In alcuni casi, addirittura casi, l’avvelenamento sembrerebbe essere stato prodotto "intenzionalmente" dai roditori: sarebbe questo il caso dei prolifici criceti (Cricetus cricetus). In Siria, negli anni "20, si notò che questi animali, stranamente, avevano cominciato a mangiare in quantità progressivamente crescenti le foglie di Colchium autumnale, una pianta di scarso valore nutritivo e per di più velenosa. Il mistero di questa dieta fu spiegato quando ci si accorse che l'assuefazione a questo veleno ben presto raggiunta dai criceti li aveva trasformati in bocconi avvelenati per gufi o gatti, loro naturali predatori. Scomparsi questi, la colonia di criceti continuò indisturbata a moltiplicarsi.
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