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questo non significa niente bisogna vedere l'età media di queste città; se a Novara ci sono più anziani che a Caserta è normale che ci siano più pensioni di anzianitàIn origine postato da Pasquin0
Classifica delle dieci citta' in cui ci sono più pensioni ogni 1000 abitanti...
a cura dell'Ufficio studi degli artigiani della Cgia di Mestre
gennaio 2003
Numero pensioni per 1.000 abitanti
Le prime dieci
Provincia-Numero di pensioni
1 Novara 488
2 Trieste 427
3 Ferrara 391
4 Vercelli 386
5 Alessandria 372
6 Piacenza 370
7 Ravenna 369
8 Ancona 368
9 Asti 359
10 Gorizia 359
Le ultime dieci:
Provincia-Numero di pensioni
1 Latina 214
2 Foggia 205
3 Siracusa 205
4 Roma 202
5 Palermo 195
6 Bari 188
7 Cagliari 184
8 Catania 182
9 Caserta 181
10 Napoli 153
non è bello ciò che è bellico, ma è bello ciò che è pace


ma dovrebbero essere equilibrate dal maggior numero di posti di lavoro produttivo.....In origine postato da Orso Brrrrr
Sono città in cui si prendono più pensioni di anzianità lavorativa.
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Le considerazioni a vanvera su numeri buttati lì non servono a niente: aggiungi, accanto al dato delle pensioni, anche quello dei lavoratori, pubblici e privati, magari anche con i rispettivi redditi medi, che poi ne riparliamo.In origine postato da Pasquin0
ma dovrebbero essere equilibrate dal maggior numero di posti di lavoro produttivo.....![]()
Oppure metti i dati regionali, così vediamo chi mantiene chi, senza dimenticare l'ammontare dei contributi già versati (e talvolta sprecati per assistenzialismo o "magnati" da pensioni ingiuste o gonfiate).


no no, io non ho aggiunto nessun commento su una ricerca che gira in rete, siete voi che avete la coda di paglia...In origine postato da Erwann
Le considerazioni a vanvera su numeri buttati lì non servono a niente: aggiungi, accanto al dato delle pensioni, anche quello dei lavoratori, pubblici e privati, magari anche con i rispettivi redditi medi, che poi ne riparliamo.
Oppure metti i dati regionali, così vediamo chi mantiene chi, senza dimenticare l'ammontare dei contributi già versati (e talvolta sprecati per assistenzialismo o "magnati" da pensioni ingiuste o gonfiate).le aggiunte fatele voi.
come commento che potrei dire? che le pensioni sono un grosso problema finanziario, e che vengono erogate soprattutto al nord(anche perchè al sud il clienteleismo è recente, si governava a mazzate) naturalmente ci potrebbero essere molteplici spiegazioni, non dico il contrario.


________________________In origine postato da Pasquin0
ma dovrebbero essere equilibrate dal maggior numero di posti di lavoro produttivo.....![]()
Infatti, i pensionati di oggi corrispondono ai lavoratori di ieri, quando i posti di lavoro sicuramente non mancavano.
Poi non è solo da oggi che, mentre al nord c'è il maggior numero per 1000 abit. di pensioni di anzianità LAVORATIVA, al sud c'è il maggior numero di pensionati di invalidità.
Inoltre, l'esagerato numero di invalidi al sud è stato oggetto anche in passato di indagini, perchè hanno distribuito a pioggia pensioni a scopo elettoralistico e assistenzialistico.
Al nord puoi fare tutte le indagini che vuoi: è impossibile percepire pensioni di anzianità lavorativa senza la necessaria documentazione detenuta dalla stessa INPS man mano che il lavoratore ha versato i contributi in tanti anni.


Ferrara, un esercito di pensionati
La provincia è al quarto posto in Italia per vitalizi erogati
PREVIDENZA SOCIALE IN CIFRE
Quattro ferraresi su dieci percepiscono una pensione Inps, un dato che colloca la nostra provincia al quarto posto complessivo a livello nazionale con una percentuale di 38,55%. Calcolando che la popolazione ferrarese alla fine del 2002 era di quasi 347 mila abitanti, il totale delle pensioni ferraresi si aggira sui 133 mila. In base ad uno studio condotto dalla Cgia di Mestre, in previsione di un possibile riassetto del sistema pensionistico da effettuare il prossimo autunno, emergono forti squilibri nel numero delle pensioni erogate soprattutto tra nord e sud del Paese.
Dallo studio effettuato emerge infatti un consistente squilibrio tra le regioni che hanno avuto nei decenni scorsi il processo accentuato di industrializzazione e quelle invece più in ritardo. Al primo posto c’è la Liguria con una percentuale superiore addirittura la 50%, un dato che evidenzia come un abitante ligure su due è titolare di pensione. Percentuale quasi simile, ma di poco inferiore anche per l’Umbria, mentre l’Emilia Romagna in questa speciale classifica occupa il terzo posto con un 47,58%. Per contro in coda troviamo regioni del sud che hanno avuto un processo industriale ritardata e che quindi al momento non hanno ancora un numero consistente di pensionati. La regione con la più bassa percentuale di erogazione di vitalizi è la Campania con il 28,26%, seguita dalla Puglia con il 31,49% e la Sicilia 32,16.
Un’analisi dei tassi pensionabili che viene confermata anche dai dati delle province, anche se il calcolo in questo caso si basa solo sulle pensioni erogate dall’Inps. Ecco spiegato perché il tasso dell’Emilia Romagna si avvicina al 50%, mentre Ferrara, la più “pensionabile” delle province è segnata a 38,55%. Un risultato quel ferrarese che porta la provincia al quarto posto, dietro Novara (48,01%), Trieste (41,66%) e Biella che per un soffio strappa il podio a Ferrara con 38,59%.
Per contro in coda si piazzano grandi province del sud, tra cui Napoli (tasso pensionabile 13,37%), Catania (15,45%) e Caserta (16,80).
Proprio sul tema delle pensioni a Ferrara è in corso un dibattito sociale, anche perché l’età media della provincia tende sempre più ad aumentare.
«Occorre riflettere anche sul ruolo del pensionato nei prossimi anni - afferma Rita Turati, segretario provinciale dello Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati che a Ferrara vanta il maggior numero di iscritti - non più da considerare come un peso per la società, ma come vera risorsa. E’ necessario dare massima importanza al welfare, tutelando pensionati e lavoratori».
«Questo dato - afferma il preside della Facoltà di Ecomia dell’Università di Ferrara Patrizio Bianchi - è legato ovviamente al fattore demografico. Ferrara ha una popolazione sempre più anziana, con tassi di crescita demografica zero. Siamo in presenza pertanto di consumi contenuti e tutto sommato continuativi, ma questo non è una novità. Il problema per una città con demografia lenta è legato anche al resto della dinamica economica, in ritardo rispetto ad altre realtà. A differenze di altri centri dell’Emilia Romagna, a Ferrara non si è verificato un consistente fenomeno di immigrazione e quindi è arrivata meno forza lavoro per diminuire il tasso pensionistico».
http://www.cgilfe.it/cdltFerrara/cdl...egorie_17.html


Embè, cosa vuoi dire con quell'articolo? Mi pare siano cose risapute.
Posso spendere due parole su Genova (Liguria, insomma) che fino a 30 anni fa faceva parte del famoso triangolo industriale.
Poi ci fu la nazionalizzazione della produzione dell'acciaio ed il trasferimento in toto della produzione da Genova (dove era nata!) a Taranto, dove è stata pressochè distrutta in pochi anni nonostante gli imponenti investimenti effettuati da parte del governo centrale.
Genova, privata di migliaia di posti di lavoro, si è impoverita uscendo dal triangolo industriale, e la situazione occupazionale è stata fronteggiata talvolta con massicci prepensionamenti.
I cattivi governi del compromesso storico degli anni 60/70/80 continuano ancora a far sentire i loro effetti nefasti.
E ne avremo ancora per molti anni se mettiamo in conto anche il debito pubblico che abbiamo accumulato durante quegli anni di dissennatezza governativa!


non lo so, non ho commentato.In origine postato da Orso Brrrrr
Embè, cosa vuoi dire con quell'articolo? Mi pare siano cose risapute....
I cattivi governi del compromesso storico degli anni 60/70/80 continuano ancora a far sentire i loro effetti nefasti.
E ne avremo ancora per molti anni se mettiamo in conto anche il debito pubblico che abbiamo accumulato durante quegli anni di dissennatezza governativa!
i governi del compromesso storico andarono dal 1974 al 79,
prima ci fu il miracolo economico col centro sinistra, poi il milanese craxi negli anni 80...
e gli ultimi governi non sono certo migliori.


_______________________In origine postato da Pasquin0
non lo so, non ho commentato.
i governi del compromesso storico andarono dal 1974 al 79,
prima ci fu il miracolo economico col centro sinistra, poi il milanese craxi negli anni 80...
e gli ultimi governi non sono certo migliori.
1) Il compromesso storico durò assai più a lungo, anche se non in modo aperto o ufficiale.
2)Quando entrarono i socialisti al governo (se ricordo bene 1962-63), il miracolo economico era già in fortissimo svolgimento fin dagli inizi degli anni '50, ed è esploso a fine anni '50 inizio anni '60, per continuare fino a quasi tutto il 1968.
3)Mai detto che gli ultimi governi siano i migliori, nè a dx, nè a sx.
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