Ho già avuto modo di dire, nel forum Il Termometro Politico, che ritengo fondamentale la riorganizzazione dei partiti del centrosinistra (non parlo di cartelli elettorali formati alla vigilia delle elezioni, né di alleanze locali).
Innanzitutto occorre capire con quali formazioni sia possibile un accordo costante e basato su convergenze programmatiche. Io penso che si possa "allargare" la coalizione al PRC e a Di Pietro.
In secondo luogo, occorre semplificare la selva partitica che è presente (anche) nell'Ulivo: un grande passo in avanti è già stato fatto con la creazione della Margherita, ma non basta. A mio parere sarebbe possibile creare tre grandi "rami" all'interno del centrosinistra:
- uno di sinistra 'alternativa', formato cioè da PRC, PDCI, Verdi e Correntone DS ("Sinistra Unita") -> gruppo europeo di riferimento GUE/NGL
- uno di sinistra 'socialdemocratica', formato dai DS senza il Correntone e senza liberali o cristiano-sociali e dallo SDI ("Sinistra Democratica") -> gruppo europeo di riferimento PSE
- uno di centrosinistra 'liberaldemocratico', formato da Margherita, Di Pietro, liberali e cristiano-sociali dei DS ("Democrazia è Libertà"). -> gruppo europeo di riferimento ELDR
Voi che cosa ne dite? È concretamente attuabile? È un passo verso il bipolarismo?
Saluti.




Rispondi Citando
