Molti uomini sosterranno che è preferibile farlo con la legittima consorte. Non c' è ansia da prestazione con la donna con la quale si convive da tanti anni. Ci è permesso far cilecca. Non dobbiamo dimostrare alcunché. Non dobbiamo inviarle fiori l' indomani. Tutto vero, vantaggi indiscutibili.
Però, e ciò vale anche per le gentili signore, manca la cosa più importante, l' essenza stessa dell' erotismo, della passione. E cioè il mistero.
Senza questo non c' è erotismo e quel che rimane è solo sesso.
Lo so, lo so che i maschi azzurri sono materialoni e dell' erotismo se ne impippano, gli basta e avanza il sesso.
E' risaputo che il sesso è di destra mentre l' erotismo è di sinistra.
Ma non è ai destri che mi rivolgo infatti.
I compagni e le compagne che desiderino esser travolti da quell' erotismo che solo il mistero racchiude, faranno bene a darsi agli amori clandestini con degli sconosciuti. E sopratutto ricercando quel particolare tipo di rapporto che va sotto il nome di sveltina.
Per noi comunisti fare una sveltina significa riappropriarci delle nostre più sane e antiche tradizioni. E' noto infatti che essa fu inventata e largamente praticata dai rivoluzionari di ogni tempo ed epoca. Tutta gente che andava sempre di fretta, braccati com' erano dai destri di allora. E la sveltina era l' unica maniera concessa ai partigiani per godere un po' di calore umano tra un rastrellamento delle Brigate Nere e uno delle SS.
Grazie al cielo noi comunisti moderni abbiamo occasioni migliori per continuare la tradizione. Suggerisco di farlo in luoghi insoliti per aumentare ancor più il batticuore, dai destri volgarmente chiamato arrapamento. Chessò, dentro la toilette di un treno durante il trasferimento a Roma per uno sciopero generale. Oppure sulla spiaggia in una notte d' estate. O dietro il tendone di uno stand del festival dell' Unità. Magari mentre il compagno Fassino sul palco inveisce contro Berlusconi. Balsamo per l' orecchio di noi compagni che certo aiuterà a mantenere alto il ritmo dell' andirivieni.
Auguro per l' anno entrante appaganti sveltine a tutti i compagni e le compagne.
G. Guelfi




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