovrete sempre tenere presente.

    La prima è che ciò che dico è un accenno, se dovessi scrivere tutto passerei giorni e giorni a scrivere e, nonostante tutto, ho un lavoro e una famiglia anch'io.

    Avrei voluto fare il giornalista ma non mi hanno permesso di farlo quasi 15 anni fa e un'inchiesta del genere, o la porta avanti un giornalista o uno scrittore, perchè il risultato è un libro.
    Ma di questi libri ce ne sono molti in giro.

    Il loro unico neo (e non si tratta di un neo da poco) è che hanno la tendenza ad essere settari: parlano solo di quello che è necessario per attaccare l'obiettivo di turno.

    Non so se siano assolutamente faziosi, ma lo diventano comunque e, alla fine, non si preoccupano di cercare la verità, ma solo di dimostrarne una.

    La differenza è che la verità, nonostante la si cerchi, potrebbe non affiorare mai e, alla fine, quel che conta è la ricerca, che porta informazioni e potrebbe non portare nessuna conclusione, con buona pace di Repubblica impegnata in una campagna stampa per dimostrare l'inutilità delle teorie senza risposta definitiva.

    Quindi informatevi, come sempre dico.

    Quello che leggete può essere vero o falso. Sta solo alla vostra capacità di usarlo come spunto per la ricerca della verità, una ricerca che non deve mai trovare fine, perchè all'uomo non è dato di conoscere la verità delle cose, quindi la sola possibilità che gli resta è di ridurre il più possibile il delta fra ciò che sa e la verità stessa.

    Altra cosa da tenere presente è che nonostante in qualsiasi momento vi potrà sembrare che quanto scrivo possa pendere a destra o a sinistra, nulla di ciò è mia intenzione e solo la conclusione finale vi permetterà di percepire quell'equilibrio che, alla fine, vorreste non trovare perchè sarà la definitiva affermazione della vostra solitudine e della necessità di staccarsi dalle forze politiche in campo.

    I collegamenti ipertestuali sono, in maggioranza, riconducibili a Wikipedia, non perchè sia uno strumento affidabile, ma perchè, nella scarsità di informazioni che da, spesso riesce ad essere neutra, quindi non fermatevi li. Servono solo per darvi un'idea di ciò di cui si parla.

    Se avete dei dubbi relativi all'eccessività di certi fatti, tenete presente un esempio, sotto gli occhi di tutti: la FIAT è sempre stata ritenuta dagli italiani un cassone senza potere economico, sottoposta alle altre grandi dell'auto.

    Negli ultimi vent'anni le cose più importanti fatte da FIAT sono:

    1)FIAT-GM: creata dal nulla in un momento in cui la FIAT non valeva quasi nulla e costata alla GM un miliardo e mezzo di euro, regalati senza motivo quando con un miliardo avrebbero sottoscritto l'aumento di capitale, che hanno risollevato le sorti della FIAT;

    2)FIAT-CHRYSLER: in piena crisi globale, quando tutto salta per aria, FIAT compra Chrysler, per ordine del Presidente degli Stati Uniti.

    Un paio di cose che fanno capire che le cose non stanno sempre come sembra.
    Anzi, se imparate a guardarvi attorno, vi accorgerete presto che non stanno mai come sembra.

    La prima regola, in guerra, è quella di nascondersi e sembrare molto più deboli di quanto si è in realtà.
    Lo aveva già teorizzato Sun Tzu nel suo “L'arte della guerra.” che, oltre ad essere studiato in tutte le accademie militari, è anche uno dei testi fondamentali nelle facoltà di economia.
    Quindi leggete fino in fondo, meditate e aspettate la prossima puntata.

    Riprendiamo con la storia.

    Uno dei protagonisti è il Gruppo Bilderberg.
    Cos'è il Gruppo Bilderberg ?
    Ovviamente se nessuno ne ha mai, o quasi mai, sentito parlare, non sarà così importante.
    Bene, leggete.

    Il Gruppo Bilderberg nasce nel 1952 grazie all'opera di due persone: Bernhard van Lippe-Biesterfeld e Joseph Retinger .
    Van Lippe è un nobiluomo tedesco, nato conte nel 1911, e quindi nominato sovrano di Lippe, dal 1937 Principe Consorte della Regina Giuliana dei Paesi Bassi, aderente al partito nazista.
    Durante la seconda guerra mondiale visse in esilio a Londra e rientrò per partecipare alla resistenza e alla liberazione di Amsterdam.
    Molti dubbi sorgono, però, sul suo operato durante questo periodo.

    Da una ricerca pubblicata dal Newsweek parrebbe che, da alcuni atti del processo di Norimberga, emerga la sua figura di spia al soldo delle SS durante il suo esilio a Londra.

    Per chi si chieda come sia possibile non avere certezza di quanto riportato dagli atti di un procedimento, sappiate che gli atti del Processo di Norimberga sono quanto di più lontano da un documento giuridico si possa trovare. Si tratta di trascrizioni parziali effettuate, spesso, direttamente e senza l'ausilio di mezzi fonografici. Inoltre degli atti esistono una serie di versioni, ma gli “originali” sono impaginati diversamente a seconda che si tratti della versione in mano ai tedeschi o agli americani.

    Inoltre intere parti sono mancanti in molte versioni.

    Si consideri, poi, che gli interrogatori venivano svolti intedesco e tradotti in inglese e che l'accusato firmava la versione in inglese, anche se non sapeva parlare inglese e che, durante lo svolgimento del processo, gli accusati che sapevano parlare inglese si lamentarono del fatto che le loro deposizioni fossero state manomesse dal momento della firma al momento della lettura in aula e, visto che vennero usate le deposizioni scritte e non quelle rese in aula, questo non è un elemento di poco conto.
    Per leggere gli atti del processo di Norimberga, quindi, occorre conoscere bene almeno quattro lingue (inglese, francese, tedesco, russo), esaminarne almeno quattro versioni e fare una media ponderata di quanto riportato. Se una cosa, quindi, risulta da una sola versione, non è detto che sia aderente alla realtà, ma non si può considerare come falsa a priori.

    Peggio ancora se una cosa risulta da più versioni ma in maniera differente.

    Ma torniamo a van Lippe, fu cofondatore del WWF e membro dei consigli di amministrazione della Royal Dutch Petroleum (della quale fa parte la Shell Oil) e della Societe Generale de Belgique.
    Van Lippe presiedette il Gruppo Bielderberg fino al 1976 anno in cui, a causa dello scandalo Lockheed, accusato di aver preso un tangentina da oltre un milione di dollari dall'azienda americana per farle vincere l'appalto per la fornitura all'aviazione olandese dei famigerati aerei F-104 (meglio conosciuti come bare volanti), fu costretto a dimettersi.

    Gli F-104 erano quegli stessi aerei che vennero forniti all'aeronautica italiana e che dalla stessa vennero usati, nonostante la loro scarsa sicurezza, per l'addestramento dei piloti militari fino a pochi anni fa. Ma in Italia lo scandalo Lockheed non vide mettere in dubbio la qualità degli aerei da caccia, bensì quella degli aerei da trasporto C-130, quindi gli F-104, che cadevano come mosche, rifiutati in tutto il mondo, vennero comprati dall'Italia che li usò per oltre vent'anni.
    Ma questa è un'altra storia, anche se tutt'altro che parallela.

    Nel 1976, quindi, a causa dell'accusa, van Lippe si dimise dalla presidenza del Bilderberg.

    Altro cofondatore fu Retinger, polacco nato a Cracovia nel 1888, figlio di un avvocato, alla morte di questi cresciuto alla corte del Conte Zamoyski del quale il padre curava gli interessi. Nel 1917 si recò in Messico dove svolse funzioni di consulente sotto il governo del presidente Calles e dal quale rientrò per partecipare al governo polacco in esilio a Londra durante la Seconda Guerra Mondiale come consulente del generale Sikorski, il quale morì in circostanze poco chiare nel 1943.

    Paracadutato in Polonia nel 1944 per foraggiare e organizzare i partigiani, dopo la Seconda Guerra Mondiale Retinger contribuì alla fondazione del Movimento Europeista e del Consiglio D'Europa e, nel 1952, del Gruppo Bilderberg, di cui fu Segretario fino al 1960, anno della sua morte.
    Il Gruppo Bilderberg porta questo nome perchè la sua prima riunione si tenne dal 24 al 31 maggio 1954 presso l'Hotel de Bilderberg ad Arnhem, in Olanda.

    Pare che l'obiettivo del Gruppo Bilderberg fosse, almeno alla nascita, quello di contrastare la costante crescita che l'antiamericanismo e il filosovietismo stavano avendo nel mondo occidentale.
    A questa prima riunione parteciparono molti capi di stato, fra i quali anche De Gasperi, i segretari dei partiti Laburista e Conservatore inglesi, il capo della CIA oltre a banchieri, industriali e varie personalità di spicco.

    Il gruppo Bilderberg di riunisce periodicamente e ne fanno parte i rappresentanti delle maggiori aziende mondiali, come Unilever, Sony, Coca Cola, il presidente della società del canale di Suez, ovviamente le aziende petrolifere e, per l'Italia, FIAT, Pirelli e CIR.

    Vengono chiamati, inoltre, a farne parte i Presidenti delle Banche Nazionali, il Presidente della Banca Europea, quello del Fondo Monetario Internazionale e molte altre figure istituzionali di spicco.
    Non ne fanno parte Cinesi e Russi.

    Ma, attenzione, in realtà si tratta di notizie ufficiose poichè il Gruppo si riunisce segretamente e tutti negano la sua esistenza e la sua struttura, figuriamoci le sue finalità o le sue azioni.
    Forse è proprio questa la maggiore fra tutte le conferme che si possono trarre sulla correttezza degli addebiti posti in capo al gruppo.

    Da cosa hanno necessità di nascondersi ?

    Si ritiene che Gruppo svolga una politica legata agli interessi dei gruppi di potere economico europei e americani, soprattutto dei grossi gruppi petroliferi, diretta a indirizzare la politica globale dei governi e della finanza secondo gli interessi delle multinazionali.

    Questo è il primo soggetto della nostra analisi.


    Continua nella terza parte
    Ultima modifica di MovimentoLavorista; 11-10-09 alle 09:53
    Il Movimento Lavorista è il movimento di chi non ha santi in paradiso, non è una velina, non è chiamato come opinionista in svariati talk show ma da solo sostiene lo Stato e da esso pretende di essere sostenuto.

 

 

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