Il muco è prodotto dalle membrane interne e serve ad inumidire e proteggere i canali digestivi e nasali. La produzione in eccesso di muco che si verifica in seguito a malattie come l’asma può ostruire le vie aeree. Degli scienziati statunitensi lavorando con test sui topi asmatici hanno scoperto che l’eccessiva produzione di muco può essere ridotta o eliminato usando un peptide denominato MANS, anche se, ammettono, sono stati trattati per meno di un'ora.
La sostanza, infatti, impedisce l'aumento del muco che ostruisce le vie respiratorie. Uno studio della North Carolina State University (Raleigh), pubblicato sulla rivista 'Nature Medicine', svela che la proteina riduce la produzione di muco in una forma sperimentale di asma. Una soluzione che potrebbe essere utile anche per prevenire l'iperproduzione di muco tipica di altre malattie infiammatorie polmonari, come la bronchite cronica o la fibrosi cistica. La ricerca è stata coordinata da Kenneth Adler, in collaborazione con l'Istituto Pasteur di Parigi, l'Universita' di San Paolo in Brasile e la scuola di medicina veterinaria di Hannover, in Germania.
I ricercatori hanno cercato di determinare, in provetta, il fattore che fa 'scattare' la secrezione di muco nelle cellule bronchiali umane. Le osservazioni hanno rivelato che la produzione di muco richiede l’azione di una proteina chiamata “myristoylated, alanine-rich C-kinase substrate” o più semplicemente MARCKS, che aumenta durante gli stati infiammatori. Cosi' i ricercatori hanno isolato la parte della proteina che 'aggancia' i recettori polmonari. Si tratta dell’ “amino acid fragment called myristoylated N-terminal sequenze” (MANS) che non possiede la capacita' di indurre la secrezione di muco. Dunque somministrando la proteina e' possibile inibire l’attacco della MARCKS alle cellule delle membrane.




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