Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 55
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    10 Jul 2002
    Messaggi
    10,207
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Carducci ... Repubblicano fino alla fine?

    [mid]http://xoomer.virgilio.it/francesco.rinaldi29/KAR_ITALIANE/Battisti/Battisti_-_Il_mio_canto_libero.mid[/mid]

    E' leggenda metropolitana, propaganda di regime o realtà storica l'allontanamento senile del repubblicano Carducci dagli ideali mazziniani?

    Apro questo spinoso argomento solo perchè mi sono ritrovato tra le tante vecchie foto sepolte nei cassetti, anche un paio di fotografie dell'ormai vecchio poeta, su una delle quali è stilata a matita la seguente frase:
    "Nè preci di cardinali nè comizi di popolo. Io sono quale che fui nel 1867 e tale aspetto immutato e imperturbato la grande ora.
    Nov. '05 G. Carducci"


    Anche se la mano che ha tracciato queste righe non è stata quasi certamente quella autografa di Carducci, pure la frase non pare apocrifa o forzata.




  2. #2
    F***ing stubborn
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Carrara Ribelle
    Messaggi
    5,447
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    pcosta, ma che hai per casa, un museo??? Scusa, non per farmi gli affari tuoi, ma è l'invidia.....
    saluti
    echiesa

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Carducci e Pascoli, assieme a D'Annunzio furono tra le grandi figure che dominarono la letteratura italiana a cavallo tra i due ultimi secoli. Giosue Carducci (1835-1907) dal 1860 insegnò a Bologna e nel 1906 fu il primo italiano a ricevere il premio Nobel. Carducci fu repubblicano, mazziniano ed anticlericale (poi soggiacque al fascino della monarchia e fu Senatore del Regno)
    ...


    riportiamo una breve scheda tratta dal sito:
    http://www.liberliber.it/biblioteca/c/carducci/

    Note biografiche

    Le prime esperienze letterarie di Giosue Carducci, nato nel 1835 a Valdicastello nei pressi di Lucca, risalgono agli anni dei suoi studi presso la Normale di Pisa, dove otterrà il diploma in magistero nel 1856.

    Si tratta del periodo dei famigerati "amici pedanti", un gruppo di giovani che propone il ritorno al classicismo in opposizione alla nouvelle vague romantica, egemone in quel periodo. E' proprio su questa linea di recupero delle forme e dei modi della tradizione letteraria italiana che avviene l'esordio poetico di Carducci, nel 1857, col primo volume di Rime.

    Allo stesso modo, negli anni successivi, difficili dal punto di vista della sua situazione economica e affettiva (muoiono, a un anno di distanza l'uno dall'altro, il padre e il fratello) sono dedicati dello studio dei classici e della sperimentazione dall'interno del classicismo. Il 1860 è l'anno dell'unità d'Italia, e Terenzio Mamiani, il primo ministro italiano della pubblica istruzione, gli affida la cattedra di eloquenza dell'università di Bologna, che terrà fino al 1904.

    E' il momento in cui, da una parte, incomincia ad impegnarsi politicamente nell'estrema sinistra di allora, quella Mazziniana, e dall'altra continua la sua ricerca poetica, fino a pubblicare il suo secondo libro, Poesie, nel 1871. Da questo punto in poi comincia la stagione del suo successo letterario, nonché il suo riflusso politico che lo porterà, proprio negli anni in cui la sinistra va al potere, verso posizioni decisamente conservatrici e monarchiche.

    Col suo libro successivo, le Odi barbare, del 1877, questa sua trasformazione è oramai compiuta: si tratta di un libro di poesia civile nel quale determinati momenti storici (Roma antica, i Comuni) vengono proposti come modelli etici da ritrovare nella nuova Italia che si sta formando. La posizione di Carducci-vate della monarchia e della patria si rafforza sempre più con gli anni. Nel 1878 con l'ode Alla regina d'Italia, diventa anche il poeta ufficiale di casa Savoia, e fa ancora peggio nel 1882 con l'articolo Eterno femminino regale.

    Nello stesso anno pubblica Giambi ed epodi, ancora poesia di impegno civile, ma questa volta più di stampo satirico e polemico. Un relativo cambiamento lo abbiamo con la sua raccolta successiva, Rime Nuove, del 1887. I toni accesi e oratori lasciano (in parte) il posto ad una poetica più intimista e riflessiva, che produce buona parte dei classici che ritroveremo nelle antologie scolastiche del secolo successivo: Pianto antico, Il bove, Idillio Maremmano, San Martino.

    Nel 1890 esce l'ultima raccolta, Rime e ritmi, e nello stesso anno viene nominato senatore del regno: è la definitiva consacrazione a poeta ufficiale dell'Italia Umbertina. Il riconoscimento più grande gli arriverà però nel 1906, col premio Nobel, un anno prima della sua morte a Bologna.

    ---------------------------------

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questo documento, riportato da pcosta, sembrerebbe certificare che, a due anni dalla sua morte, Carducci si consideri serenamente rientrato nello spirito della sinistra mazziniana a cui apparteneva.
    L'anno citato ... 1867 ... era uno di quelli che l'avevano visto maggiormente impegnato proprio nella sua attivita' di repubblicano e mazziniano.
    Se quanto scritto ... e' veramente espressione del poeta ... allora dovremmo parlare di "riavvicinamento" senile agli ideali libertari della sua gioventu'.

  5. #5
    Imperturbabile
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    1,841
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito sopite passioni...

    Originally posted by pcosta
    E' leggenda metropolitana, propaganda di regime o realtà storica l'allontanamento senile del repubblicano Carducci dagli ideali mazziniani?

    Apro questo spinoso argomento solo perchè mi sono ritrovato tra le tante vecchie foto sepolte nei cassetti, anche un paio di fotografie dell'ormai vecchio poeta, su una delle quali è stilata a matita la seguente frase:
    [b]"Nè preci di cardinali nè comizi di popolo. Io sono quale che fui nel 1867 e tale aspetto immutato e imperturbato la grande ora.
    Nov. '05 G. Carducci"

    Anche se la mano che ha tracciato queste righe non è stata quasi certamente quella autografa di Carducci, pure la frase non pare apocrifa o forzata.


    Wow...io dopo che ho capito il trattato di rettorica che c'è ne "La
    nevicata" gli ho voluto bene assai, e dalla Cecchi-Sapegno mi ero
    fotocopiata la fotografia di "Lidia"...

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    10 Jul 2002
    Messaggi
    10,207
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La frase scritta sulla foto è davvero di Carducci...

    LA CONVERSIONE DI CARDUCCI,
    UN DIBATTITO APERTO

    A rilanciare il dibattito che dura da oltre novant'anni - da quando cioè, il 16 febbraio 1907 Giosuè Carducci morì nella sua casa bolognese - è intervenuto su "La Stampa" Domenico Del Rio, ripercorrendo la vicenda così come viene descritta nell'ultimo numero dei "Messaggi di Don Orione". La notizia viene da due "beati": Don Luigi Orione e Luigia Tincani, figlia del latinista Carlo Tincani, che di Carducci era stato allievo e poi collega nell'ateneo bolognese.
    La testimonianza della Tincani riferisce che Carducci aveva manifestato un atteggiamento tutt'altro che sprezzante nei confronti della fede cattolica, suscitando una certa sorpresa nella cerchia dei suoi amici massoni. Ed ancora Del Rio riprende Don Orione quando racconta della confessione e dell'assoluzione del poeta, nel 1934, a Courmayeur da parte dell' Abate Chanoux, che poi si confidò con Don Orione.

    Ce n'è abbastanza per riaprire il caso?
    A quanto pare sembra di si, visti gli interventi su tali vicende fatti di recente da autorevoli studiosi.

    Cesare Cavalleri: "Se i documenti citati da Del Rio sono autentici non si può che rallegrarsi. Nel caso in cui si fosse veramente convertito, però, Carducci avrebbe avuto il dovere della riparazione, che non è avvenuta. In poche parole dopo la conversione, non ha dato alcuna disposizione perché i suoi scritti fossero rivisti e purgati dell'atteggiamento anticristiano che li attraversa. E in letteratura quello che conta sono i testi, non la coscienza privata dell'autore".

    Padre Ferdinando Castelli, critico letterario di Civiltà cattolica: "C'erano due Carducci. In privato era una persona aperta ai valori religiosi, forse addirittura vicina al cristianesimo. In pubblico, come tutti sapete, era affiliato alla massoneria e, in quanto massone, doveva rendere conto del proprio operato pubblico".

    Paolo Mariani di Studi cattolici: "Intendiamoci non ho mai immaginato un Carducci impegnato in messe nere, nondimeno resto convinto che il poeta praticasse quella particolare forma di satanismo che coincide con un razionalismo esasperato…Certo i documenti di cui si parla oggi potrebbero rappresentare una novità preziosa per ricostruire la storia spirituale dell'uomo, la sua evoluzione interiore".

    Ferruccio Ulivi, italianista: "Poco tempo prima di morire il poeta lasciò una dichiarazione che non lasciava adito a discussioni ulteriori. Né preci di cardinali, né comizi di popolo. Non sono molto convinto di dare fondatezza alle rivelazioni sui ripensamenti in punto di morte".

    Pietro Gibellini, che ha curato ultimamente una nuova edizione di tutte le poesie del Poeta: "Fermo il fatto che Carducci ha sempre negato di essersi convertito, mi pare che il suo interesse per il cristianesimo e per la Chiesa rimanga sempre di tipo storico, ma questo non significa che il poeta non sia stato un cantore della cristianità".

    Qui un'altra vecchia foto di Carducci, in compagnia di ? (diciamo Pascoli, tanto per spararne una...)

  7. #7

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    10 Jul 2002
    Messaggi
    10,207
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito evvai Giosuè...

    A SATANA G. Carducci

    A te, de l'essere
    Principio immenso,
    Materia e spirito,
    Ragione e senso;
    Mentre ne' calici
    Il vin scintilla
    Sì come l'anima
    Ne la pupilla;
    Mentre sorridono
    La terra e il sole
    E si ricambiano
    D'amor parole,
    E corre un fremito
    D'imene arcano
    Da' monti e palpita
    Fecondo il piano;
    A te disfrenasi
    Il verso ardito,
    Te invoco, o Satana,
    Re del convito.
    Via l'aspersorio,
    Prete, e il tuo metro!
    No, prete! Satana
    Non torna indietro!
    Vedi: la ruggine
    Rode a Michele
    Il brando mistico,
    Ed il fedele
    Spennato arcangelo
    Cade nel vano.
    Ghiacciato è il fulmine
    A Geova in mano.
    Meteore pallide,
    Pianeti spenti,
    Piovono gli angeli
    Da i firmamenti.
    Ne la materia
    Che mai non dorme,
    Re de i fenomeni,
    Re de le forme,
    Sol vive Satana.
    Ei tien l'impero
    Nel lampo tremulo
    D'un occhio nero,
    O ver che languido
    Sfugga e resista,
    Od acre ed umido
    Pròvochi, insista.
    Brilla de' grappoli
    Nel lieto sangue,
    Per cui la rapida
    Gioia non langue,
    Che la fuggevole
    Vita ristora,
    Che il dolor proroga,
    Che amor ne incora.
    Tu spiri, o Satana,
    Nel verso mio,
    Se dal sen rompemi
    Sfidando il dio
    De' rei pontefici,
    De' re cruenti;
    E come fulmine
    Scuoti le menti.
    A te, Agramainio,
    Adone, Astarte,
    E marmi vissero
    E tele e carte,
    Quando le ioniche
    Aure serene
    Beò la Venere
    Anadiomene.
    A te del Libano
    Fremean le piante!
    De l'alma Cipride
    Risorto amante
    A te ferveano
    Le danze e i cori,
    A te i virginei
    Candidi amori,
    Tra le odorifere
    Palme d'Idume,
    Dove biancheggiano
    Le ciprie spume.
    Che val se barbaro
    Il nazareno
    Furor de l'agapi
    Dal rito osceno
    Con sacra fiaccola
    I templi t'arse
    E i segni argolici
    A terra sparse?
    Te accolse profugo
    Tra gli dèi lari
    La plebe memore
    Ne i casolari.
    Quindi un femineo
    Sen palpitante
    Empiendo, fervido
    Nurne ed amante,
    La strega pallida
    D'eterna cura
    Volgi a soccorrere
    L'egra natura.
    Tu a l'occhio immobile
    De l'alchimista,
    Tu de l'indocile
    Mago a la vista,
    Del chiostro torpido
    Oltre i cancelli,
    Riveli i fulgidi
    Cieli novelli.
    A la Tebaide
    Te ne le cose
    Fuggendo, il monaco
    Triste s'ascose.
    dal tuo tramite
    Alma divisa,
    Benigno è Satana;
    Ecco Eloisa.
    In van ti maceri
    Ne l'aspro sacco:
    Il verso ei mormora
    Di Maro e Flacco
    Tra la davidica
    Nenia ed il pianto;
    E, forme delfiche,
    A te da canto,
    Rosee ne l'orrida
    Compagnia nera
    Mena Licoride,
    Mena Glicera.
    Ma d'altre imagini
    D'età più bella
    Talor si popola
    L'insonne cella.
    Ei, da le pagine
    Di Livio, ardenti
    Tribuni, consoli,
    Turbe frementi
    Sveglia; e fantastico
    D'italo orgoglio
    Te spinge, o monaco,
    Su 'l Campidoglio.
    E voi, che il rabido
    Rogo non strusse,
    Voci fatidiche,
    Wicleff ed Husse,
    A l'aura il vigile
    Grido mandate:
    S'innova il secolo,
    Piena è l'etate.
    E già già tremano
    Mitre e corone:
    Dal chiostro brontola
    La ribellione,
    E pugna e prèdica
    Sotto la stola
    Di fra' Girolamo
    Savonarola.
    Gittò la tonaca
    Martin Lutero;
    Gitta i tuoi vincoli,
    Uman pensiero,
    E splendi e folgora
    Di fiamme cinto;
    Materia, inalzati;
    Satana ha vinto.
    Un bello e orribile
    Mostro si sferra,
    Corre gli oceani,
    Corre la terra:
    Corusco e fumido
    Come i vulcani,
    I monti supera,
    Divora i piani;
    Sorvola i baratri;
    Poi si nasconde
    Per antri incogniti,
    Per vie profonde;
    Ed esce; e indomito
    Di lido in lido
    Come di turbine
    Manda il suo grido,
    Come di turbine
    L'alito spande:
    Ei passa, o popoli,
    Satana il grande.
    Passa benefico
    Di loco in loco
    Su l'infrenabile
    Carro del foco.
    Salute, o Satana
    O ribellione
    O forza vindice
    De la ragione!
    Sacri a te salgano
    Gl'incensi e i voti!
    Hai vinto il Geova
    De i sacerdoti.

  9. #9
    Ex Primo Ministro
    Data Registrazione
    28 Sep 2002
    Località
    pub
    Messaggi
    9,616
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    bravo pcosta, veramente bellissima ... era dai tempi della scuola che non la leggevo.

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    10 Jul 2002
    Messaggi
    10,207
     Likes dati
    0
     Like avuti
    9
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ora e sempre

    Ora - : e la mano il giovane nizzardo
    biondo con sfavillanti occhi porgea
    e come sulla preda un leopardo
    il suo pensiero a l'avvenir correa

    E sempre - : con la man fiso lo sguardo
    l'austero genovese a lui rendea:
    e su 'l tumulo eroico il gagliardo
    lume discese de l'eterna idea

    Ne l'aer d'alte vision sereno
    suona il verbo di fede, e si diffonde
    oltre i regni di morte e di fortuna

    Ora - dimanda per lo ciel Staglieno
    Sempre - Caprera in mezzo a 'l mar risponde:
    grande su 'l Pantheon vigila la luna.

    G. Carducci

 

 
Pagina 1 di 6 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. FINO ALLA FINE!!!
    Di Majorana nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 23-09-10, 12:28
  2. Fino alla fine, non mollare
    Di Giovanni Diamanti nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 33
    Ultimo Messaggio: 18-01-08, 02:02
  3. Giochiamocela fino alla fine
    Di Nirvana nel forum Termometro sportivo
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 16-04-07, 23:14
  4. Squallidi Fino Alla Fine…
    Di Tremendo nel forum Politica Estera
    Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 29-05-06, 22:28
  5. Fini Fino Alla Fine......
    Di cm814 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-10-03, 20:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito