ok sistematoIn origine postato da auverno
Comunicazione di servizio per il moderatore: hai editato il post, ma lo hai quotato integralmente.


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mi domando a quale altitudine si smette di essere Padani...
sopra i 600 o sopra i mille metri? e se si va sotto il livello del mare? si è più padani?
non facciamo lo stesso errore che fanno gli italiani, ovevro di identificare un popolo con un territorio, un popolo lo si identifica con il senso comune e con obbiettivi comuni da raggiungere.
e conquesto spero che si chiuda la diatriba....
Buona Padania a tutti.


noto che avete evitato di misurarvi con la sotanza politica del post di green.. UN post sicuramente eccessivo ma la cui sostanze e' reale ..
.E' reale che la maggioranza dei padani etnici non si sente tale . Non solo , tutti i padani che occupano una qualche posizione di valore mediatico si mostrano sempre dei rinnegati Ad esempio tutti i 'comici' padani dwevono sempre esibirsi sputando su se stessi spesso al limite del ridicolo ed in maniera gratuita e volgare ( la palma di questo 'abbrutimento per pagnotta' al bebo storti visto qualche giorno fa ..)
E' reale che gli immigrati in padania giunti negli ultimi 50 anni e i loro figli ivi nati si considerano padroni in colonia e quindi ostili ad ogni problematica padanista
E' reale che i nuovi arrivati afroislamici e i loro figli accolti e mantenuti dal contribuente padano avranno verla la terra che li ha accolti una atteggaimente ancora piu ostile ed estranei dei vecchi venuti ...
E' reale quindi che il tempo non lavora per il padanismo quandanche tanti asini padani fossero sveglaiti dalla gragnuola di botte che gli arrivera' addosso nei rpossimi anni
l' unica cosa irreale del post di green e' la conclusione ..NOn esiste per nesun padano una uscita di sicurezza ..Non esiste nessuna risposta personale ad una minaccia etnica ... ed infatti il modello bucolico che egli propone e' un modello collettivo .. grenn non cambiera' niente salendo da solo in montagna , da solo abbadondo le comodita' borghesi che ci hanno corrotto e ( se trova una donna disponibile..) facendo nascere al freddo e tra le pecore quei padani che non nascono piu nelle comode villette della brianza ...
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Mi piacerebbe capire il riferimento alla montagna "per un vero Padano ambiente quasi incompatibile" fatto da Asburgico.


Dai speravo che andaste oltre le dovute frecciatine a certi miei detrattori amanti della montagna. Sinceramente non capisco perchè ci dovremmo rifugiare sui monti quando le nostre campagne non aspettano altro che essere ripopolate.In origine postato da auverno
Mi piacerebbe capire il riferimento alla montagna "per un vero Padano ambiente quasi incompatibile" fatto da Asburgico.
Purtroppo questo forum a dispetto del nome conferma sempre più una certa ignoranza nei confronti della Padania propriamente detta. Ma sul Po oltre che il 15 settembre 96 e quando ci passate andando in autostrada ci siete mai stati? Sondaggino.


Ai tempi d'oro della Lega c'erano tantissimi allogeni immigrati da tempo nelle nostre terre (tra cui mi aveva colpito per la convinzione una mia conoscente di Bari) che sostenevano con slancio e fervore la battaglia leghista.
La cosa era dovuta al fatto che il movimento di Bossi non era solo una questione di etnia ma anche di legalità, di pulizia. Era il miraggio del cambiamento che tutti aspettavano dopo decenni di consociativismo, tangentismo e malgoverno. Faceva comodo anche a loro un partito così, poichè, dopo tanti anni di permanenza in padania, avrebbero potuto sfruttare anch'essi gli eventuali vantaggi.
Purtroppo, ora, le cose sono cambiate. La Lega Nord è diventato un partito romano come gli altri, non ha portato a casa i risultati sperati e ha tradito gli ideali originari.
Naturalmente i primi ad abbandonare la "barca" sono stati proprio gli allogeni seguiti però, nel tempo, anche da molti padani delusi dalla nuova piega presa dal carroccio.
Questo per dire che, secondo me, non è stata la via etnica il motivo del successo della lega. Questa è, infatti, una via perdente. Non si raggiungeranno mai i numeri necessari per un cambiamento. Semmai la strada giusta era quella legata alla cultura (la predisposizione al lavoro, l'onestà innata, la capacità imprenditoriale, la concretezza, la mentalità lineare, ecc.) che contraddistingue tutti i padani sia che si riconoscano etnicamente o meno.
L'occasione storica è stata persa (volutamente) e ormai non ci sono più le condizioni e forse non ci saranno mai più. Mi sembra che il processo di invasione sia impossibile da arrestare e il melting pot inevitabile.
Da parte mia non smetterò di perseguire l'autonomia della mia regione e della Padania e di lottare contro l'invasione, ma temo che l'unica cosa che, forse, si otterrà sarà una devolution all'itagliana.


io ho nonni e parenti praticamente proprio sul Po nel Polesine , lo conosco abbastanza beneIn origine postato da asburgico
Ma sul Po oltre che il 15 settembre 96 e quando ci passate andando in autostrada ci siete mai stati? Sondaggino.![]()


hai perfettamente ragione ..Nei miei ultimi transiti attraverso la padania mi ha impressionato il degrado delle campagne .In origine postato da asburgico
Dai speravo che andaste oltre le dovute frecciatine a certi miei detrattori amanti della montagna. Sinceramente non capisco perchè ci dovremmo rifugiare sui monti quando le nostre campagne non aspettano altro che essere ripopolate.
Purtroppo questo forum a dispetto del nome conferma sempre più una certa ignoranza nei confronti della Padania propriamente detta. Ma sul Po oltre che il 15 settembre 96 e quando ci passate andando in autostrada ci siete mai stati? Sondaggino.
L' impressione diventa enorme con il confronto con il recupero che e' stato fatto della campagna toscana.. IL passaggio dell' appennino in treno e' illuminante ora come lo era per me 25 anni fa .
25 anni fa la campagna toscana era profondamente degradata quando mi capitava da andare in treno da firenze a bologna era allora impressionante il confronto ma nel senso opposto si salivano fondovalli toscane industrialmente degradate sormaontate da monti maciullati e spopoalti per sboccare nelle valli emiliane ordinate e coltivate con cura .
ADesso e' il contrario si sale da bologna in fondovalli industrialmente degradati sormantati da monti maciullati senza piu coltivazioni e senza boschi per sbucare nei fondovalle toscani recuperati ad insediamenti ordinati e dominati da boschi folti e vivi .
Sia chairo pero' che la toscana esprime solo la sua post-industeializzazione dove le industrie sono scomparse sostituite da servizi terzarii primo tra tutti quello turistico alimentato da una forte richiesta stanziale nord-europea, mentre nelle parte emiliana si hanno le estreme conseguenze di quelle industria forzata padana che e' la base della economica del sistema paese ...
Deindustrialiazata anche la padania saranno cazzi per tutti ..![]()