ETHIOPIA 8/1/2004 19:41
ISRAELE PRONTA AD ACCOGLIERE I DISCENDENTI DEL RE SALOMONE E DELLA REGINA DI SABA
General, Brief
Israele è pronta ad accogliere 18 mila ebrei dell'Etiopia. Lo ha annunciato oggi durante una visita ad Addis Abeba il ministro degli esteri israeliano Silvan Shalom. Gli ebrei etiopici, che si ritengono discendenti di re Salomone e della regina di Saba attraverso il loro figlio Menelik, sono conosciuti con il nome di Felascià, che significa 'esiliati' o 'senzaterra', ed abitano prevalentemente nella capitale e nella regione di Gondar. Già in passato le autorità israeliane hanno organizzato massicci trasferimenti: nel 1984, con l'operazione 'Mose', che fece arrivare 7mila persone in Israele e nel 1991, con l'operazione 'Salomone' che trasse in salvo 14mila Felascià dalla guerra civile. Sarebbero 80mila gli ebrei originari dell'Etiopia che attualmente vivono nella 'Terra promessa', ma alcuni si lamentano di soffrire maggiormente degli altri l'impatto della disoccupazione e di subire delle discriminazioni. In passato i rappresentanti delle autorità religiose in Israele hanno messo in dubbio l'origine ebraica - quindi il 'diritto al ritorno' - dei Felascià, che vennero costretti a convertirsi al cristianesimo nel XIX secolo. "Noi vorremmo portare tutti i Felascià in Israele già a partire dalla prossima settimana" ha detto il ministro Shalom, ricordano i problemi economici legati all'operazione. Il rappresentante del governo israeliano ha sottolineato che pur essendo i Felascià "persone che hanno perso il loro ebraismo molto tempo fa" comunque "c'è la loro volontà di tornare alla religione ebraica e questa è una cosa da fare nel modo giusto e opportuno, con spirito favorevole ai loro desideri".
[BF]


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