Il Regno delle Due Sicilie, all’atto dell’invasione piemontese, aveva, in rapporto alla sua ricchezza ed al numero degli abitanti, un numero di imposte inferiore a quelle degli altri Stati. I beni demaniali ed ecclesiastici costituivano un’enorme ricchezza, neanche paragonabile a quella degli altri Stati. Il debito pubblico era quattro volte inferiore a quello piemontese e la quantità di moneta circolante in metallo prezioso era complessivamente il doppio di tutta quella appartenente a tutti gli altri Stati italiani messi insieme. La sua produzione industriale ed i suoi commerci erano unanimemente riconosciuti al terzo posto per importanza in Europa. L’emigrazione era del tutto trascurabile. Risultavano occupati nell’industria circa 1.600.000 abitanti e circa 2.700.000 nell’agricoltura. È stata un'enorme menzogna, diffusa ancora oggi, che le Due Sicilie erano uno Stato arretrato rispetto al nord Italia. Questo non era possibile per una sola considerazione: gli Stati preunitari e, per certi versi, ancora feudali del Nord erano troppo piccoli per dar vita ad uno sviluppo industriale consistente, non solo perché non avevano capitali, ma anche perché non avevano un mercato di dimensioni considerevoli come lo era quello delle Due Sicilie, che, inoltre, disponeva di una notevole flotta mercantile che gli permetteva di avere rapporti commerciali con tutto il mondo. L’avidità del capitalismo lombardo-piemontese fu, dunque, il sotterraneo ispiratore dell’impresa allo scopo di acquisire nuovo territorio da sfruttare, nonché per appropriarsi del mare che poteva cosí permettere il commercio con altre nazioni. Solo con la conquista delle Due Sicilie fu possibile costituire "dopo" le industrie del Nord Italia, con il denaro rubato al Sud e con il sacrificio di questo. Il Regno delle Due Sicilie, inoltre, apportò all’unità d’Italia strumenti di progresso tecnico, che furono in seguito soffocati dalla politica industriale voluta dal Piemonte che si appaltò, e continua tuttora ad appaltarsi, commesse e sovvenzioni


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PIEMONTARDI INFAMI GUARDATE COME CI HANNO RIDOTTO OGGI...BISOGNEREBBE PRENDERLI A CALCI IND'O CUL TUTT I JUORN...