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  1. #1
    BENESSERE&OZIOXTUTTI
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    Predefinito Il responso del popolo cubano: il socialismo è intoccabile!

    L'AVANA - Circa 7,5 milioni di firme raccolte, quasi il 94% dell'elettoraro. Questi sono i risultati della campagna voluta dal presidente cubano Fidel Castro, volta a consolidare definitivamente e irreversibilmente la natura socialista dell'economia e della politica cubana, a fronte di un'opposizione interna che chiedeva maggiori libertà al mercato.
    Questo plebiscito è una nuova conferma dell'amore del popolo cubano per il socialismo: quello che l'impero definisce "regime sanguinario" è, non solo appoggiato, ma persino fortemente voluto e mantenuto da quasi tutti i cittadini.
    TUTTO IL POTERE AI SOVIET!

  2. #2
    Roderigo
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    Io sono d'accordo nel valorizzare le conquiste sociali di Cuba, il suo ruolo nella lotta alla globalizzazione neoliberista, e, soprattutto, la sua resistenza all'embargo Usa. Riconosco anche che il regime di Castro, nella storia di quell'isola, ha complessivamente rappresentato un progresso.
    Ma non credo sia possibile simpatizzare per il sistema politico di quel regime. In una democrazia partecipativa, la volontà popolare non si eprime per plebisciti, non esistono scelte irreversibili, sono garantite le libertà civili e politiche (di stampa, di associazione, di voto). E non esistono prigionieri politici.

    R.

  3. #3
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    Il regime di Mussolini, ai suoi tempi, ottenne consensi persino più ampi (con le medesime forme....di democrazia pertecipativa previste a Cuba) e quanto a conquiste sociali per i lavoratori, visti i tempi, la grande crisi del 29 eccetera, non era sicuramente inferiore al nazionalcomunismo castrista.
    La libertà e il progresso sociale, civile e autenticamente democratico di una nazione moderna sono tutt'altra cosa.
    Resto NON fascista e NON comunista, anzi...anti tutti e due.

    Saluti liberali

  4. #4
    Roderigo
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    Si, in fatto di democrazia e plebisciti, i regimi di Mussolini e Castro, sono persino peggio di un congresso di Forza Italia. Però, con alcune significative differenze tra loro. Per esempio, per conquistare il potere, Mussolini non dovette fare alcuna rivoluzione: gli bastò giungere a Roma in vagone letto, con il favore del re, dell'esercito, della borghesia agraria ed industriale, della chiesa cattolica, nonchè il voto di fiducia dei liberali. Un blocco di forze concepito per realizzare il progresso sociale dei lavoratori, nonostante il '29.
    Castro invece, non risultava simpatico nel suo paese, nè alle vecchie classi dirigenti nè ai colonialisti.

    R.


    p.s. puoi essere ANTI-comunista, ma non ANTI-fascista.
    Ne andrebbero di mezzo le tue alleanze.


  5. #5
    SENATORE di POL
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    Povero Fidel.....un tiranno .....così incompreso......

  6. #6
    Roderigo
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    E' vero, hai compreso meglio Mussolini, Franco e Pinochet.
    Quel po' di comprensione che ti resta, ti conviene conservarla per il prossimo colpo di stato in Venezuela.

    R.

  7. #7
    BENESSERE&OZIOXTUTTI
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    Sentite, che Cuba non sia il paradiso lo ammetto, ma è un paese considerato del "terzo mondo", in cui il tasso di anlfabetismo è del 2%, la speranza di vita di livello occidentale, la mortalità infantile inferiore a quello USA, un sistema sanitario considerato fra i migliori al mondo (persino un sindaco di FI si è recato a Cuba a subire un intervento altrove impossibile).....considerando per di più che dalla sua nascita sopporta un blocco economico criminale!
    Coloro che hanno dubbi sull'efficienza del sistema economico pianificato dovrebbero farsi un giretto a L'Avana.
    Fidel Castro non è di certo un modello, ma tiene viva la Rivoluzione, il che è ciò che importa al popolo cubano... e i risultati di questo referendum sono chiari: il socialismo è ciò che Cuba (e non solo Fidel) vuole!

    Pert quanto riguarda i plebisciti fascisi....bhe, Hitler e Mussolini facevano presa sui sentimenti più animaleschi e brutali (come il razzismo, il nazionalismo, l'odio del diverso, dello straniero), per questo avevano consensi. Questo regime fa presa su valori nobili, di uguaglianza, giustizia e patriotismo!
    TUTTO IL POTERE AI SOVIET!

  8. #8
    SENATORE di POL
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    Il nazionalsocialismo in soli 6 anni ha azzerato una disoccupazione da record, migliorato di gran lunga il servizio sanitario tedesco, attuato una serie di misure sociali da far invidia a Cofferati. Mica il consenso il regime l'ha conquistato solo con "il carisma" di quel folle di Adolf o con l'abile propaganda orchestrata da Goebbles. Tuttavia resta un sistema infame e criminale a prescindere dalla guerra mondiale e dall'olocausto.

    Saluti liberali

  9. #9
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    Originally posted by Roderigo
    E' vero, hai compreso meglio Mussolini, Franco e Pinochet.
    Quel po' di comprensione che ti resta, ti conviene conservarla per il prossimo colpo di stato in Venezuela.

    R.
    Per un liberale e un democratico che si rispetti, considerato in generale... il regime di Castro è indubbiamente peggiore di quello di Mussolini, perchè oltre le libertà politiche e civili ha abolito anche le libertà economiche. Il tasso di totalitarismo esistente a Cuba è di conseguenza senz'altro più alto di quello dell'Italia fascista. A Cuba poi non esiste il re.....per cui il dittatore è davvero.....assoluto, e nessun Capo dello Stato può revocare al tirannello buffonesco con la barba l'incarico di Capo del Governo e delle Forze Armate.
    Castro è anche peggiore di Pinochet, oltre che per il fatto dell'abolizione delle libertà ecomiche, se non altro perchè questo ultimo, pressato da chi vuoi, ha comunque abbandonato "spontaneamente" il potere consentendo una lenta ma certa transizione alla democrazia rappresentativa che ha portato il Cile ad un governo di Centrosinistra.
    Castro è sicuramente peggiore di Franco per analoghe ragioni.
    Riguardo all'uso di strumenti delittuosi, liberticidi, violenti, omicidi e infami di potere i quattro tiranni, più o meno, si equivalgono. Riguardo alle "politiche sociali", gli italiani degli anni 30, anche i più poveri, facevano meno la fame, anche durante le famose "sanzioni delle 55 nazioni societarie" di quanto la facciano a Cuba sotto il comunismo. Il comunismo è indissolubilmente legato alla fame, ha ridotto alla miseria economica persino l'industrializzata, benestante e civile Boemia!

    Saluti liberali

  10. #10
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    Wink Cuba, il socialismo e il resto del mondo

    Cuba? Una tirannia castrista, dicono questi dichiarati liberali non-comunisti non-fascisti, semplicemente "non".
    Forse è meglio definirli così, visto che anche il liberalismo è produttore di negazioni di vita, quindi "non", e basta.
    Secondo questi parrucconi saccenti critici del socialismo, a Cuba si erge un regime dittatoriale che affama, asseta e coarta il popolo. Eppure da oltre 40 anni la Rivoluzione di Fidel Castro e Ernesto Guevara è la linfa vitale per un popolo che ha scelto liberamente - liberato da quel "bordello-casinò" che era divenuta l'isola caraibica con Batista (sponsor di Batista? Ovviamente gli USA, campioni di libertà a "buon mercato"!) - una via socialista per la propria economia, cercando, chiedendo di poter solo essere lasciato in pace.
    Questo chiese il "Che" quando andò all'ONU, questo disse ai microfoni delle radio statunitensi.
    "Dimenticatevi di noi, vogliamo solo essere lasciati in pace".
    Ma gli USA hanno troppo "a cuore" la libertà "duratura..." di tutti noi, compresi i cubani, per lasciare in pace un popolo che vuole governarsi diversamente da loro.
    Così, anche quando cessa di esistere la minaccia sovietica, quando anche la Cina si converte al mercato capitalistico, quando lo fa la Corea (e lì sì che si può parlare di dittatura vera e propria!), quando nel mondo trionfa il globalizzante capitalismo di nuovo modello, per gli USA Cuba è sempre una minaccia costante.
    E' quel nemico di cui si alimentano per vivere, oggi Cuba, domani l'Afghanistan, dopodomani l'Irak. Tanto la Cia ha già il via libera per seminare altre bombe sul territorio irakeno e provocare altri morti...che la fame non riesce a fare...
    Cuba è stritolata da oltre 40 anni da un embargo vergognoso, imposto da quel campione di libertà...che è stato Kennedy! Cuba autoproduce per l'80% i propri medicinali e i suoi brevetti farmaceutici sono acquistati anche nel mondo.
    Cuba ha il più basso tasso di analfabetismo, praticamente scomparso, di tutto il Terzo Mondo.
    A Cuba non si muore di fame come nelle banlieu parigine, nelle favelas brasiliane o negli slums yankee.
    Il governo cubano si è sforzato in questi decenni di ridurre le restrizioni su alcuni diritti sociali: vi erano, vi sono delle profonde inesattezze nel governo dell'isola, ma intanto un pezzo di pane non manca a nessuno...dove regna il liberalismo invece muoiono 4 persone ogni minuto!
    Certo, resta il problema di conciliare il socialismo e la democrazia partecipativa. E' il grande dramma dei sistemi socialisti reali del vecchio secolo.
    Forse gli oltre 7 milioni di cubani che hanno chiesto una più forte sedimentazione del socialismo a Cuba, chiedevano proprio questo: riforme sociali e amministrative, mantenendo però la pianificazione economica come unico strumento possibile, al momento, per evitare emarginazione sociale, sfruttamento e fame.

    Un saluto comunista.

    Marco

    www.geocities.com/rossebandiere

    www.geocities.com/prcsvcentro



 

 
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