Una notte fredda e limpida come un cristallo.
La stessa piazza e la stessa vetrina. Non è un anno, ma 5 o 6 giorni più tardi. Il vetro riflette, male, come una mente senza memoria. Senza fotocamera. Forse, è diverso il cappuccio.
Una volta era rosso fiammante; ora, di un grigio sbiancato.
La giacca, pure è diversa. Scarpe... le stesse; ripulite e incollate dal fango e dai danni di un anno di viaggi.
Hai la barba, figliolo... e malizie, e ferite, e sconfitte. Ma quell'anno dimostra il passaggio in qualcosa al di fuori di te. Sul cinema, ancora la targa: "Società operaia di mutuo soccorso". E di fianco, la stessa bandiera, lisa e scolorita come un reduce in una trincea. (ironia, la pace in trincea)
Dietro la vetrina, poco è cambiato. Spariscono i sacchi, c'è già un pavimento. E quell'"affittasi" svelto dichiara il destino del luogo.
Ma un'ultima volta, nella notte e nel freddo, lascia questo viandante tornare a quel tempo: quando "Carducci" era solo una via.




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