le procedure per la concessione della grazia sono, in questo momento, al centro del dibattito.
vorrei sapere come serenamente la pensate, evitando posizioni da tifo calcistico.
personalmente sono piuttosto combattuto sull' argomento.
quindi riassumerei la mia posizione (dubbiosa) in questi termini:
1)non mi quadra che ci sia una mobilitazione trasversale proprio per sofri: perchè proprio per lui e non per altri?
2)non mi piace il suo atteggiamento: "non chiedo la grazia perchè non voglio legittimare la sentenza che ritengo ingiusta"
3)è vero che il suo caso è simbolico per un aspetto: l'uomo è decisamente cambiato rispetto a quello che fu condannato, quindi, la pena potrebbe risultare superflua o già scontata.
4)potrebbe questo essere il primo degli argomenti sui quali l' opinione pubblica riesce a superare la spinta emotiva della logica di schieramento e formulare un semplice giudizio sui fatti, indipendentemente dal fatto che il casus sia fornito proprio da sofri?
attendo contributi, anticipando che non sono nè filo nè contro, e mi piacerebbe vedere una discussione pacata e costruttiva.
saluti dubbiosi




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